Ente Nazionale della Cinofilia ItalianaEnte Nazionale della Cinofilia Italiana

ASSOCIAZIONE ITALIANA AMATORI DOBERMANN

Indirizzo
C/O POLIFRONE ATTILIO - VIA REGGIO - CAMPI II – TRONCO N. 369
89126 REGGIO CALABRIA (RC)
Regione: CAL
Contatti
Tel. 338-5476554
Alt. 391-3477226
Fax NON DISPONIBILE
Presidente
POLIFRONE ATTILIO
Vice Presidente
COPPO FLORINDO
IORIO GIUSEPPE
Consigliere di nomina ENCI
IANNELLI NICOLA

Note

Mail segreteria: segreteria@ildobermann.it

Storia

undefinedL’AIAD è stata riconosciuta come Associazione Specializza dall'ENCI nel 1977

Lo sviluppo della razza in Italia ebbe un notevole impulso, sul piano del miglioramento genetico, dai primi anni '80. In quel periodo, infatti, il Dobermann di allevamento italiano iniziò a essere apprezzato all’estero e soprattutto in Germania, perché buona parte degli allevatori italiani aveva incominciato a produrre soggetti di pregio, in conformità a precisi criteri di allevamento che, nell’attività di selezione, davano pari importanza tanto al tipo, quanto al carattere e alle attitudini.

Tali criteri, perseguiti nel tempo, oggi garantiscono all'Allevamento Italiano di avere una buona parte della popolazione di Dobermann omogenea per salute, carattere, attitudini e tipo. Il punto di forza fondamentale degli Allevatori italiani di Dobermann è, infatti, aver compreso che lo Standard è uno e che occorre allevare una razza sana e unica nella morfologia, nelle attitudini e nel carattere.

Il prevalere dell'allevamento di due “non razze”, allevate nell’ambito del medesimo Standard (diffusissimo in tutta Europa nell’ambito dei cani da impiego), una per lo show, l’altra per lo sport col cane, laddove nella prima non si tengono in conto le attitudini e il carattere e nella seconda si trascura completamente il tipo, è, per fortuna, assai lontano dalla cultura della stragrande maggioranza degli allevatori italiani di Dobermann.

I nostri Dobermann di punta al Campionato Sociale di addestramento, sono stati e sono cani morfologicamente molto tipici, con doti naturali ben sviluppate, equilibrati e docili, buona parte dei quali ha superato brillantemente lo Ztp.

Al Campionato Sociale di Allevamento, da diversi anni, è messo in palio il titolo di "cane dell'anno", che va al Campione Sociale di Allevamento qualificatosi al Campionato Sociale di Addestramento con un minimo di 90 punti nella sezione C.

Oltre ai Raduni e alle Speciali di Razza, alle prove di addestramento in modo speciale il Brevetto ENCI 2 e a quelle di Ztp, l’A.IA.D. organizza ogni anno il Campionato Sociale di Addestramento, su Regolamento IPO e il Campionato Sociale di Allevamento. Gli aspiranti al titolo di Campione Sociale di Allevamento devono avere superato lo Ztp e almeno il Brevetto ENCI 2.

Prima di essere ammessi al giudizio morfologico questi Dobermann devono superare una prova attitudinale che consiste in un attacco improvviso e in un attacco lanciato.

Il numero dei campioni maschi e femmine, distinti per sesso e colore, è deciso ogni anno sul ring sulla base delle qualità dei soggetti presentati in Classe di Campionato.

Il principio di proclamare ogni anno più Campioni sociali di differenti linee di sangue, è finalizzato a dare il corretto apporto maschile alle future generazioni e al mantenimento e miglioramento della variabilità genetica.

La verifica attitudinale richiesta agli aspiranti Campioni Sociali è finalizzata a indirizzare l’allevamento all’utilizzo in riproduzione di soggetti con spiccate attitudini e qualità naturali. È noto, infatti, che

Dobermann con spiccate qualità naturali, hanno e possono dare un vantaggio di fitness genetico.

