
Parliamo di Starne. L’argomento è chiaramente connesso in maniera diretta al cane da ferma, alla sua selezione e tutela nell’impegnativo lavoro che l’Enci costantemente mette in opera. Questo galliforme rappresenta, non a caso, uno specifico e particolare “metro di misura” nell’ottica di voler testare quelle qualità fondamentali e standardizzate che devono possedere tutte le razze canine oggetto di interesse.
Il cinofilo, durante il suo percorso zootecnico, si scontra con situazioni avverse per quanto concerne la presenza della starna allo stato selvatico in natura. Ecco il motivo per il quale “il lungo serpentone bianco”, rappresentato dalla moltitudine dei candidi furgoni che ospitano centinaia di inglesi e continentali, ha la necessità di intraprendere lunghe ed impegnative trasferte.
Le località prescelte si trovano molto al di fuori dei Confini nazionali, e sembrerebbero non trovare limiti. Tante Regioni, differenti Paesi, eterogenee culture, tutti particolari e da apprezzare soprattutto per l’effettiva e cospicua presenza delle grigie. In virtù delle necessità correlate alla densità del target, ma che riguardano più specificatamente l’essere umano, quelle che interessano le problematiche legate alla distanza, chilometrica e riferita alla qualità della vita, oltre che alla facilità per il raggiungimento del teatro d’azione, e all’agio di frequentare una popolazione che da sempre è vicina all’Italia quale Paese civile, esiste una location che si discosta nettamente ed in maniera indiscutibile rispetto alle altre.
Bisern Jadrana, (Zara), la perla dell’Adriatico, quella situazione ricordata da sempre e da tutti, identificata con le indimenticabili “Antenne”. Qui la starna è protetta, assolutamente salvaguardata, e per la quale un nutrito gruppo di cinofili croati, membri anche del Kennel Club Nazionale, lotta costantemente contro le associazioni venatorie per conservare questo particolare status di vero e proprio “Santuario”.
Ecco il motivo per il quale l’Enci sposa felicemente tali iniziative: operare per la selezione zootecnica del cane da ferma in un contesto che prevede anche la salvaguardia della fauna ed il rispetto ambientale.
Le manifestazioni qui adoperate occorrono soltanto a dimostrare le capacità del cane da ferma di reperire i branchi di starne, a manifestare opportuno comportamento fedeli alle loro origini spurie di “fermatori”, e dare prova nel possesso della capacità di intelligere necessaria manifestando la giusta dose di rispetto verso l’apparente predato. Tutto termina nella più palese e fondamentale incolumità del target, ritenuto indispensabile e per tale motivo tutelato.
Il periodo attuale che ci interessa si è svolto dal 17 novembre al 1^ dicembre, quando si sono espletate le prove internazionali nella nota a “starne” per continentali ed inglesi. L'Enci non è mancata con le verifiche a titolo nazionale, limitate purtroppo al solo CAC su decisione della FCI, che ha disposto di non rilasciare la qualifica internazionale, (CACIT), in quelle tipologie di prove di lavoro che vengono normalmente svolte anche entro i Confini Nazionali. Nella prima parte, ( dal 17/11 al 24/11), continentali in azione, in numeri che vanno da novanta a centoventi soggetti al giorno, mentre gli inglesi sono stati oggetto di verifica nel secondo turno, (dal 25/11 al 1^/12), dai centoquaranta ai centosettanta quotidianamente.
Per la prima categoria si è imposta nettamente la kurzhaar Luna, condotta da Venturelli, che ha guadagnato due CAC, una Riserva di CAC, e due Eccellenti. La segue ad un soffio, cedendo elegantemente il passo, il noto Gullit del Rade Savic, con un solo punto di differenza avendo totalizzato un CACIT e tre CAC.
Le razze inglesi vedono invece sul podio il pointer Valserita Dero condotto da Ferrari, che oltre ad essere il migliore nella sua categoria risulta anche il cane in assoluto che ha ottenuto le qualifiche più importanti e numerose. Terreni di impareggiabile appropriatezza e beltà, popolati ancora da una notevole quantità di autentiche starne selvatiche.
