
PROVE CLASSICHE DI ALTA MONTAGNA
Saliamo di quota sino a 1500 metri: piana dell’Aremogna a Roccaraso. Dalla Piana delle Cinque Miglia, località che ha visto i natali delle rinomate Classiche in Abruzzo, la strada giunge fluida alla cittadina di Roccaraso dove è localizzato il fulcro della manifestazione organizzata dai Gruppi Cinofili Sannita e Casertano, dal CSAA, con le delegazioni SIS di Benevento e Caserta, punto di partenza per l’altopiano dove inglesi e continentali si cimenteranno nella nota “di Laurea”. Scenario mozzafiato: il tragitto bianco si allunga dalla Piana dell’Aremogna sino a quella del Freddo, serpeggiando nell’estesissimo prato naturale avvolto dalle cime più alte delle montagne abruzzesi. Il vento scivola dalle sommità silenzioso e morbido, cambiando di quando in quando la sua direzione, e serpeggiando come i candidi setter che con lui danzano uno splendido spettacolo. Occasione questa che vede l’espletarsi anche del Campionato per Delegazioni della SIS, durante il quale la partecipazione si manifesta cospicua in conferma della collaborazione attivistica che tutti i Soci di questo Sodalizio da sempre mettono in opera. Pointer e Setter numerosi come al solito e divisi nelle varie sessioni loro dedicate, ma non mancano neanche i continentali, che a differenza delle prove in pianura sugli altopiani si presentano più volentieri. Non c’è quel “sapore di sale” che caratterizza alcune delle prove del circuito di pianura, ma la gustosità non viene meno, grazie alle condizioni che permettono, in virtù dell’altitudine, di godere di ottime temperature e costante ventilazione, oltre che di un substrato costituito da verdeggianti prati naturali dove la fioritura di montagna dona colore ad un ambiente di per se già meraviglioso. Imponente dalle cime prive di vegetazione un’aquila sorvola il plateau lasciandosi trasportare dalle correnti ascensionali, alle quali le remiganti cedono fluide ondeggiando come le dita di un pianista sui tasti d’avorio , e osserva il lungo serpentone bianco dei furgoni dai quali si riversa l’impazienza dei numerosi cani pronti ad esprimere le loro prestazioni. Una vetrina sul Mondo e occasione che nessun cinofilo vorrebbe perdere, organizzata magistralmente, ( con le comprensibili difficoltà che un evento del genere comporta), da un nutrito gruppo di amanti del cane da ferma. Rispetto dell’ambiente e salvaguardia della fauna, oltre che la fondamentale tutela delle razze da ferma, a Roccaraso trovano ancora naturale fusione. Le condizioni non sono per nulla facili nell’intento di manifestare le qualità di stile e di apprendimento. Elementi questi di per se già molto impegnativi, e che a causa delle costanti variazioni della direzione del vento risultano ancor più difficili da esprimere. Ma il cane è un essere veramente meraviglioso, dotato oltre che di intelligenza e mezzi anche di un animo forte e determinato, grazie al quale non vengono meno le rappresentazioni di eleganza e concretezza. Per tutto ciò tali eventi risultano fondamentali nella selezione zootecnica, e costituiscono quell’importante momento all’interno del quale l’uomo ricorda la sua simbiosi con l’ambiente che lo circonda, e l’importanza del mantenimento di tutto ciò che rappresenta il suo “essere vivo”. Molti i risultati, per lo più di gran livello, e tangibile il prodotto derivante da quanto in passato è stato indicato che dona nuove e precise segnalazioni in merito ai potenziali riproduttori, i quali, di generazione in generazione, mantengono lo standard per ogni razza. Molte sono le prove organizzate a Roccaraso, ed i motivi sono facilmente comprensibili.
Iniziamo da qui per la pubblicazione dei risultati delle Classiche dei giorni 18, 19, e 20 giugno, oltre che di quelli del Campionato per Delegazioni Sis, inscenato nella nota dell’Attitudinale a Quaglie in data 19.
DOCUMENTI:
Classifiche non ufficiali - Campionato per delegazioni SIS
Classifiche non ufficiali - Trofeo di Montagna - Classifiche prove classiche di Roccaraso
Marco Ragatzu