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ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

I Nostri Cani: febbraio 2012

INC - febbraio 2012


Gli articoli...
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Prove internazionali su selvaggina naturale

Il paradiso di Fabriano

La classifica

Nel contesto delle verifiche funzionali molte sono le “palestre” utilizzate lungo tutta la penisola, e tra queste, divise per tipologie, troviamo quelle per  tramite delle quali vengono espletate le prove “Designate dall'Enci”, in gergo definite Doc. Ecco comparire nel palcoscenico italiano una delle zone che caratterizzano la parte bassa del centro Italia ed il sud: il “paradiso di Fabriano”.

Si tratta di una buona estenzione di terreno vergine che si articola nelle alte colline della provincia di Ancona, tutte Zone di Ripopolamento e Cattura. Terreni caratterizzati da una rara beltà paesaggistica e conservati allo stato naturale, all'interno dei quali una moltitudine di fagiani e lepri trovano motivo di sopravvivere in maniera del tutto autonoma. Ampi pascoli di verdeggianti prati di erba medica e gerbidi spontanei, considerevoli spazi  coltivati a frumento, tutti delimitati da lunghe e vigorose bordure e boschi, habitat questo che ben si presta alla frequentazione da parte della selvaggina target dell'importante test. La nota di questo particolare concorso richiede al cane in esame la dimostrazione di quelle doti naturali e ottenute dall'addestramento durante l'esperienza venatoria, che sono parte fondamentale e requisito essenziale per quell'ausiliare destinato all'utilizzo primario: la caccia. E' in questa occasione che i rappresentanti delle varie razze hanno la possibilità di mettere in mostra quanto descritto sopra, per essere presi in considerazione come potenziali riproduttori per la tutela ed il miglioramento delle razze stesse. Un week end, quello dei giorni 20 e 21 marzo scorsi, durante il quale continentali ed inglesi si impegnano nei difficili terreni di Fabriano, a confronto con la selvaggina che li popola. Pregevole il lavoro svolto dal gruppo Cinofilo Fabrianese, (alla regia del suo Presidente l'Ing. Pagani che pure si avvale della collaborazione dei suoi Consiglieri e del prezioso aiuto delle varie associazioni venatorie locali), che mette in opera la prova internazionale patrocinata dall'Enci e dalla FCI. Vengono designati da Milano gli Esperti Barbieri, Corradetti, Marchetti, Pignataro, Principi, e Ragatzu, che si trovano a verificare nei due giorni ben 101 cani. Una vera e propria “carica”. Molto limitata la partecipazione delle razze inglesi,  a causa anche della concomitanza con i vari Campionati Europei e Coppe, che però non frenano l'afflusso delle razze continentali le quali invece si presentano con numerosi rappresentanti: soltanto una batteria di setter e pointer, mentre epagneul breton, kurzhaar, drahthaar, bracchi italiani e spinoni vengono raggruppati in quattro serie. Rebaschio e Falcionelli protagonisti nelle razze italiane, mentre Lapi, Turci, Giacinti, Bianucci, Caccialupi, e Storaci sono quelli che ottengono lusinghiere classifiche per gli esteri. Nessun cane in classifica per le razze inglesi. Tra i concorrenti desideriamo evidenziare il giovane Giacinti che si associa alle nuove leve tra i conduttori italiani, almeno tra quelli che si rendono capaci di evidenza per professionalità e capacità tecniche. Già esperto e con opportuna conoscenza delle razze che conduce, corretto e sportivo oltre che capace dresseur, presenta un ottimo lotto di epagneul breton che bene si manifestano per spiccate doti naturali di tipo, e concretezza nella volontà a reperire, qualità questa testimoniata dal metodo di cerca cha palesa evidente esperienza sulla selvaggina. Ancora una netta speranza nel necessario ricambio generazionale, che consentirà il proseguo del lavoro cinotecnico adoperato ad oggi in questo settore. Attori di primo livello il kurzhaar Oscar del Tammaro, ed il drahthaar Max condotti da Adriano Turci, il breton Mark condotto da Guido Lapi, ( da poco tempo felice nonno, al quale porgiamo i nostri auguri), il bracco italiano Barbin della Becca condotto da Danilo Rebaschio, e lo spinone Sem di Val Potenza di Falcionelli, tutti alla Certificazione. Unanime l'opinione degli Esperti Giudici, che ritengono idonea e probante la zona interessata dalle verifiche, per tramite della quale si ottengono trasparenti e veritieri giudizi a contrbuire nelle necessarie indicazioni per la salvaguardia del cane da ferma in genere. Plauso al Comitato organizzatore per le capacità dimostrate e le risultanze ottenute, fattori questi che inducono a sperare nel proseguo di questa come di altre manifestazioni di qualità.

Marco Ragatzu

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