In molti, come al solito, hanno profittato di tutto ciò: Vladka Dvorokova, Maurizio Musso, Marco Selmi, Antonio Rebaschio, Fernando Capelli, Vinicio Tognolo, Sergio Valentic, Hari Herak, Riccardo Patrignani, Luigi Bernasconi, Cesare Venturelli, Adriano Turci, Stefano Fallini, Remo Nicoli, Giancarlo Cortesi, Stefano Aroldi, Egidio Pezzi, Pierluigi Avico, Vanni Cicognani, Massimo Biolcati, Carlo Sardone, Francesco Giovannelli, Ilija Jurkovic, Luigi Maggiolo, Paolo Tarantino, Ivan Paic, Federico Camellini, Fiorenzo Bariola, Enzo Ortolani, Livio Pastorcic, Caramanti, Mario del Barba, Delfi Mazzonetto, Mauro Iazzetta, Santo Campi, Domenico Baldoni, Sergio Immovilli, Josko Zekanovic, Riccardo Reale, Isidoro La Porta, Andrea Nunziata, Domenico Petrella, Enzo Paggetti, Stefano Quiriconi, Flavio Maffezzoni, Giorgio Ambrosi, Giuliano Ferrari, e Leonardo Burresi. Concorrenti provenienti da Repubblica Ceca, Italia, Serbia, e Croazia.
Zara ha rappresentato quest'anno un'occasione che segna la storia dell'Enci per le razze continentali: tanto criticate e oggetto di discussioni, anche le prove “in coppia” per questa categoria hanno costituito parte dello spettacolo. Domenica 21 novembre, insieme a femmine e giovani, in qualifiche italiane sono state svolte le prove in doppio. Perplessità ed indecisioni questa volta non hanno preceduto la verifica, (come accaduto in passato), vuoi anche per l'obbligatorietà della qualifica minima da ottenersi in virtù del nuovo regolamento per la nomina a Campione di lavoro nelle razze continentali.
Unanime il responso degli Esperti, (Marchetti e Persi), i quali hanno riscontrato la giusta preparazione per la nota di questo concorso. Pur premettendo che l'intenzione era quella di verificare con un'ottica appropriata, sempre nel rispetto del regolamento ma tenendo conto che si trattava di un vero e proprio debutto, la quasi totalità dei continentali presentati ha saputo dimostrare di saper collaborare con il compagno senza particolare disturbo. Si è forse verificato per alcuni, che a singolo avrebbero mostrato prestazioni lievemente inferiori, la manifestazione di maggior determinazione dovuta all'inevitabile spirito competitivo nella coppia. Comunque risultato nettamente positivo, che segna Luky, kurzhaar condotto da Giuseppe Busca, e Fallini's Vip, il breton di Stefano Fallini, quali i primi soggetti detentori di CAC in coppia per le razze continentali. Purtroppo la presenza degli Esperti italiani è stata limitata, al punto che le ultime due giornate di qualifiche nazionali per inglesi sono state annullate e sostituite da quelle croate con CACIT, a causa della sola presenza di Marcello Villa quale Giudice di batteria.
Insieme ai nominati, si sono affiancati Marco Ragatzu, (in verifica per parte dei giorni destinati ai continentali e parte per gli inglesi), Pietro Pignataro, Silo Miatton, Angelo Bonacina, Ermenegildo Bonfante, e Guglielmo Cuccarollo. Delegati per l'Enci si sono alternati Leandro Leandri e Massimo Bertoli. La percentuale dei classificati quotidianamente è variata da un minimo del 26% ad un massimo del 35%, riconfermando i risultati del passato. Zara è ancora un angolo di paradiso dietro l'uscio di casa, che mette a disposizione argomenti tecnici, confort, e sicurezza per i cinofili di tutta Europa. Plauso a Branko Sare, regista partecipe di questo evento, che restituisce l’invito a partecipare per la sessione di prove della prossima primavera, quando si aprirà nuovamente il sipario alle antenne di Nin.
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CLASSIFICHE (non ufficiali)
Marco Ragatzu