
Ho accettato con vero piacere l’incarico conferitomi dal Consiglio Direttivo del CIEB di comporre la squadra che ha corso in Francia la Coppa Europa Breton il 20 e 21 Marzo u.s., nella consapevolezza che non sarebbe stata una passeggiata. Quattro le prove di selezione: Porto Tolle, Limena, Altamura e Reggio Emilia per verificare la correttezza dei soggetti prescelti sulle lepri; per cause tecniche la prova di Porto Tolle è stata annullata e sostituita con le meravigliose e probanti prove di Zara. Fortunata alternativa grazie alla quale ho avuto l’occasione di poter visionare i cani presenti su quei meravigliosi terreni, che ospitano tante indiavolate starne per tramite delle quali ho potuto fare una prima scrematura. Completate le selezioni di Limena e Altamura anche la prova di Reggio Emilia è stata annullata, per le avverse condizioni meteo e per le nevicate abbondanti. A quel punto non mi è rimasto altro da fare che consultare i vari conduttori per la correttezza dei loro cani sulle lepri, almeno per coloro che maggiormente mi avevano impressionato per il valore e la forma fisica. Avuta assicurazione su questo importante aspetto tecnico ho comunicato ufficialmente la squadra che è risultata cosi composta: Aman di Pezzi , Niki di Lascialfari, Fallinis’Top di Fallini. Fallinis’Ursus di Palazzini e riserva Dero di Casa Bosco di Scarpecci. La squadra parte subito per la Francia. Io, insieme agli amici Bellotti, Mari, (che effettuerà il controllo morfologico), Melotti, e Papini, partiamo da Verona in auto. Un viaggio lungo ma piacevole, infarcito di discorsi su previsioni e speranze sull’esito di questo importantissimo appuntamento. Giunti a Gurcy Le Chatel incontriamo il presidente dell’AICEB Christian Gunther e tutti gli altri giudici e concorrenti, ma incontriamo anche il nostro Presidente, l’amico Luca Pasqualetti con la famiglia, che ha voluto essere presente a tutti i costi e con la sua presenza, ha dato un’ulteriore motivazione alla nostra squadra. Lascialfari mi comunica che Niki in allenamento si è rotto un’unghia e quindi corre in sostituzione Dero condotto da lui, in quanto anche Scarpecci accusa uno stiramento a una gamba. Riunisco i conduttori della squadra, e un po’ per scaramanzia e un po’ per far calare la tensione della vigilia, faccio omaggio ai nostri protagonisti di 5 cornetti in corallo rigorosamente di colore rosso, con l’obbligo di farli indossare ai nostri Napoleoni. 10 le nazioni presenti, al sorteggio io vado alla 3^ batteria insieme ai colleghi Kubiak e Roggers e il nostro Top è con noi, mentre Bellotti và alla 4^ batteria insieme a Courel e Kalfopoulos con il nostro Dero di Casa Bosco; Aman è alla 1^ e Ursus alla 2^. Si dorme poco, ed eccoci al 19 mattina: Nanzio Mari insieme alla collega Francese Madame Cescon procedono al controllo morfologico con molto scrupolo e competenza: facendo molta attenzione alle taglie la nostra formazione risulterà 2^ con mezzo punto di differenza sulla prima che risulta essere la Germania. Finalmente si parte per i terreni: la giornata non è bella piove e tira un vento teso e freddo. Top è al 1° turno e capita in un immenso appezzamento arato: io insieme agli altri colleghi chiediamo spiegazioni all’accompagnatore, ma quest’ultimo ci risponde che non si può cambiare terreno. Pazienza! Fallini sgancia Top che si mette sul terreno con autorevolezza pennellando lacets bene aperti e di giusta profondità; non viene mai toccato con il fischio, è in continua progressione e, sempre con la massima concentrazione, sul finire in prossimità della strada Top con la sua grande esperienza vede una striscia di verde e punta per esplorarla, ma una coppia beffarda si mette in ala decretando la sua eliminazione. Alla fine non abbiamo nessun cane in classifica nel nostro carnet. Mi giunge notizia che nelle altre batterie Aman ha fatto un gran turno ed ha un ottimo punto, ma quando sta per chiudere un lacet parte una coppia ed è fuori anche lui, mentre Dero, pure con una eccellente prestazione e con il punto, incappa in un errore. Ursus invece svolge una prestazione ad altissimo livello e viene richiamato, ma anche nel richiamo non ha la fortuna di incontrare. Chiudiamo cosi il primo giorno con un solo CQN di Dero, ma anche le altre squadre non sono messe meglio di noi, infatti ci sono soltanto 2 MB, uno della Polonia e uno della Francia, e questo mi induce a pensare che tutti i cani hanno avuto grosse difficoltà a realizzare forse anche a causa delle condizioni meteo. La sera si parla e si commenta la giornata non proprio fortunata per tutti, ma abbiamo la consapevolezza che c’è un altro giorno da correre e la partita non è assolutamente chiusa. L’indomani fortunatamente è una bella giornata con leggera brezza e assolata. Io ho in batteria Ursus al quarto turno, ma correrà al 2° perché gli altri due conduttori sono impegnati in diverse batterie: parte deciso in un terreno minato di lepri, le ignora, svolge una cerca bilanciata e aperta sempre in mano, il vento cambia direzione e lui con grande mestiere va a prenderlo da solo senza indicazioni del conduttore. Ottimo fondo. Il turno sta per finire e già parlottiamo con i colleghi per richiamare il cane, ma lui scollina e non lo vediamo spuntare, corre Palazzini e corriamo pure noi, lo troviamo in ferma in grande espressione su una coppia che si invola a una ventina di metri perfettamente indicata. Finiscono tutti i turni e abbiamo due cani in classifica: Ursus a cui decidiamo di assegnare in pieno accordo l’eccellente con la certificazione e un MB ad un cane Spagnolo. Nelle altre batterie Aman viene eliminato per un presumibile fuori mano perché apriva troppo. (!) Dero va fuori per trascuro. Insieme ai due colleghi raggiungiamo il luogo del ritrovo, e li mi incontro con Luca Pasqualetti che mi informa che nella restante batteria Top corre per ultimo preceduto da Marcò, il conduttore francese, e c’é già con il punto Tara di Velasco per la Spagna. Con Luca decidiamo di non andare a guardare il turno di Top, e preferiamo rimanere in trepida attesa: il cane francese sbaglia e va fuori; il nostro Top viene sganciato e svolge un turno tale da meritare il richiamo. Sganciato ancora conferma la prestazione e va a fermare 4 starne che varranno a Topo (come lo chiama Stefano) un meritato CAC . Al Barrage, giudicato da Gaudin , Roojakkers e Karaszewski, due cani italiani: finirà con il CACIT di Top e la riserva di CACIT di Ursus, che consacreranno la vittoria dell’Italia. Seconda risulterà la Spagna. La felicità è immensa. Vincere in Francia a singolo e a squadre credo che non si sia mai verificato: grazie ai nostri cani e ai loro conduttori ci siamo riconfermati Campioni d’Europa anche per il 2010 in terra di Francia! Ora la nostra speranza rimane legata al detto, che non c’è due senza tre!!! La sera a tavola ho preso la parola e nel ringraziare tutti, ma principalmente i nostri piccoli Napoleoni con il cornetto rosso, ho dedicato questa vittoria oltre ai bretonisti italiani anche ai nostri amici Luca Pasqualetti e Rodolfo Pellegrinotti. Di buon mattino tutti sulla strada del ritorno con il cuore colmo di gioia e di speranza pensando già al 2011.
Piero Aglio