
Come ogni anno si ripete l’esperienza sarda nelle verifiche funzionali rivolte alla pernice autoctona.
Quattro giorni, dal 19 al 22 gennaio, di eccezionale guadagno zootecnico derivante dalle prove indirizzate all’Alectoris Barbara, l’unica pernice che ad oggi si conserva ancora allo stato naturale nel Territorio italiano. Molte sono le trasferte per le manifestazioni nella nota a starne che costringono i numerosi conduttori ad “emigrare” fuori dai nostri Confini. La Sardegna costituisce ancor un angolo di paradiso Tricolore: terreni impegnativi, per lo più sassosi e leggermente in declivio o in dura pendenza, ricoperti dalla caratteristica vegetazione isolana, spinosi cespugli, pascoli, o coltivi di frumento. Evento cinotecnico magistralmente organizzato dal Gruppo Cinofilo Cagliaritano con la collaborazione della Delegazione sarda di Sabi e Cisp, oltre al Club Italiano Bracco Francese. In loco la regia è affidata nelle mani di Elio Grassi e Davide Ebau, (rispettivamente, Presidente del Gruppo Cinofilo e Delegato Sabi), i quali hanno coordinato magistralmente sia Esperti Giudici che concorrenti. Sono intervenuti al giudizio Antonino La Barbera, Giuseppe Colombo Manfroni, e Giovanni Grecchi. Per i conduttori ricordiamo Tola, Ebau, Scarpinati, Zapparoli, Murru, Aranginu, e Cinellu.
Prove con CACIT in palio, libere continentali e speciali bracco francese, con una buona partecipazione di continentali italiani. Nella cornice sarda anche i raduni ci razza per bracchi francesi e bracchi italiani. Tra i conduttori presenti anche Leo Scarpinati, giovane dresseur siciliano che sempre più si evidenzia nel contesto cinotecnico di alti livelli. Impegnato con i suoi continentali riesce ad ottenere importanti qualifiche, ed è proprio tra le sue mani che Buffon del Limoncello riconferma anche nella sua prima esperienza a pernici sarde, le importanti qualità grazie alle eccellenti qualifiche ottenute in tutte le giornate di prova. In merito ai raduni di razza per i bracchi francesi è Biba del Sandalyon condotta da Davide Ebau che ottiene il premio per il migliore dell’esposizione, mentre nei bracchi italiani troviamo quale BOB, Scilla di Andrea Marcis e allevata da Davide Ebau. In palio anche il Trofeo “Isola dei Nuraghi” che viene assegnato annualmente al bracco italiano che ottiene i migliori risultati sia in prova che in esposizione.
L’edizione 2011, (la terza), vede protagonista Ares della Terra dei Nuraghi. Eccezionale evento, ottima verifica zootecnica, caratterizzata da splendidi risultati e contorni di sana e sincera passione cinofila.
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Marco Ragatzu