Obiettivi Zootecnici

Tra le varie ragioni che possono indurre a scegliere un cane di razza, la salute e la prevedibilità delle attitudini, delle caratteristiche fisiche e comportamentali occupano un ruolo di primaria importanza. Quando si seleziona una razza di cani è di primaria importanza tenere sempre in mente questo concetto.

La selezione e il miglioramento genetico del Dobermann sono, quindi, le condizioni essenziali che stanno a fondamento della mission dell'AIAD. Anche in conformità a tale impostazione i principali obiettivi di selezione dell'AIAD sono:

  1. concentrazione della politica di allevamento del Dobermann sull’utilizzo di individui fisicamente e psichicamente sani, per garantire che la selezione sia indirizzata al miglioramento della salute e della qualità della vita della razza;
  2. tutela e miglioramento delle caratteristiche attitudinali e comportamentali di razza;
  3. tutela della docilità e dell’affabilità del carattere;
  4. tutela e miglioramento del tipo morfo-funzionale.

undefinedQuesti obiettivi hanno sostanziato e sostanziano le strategie di intervento dell'AIAD nel rispetto del mandato ricevuto dall’ENCI e delle strategie dei singoli allevatori, i quali, pur lavorando in sinergia con l'AIAD nell'individuazione dei caratteri da migliorare, possono avere priorità differenti l'uno dall'altro, sulla base del grado di selezione e di consolidamento delle proprie fattrici. La selezione delle fattrici è, infatti, una dimensione strutturale e non congiunturale della strategia dell'allevatore. È ovvio che nel perseguire tali obiettivi si tenga sempre come riferimento lo stato dell’intera popolazione e le caratteristiche di razza descritte nello standard, che propone il Dobermann come cane funzionale e utile.

Lo strumento strategico per la selezione e il raggiungimento degli obiettivi è, fin dal 1980, la prova di Ztp. L'ammissione alla prova di Ztp è riservata soltanto ai soggetti che siano risultati A o B al controllo della displasia dell'anca. Il regolamento di Ztp prevede la verifica morfologica, attitudinale e del carattere di ogni singolo soggetto. Questo è lo schema di selezione dell'AIAD per definire quali soggetti hanno le caratteristiche per essere i migliori riproduttori della futura generazione, per spostare verso il miglioramento la media della popolazione e non per produrre soltanto qualche soggetto fuori classe.

In egual misura va considerato il Brevetto ENCI 2 per la verifica dell'attitudine all'addestramento. Esso riveste grande importanza nella attività di verifica dell'AIAD, perché è una prova di addestramento semplice che si giudica anche tenendo in conto le doti naturali del cane. La prova è molto diffusa tra i soci perché è riservata ai proprietari del cane o ai loro familiari. Ad essa, cioè, non possono adire Dobermann condotti da addestratori professionisti.

Per essere ammesso alla Riproduzione Selezionata di cui all'art.10 delle Norme Tecniche del Libro Genealogico del cane di razza, il Dobermann deve:

  • aver superato lo Ztp;
  • aver superato almeno il Brevetto ENCI 2;
  • essere esente da tare oculari;
  • essere risultato esente da Cardiomiopatia dilatativa dopo controllo con Ecocardiocolordoppler e Elettrocardiogramma su 24 ore con il metodo Holter. Tali accertamenti dovranno essere fatti nell'anno in cui è chiesta l'iscrizione alla riproduzione selezionata;
  • avere il proprio DNA depositato.

È previsto il controllo di identità relativo alla Displasia dell'anca in caso di richiesta dell'AIAD o di iniziativa ENCI, per gli stalloni dopo la decima monta e per le fattrici dopo la seconda cucciolata.
L'ENCI, su richiesta dell'AIAD, ha stabilito che, con la modifica delle Norme Tecniche, per tutti gli stalloni dopo la quinta monta e per tutte le fattrici, prima della seconda cucciolata sia obbligatorio un controllo per la cardiomiopatia dilatativa tramite esecuzione di Ecocardiocolordoppler ed Elettrocardiogramma eseguito su 24 ore con il metodo Holter.

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