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ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

I Nostri Cani: maggio 2012

INC - maggio 2012


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ENCI -

L'invito del Club del Beccaccino è stato accolto con molto piacere: tornare a giudicare in Sardegna, dove i terreni e la selvaggina presente permettono una cinofilia di primo livello, è un salto al passato per chi, come me, ha trascorso giornate indimenticabili di caccia in questa magica terra. Le prove a beccaccini sono particolari, ci si confronta con un selvatico unico, sensibile, che vive un ambiente dove il cane deve avere particolari premure per ogni mossa, deve fare poco rumore, usare il naso senza mai distrarsi, e dove anche il conduttore deve conoscere le risaie, pronto a servire il cane facendo attenzione ad ogni minimo accenno del suo ausiliare. Non sono d'accordo con chi dice che sono le prove su selvaggina naturale più difficili, ogni nota ha la sua difficoltà: i fagiani estivi, le beccacce, le pernici, tutte le prove insomma che ci permettono di avere a che fare con selvaggina non d'immissione. Certamente questa tipologia di prova è estremamente selettiva, non tutti i cani, ancorchè bravi su altre selvaggine, riescono a rendere su questo scolopacide, soffrendo l'acqua o chissà cos'altro. Queste prove, nate su indicazione del Club del Beccaccino, non potrebbero esistere se non ci fosse l'assiduo e concreto appoggio del Gruppo Cinofilo di Oristano. Entrambi i Sodalizi ricordano un indimenticabile cinofilo scomparso: Sergio Lapi. E’ a lui infatti che viene intitolata sia la manifestazione che il Gruppo Cinofilo, presieduto oggi dalla figlia Stefania che ogni mattina ha calzato i suoi stivali per seguire ora questa ora quella batteria. Anche lei appassionata cinofila, figlia di cacciatore, e setterista . Sul posto anche il factotum della situazione, Euclidio Cadoni, colui che gestisce tutto, i rapporti con i proprietari terrieri e con la Guardia Forestale, dando la possibilità ad ogni batteria di non avere intoppi durante lo svolgimento della prova. Basti pensare che l'aratura delle risaie nelle quali si è corso è iniziata il pomeriggio del sabato, ultimo giorno di prova. Il mio ringraziamento a questi agricoltori è limitato solo a queste 2 righe che probabilmente non leggeranno mai. Sono certo però che qualcuno provvederà a ringraziarli personalmente a nome di tutti i partecipanti nel dovuto modo. A Stefania ed Euclidio, il mio ed il nostro abbraccio. Entriamo nella prova: circa 35 cani iscritti divisi in 3 batterie, giudicate oltre che dal sottoscritto anche dai Giudici E.N.C.I. Mario Banda e Giuseppe Colombo Manfroni, insieme ai quali ho avuto l'onore di vivere questa splendida settimana sarda. In tutto una decina i conduttori, tutti cacciatori del beccaccino e tutti appassionati, venuti per lo più dal nord Italia, con qualche gradita presenza dei nostri amici sardi. Nessun cane fuori nota, tutti ben predisposti a questa prova, chiaramente con qualche soggetto più in evidenza e con altri che invece dovranno fare molta esperienza, ma nessun turno è stato chiuso anticipatamente se non per sfrulli e sorpassi. Questi purtroppo numerosi, vista l'abbondantissima presenza di beccaccini sul terreno,che che ha reso ancor più duro il lavoro di cani e conduttori, troppo spesso penalizzati quando già avendo incarnierato un punto valido sono poi incorsi in errori di percorso. Le classifiche le leggerete a parte, credo invece sia corretto che dica due parole su quei soggetti che in questa settimana mi hanno favorevolmente impressionato, dimostrando uno stato di forma ideale, un'importante esperienza specifica, e che hanno ottenuto qualifiche significative. E’ chiaro che lascerò qualcuno fuori ma lo spazio è tiranno.

Vai nel Vento Cenerin condotta da Enrico Marchetti, una setterina di buona tipicità, con grande esperienza e con una grande presa di punto, tratta i beccaccini con mestiere con cerca di giusto metodo. Con me non è andata a punto per un eccesso di zelo del conduttore che non ha sparato al frullo di numerosi beccaccini secondo lui leggermente lontani. La cagna in 6 giorni ha ottenuto 2 C.A.C. e 2 C.A.C.I.T.;

Ad Hoc Du Boisson Au Cerfs un Setter Gordon condotto sempre da Marchetti che con me ha ottenuto il suo C.A.C. poi diventato anche C.A.C.I.T. Un cane di grandissima azione che tratta la risaia con metodo e spavalderia. Il suo galoppo non rimarrà certo nella storia ma la sua presa di punto e la capacità di gestire l'emanazione non mi hanno lasciato alcun dubbio sulla possibilità di rilasciare la certificazione. Ce ne fossero di Gordon così;

Tamara condotta da Burigo: una setterina che non è andata oltre la qualifica di Molto Buono, peraltro qualifica importantissima, ma cosa di primaria importanza, ripetuta per ben 4 volte in questa tournee, segno inequivocabile che pur essendo giovanissima, ha doti naturali tali che la rendono un valido esponente di razza. Forse troppo prudente in risaia ma con spiccato senso del selvatico;

Pietra, una Bracca Italiana condotta da Fossati che dotata di grandi qualità di razza non è riuscita ad ottenere l'ultimo C.A.C. che gli sarebbe servito per essere proclamata Campionessa Italiana di Lavoro, causa i troppi selvatici sul terreno ed anche per una condizione atletica non ideale.

Cos'altro dire, se non ringraziare tutti i partecipanti ed augurare a tutti voi, di poter vivere un'esperienza così bella ( sul mare a 20 gradi), attendendo dal 2011 tanta salute e soddisfazioni cinofile.

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Claudio Lombardi

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