
Dopo l’esperienza con i branchi in autunno scavalchiamo l’anno per le verifiche funzionali dei cani da ferma continentali e inglesi indirizzati alle starne. Torniamo soddisfatti della ripetuta organizzazione croata nella perla dell’Adriatico. Il debutto è per le razze continentali che danno inizio allo spettacolo nel giorno 2 febbraio, e che concludono il 9. Sono seguiti dagli inglesi che a ruota sono stati testati fino al giorno 17 febbraio. Qualifiche italiane e croate in palio, che sono differenziate esclusivamente dal tipo di certificazione per il campionato: le prime limitate a quello nazionale, (CAC), mentre le estere a quello internazionale, (CACIT). Branco Sare è ancora una volta in prima linea quale organizzatore impeccabile, che coordina la logistica sia per gli aspetti tecnici che conviviali, tanto per concorrenti quanto per Esperti Giudici e Delegati. Al solito ottima la presenza dei cani al test, che vedono riconfermare i numeri di sempre con punte che superano le cento iscrizioni al giorno. Questo periodo è caratterizzato dalle “bizze” climatiche che la fine dell’inverno regala in anticipo alla primavera: sbalorditivi gli sbalzi di temperatura dalle fredde nottate al tepore del pieno giorno che tocca medie di stagione inoltrata. Ciò ha influito nel comportamento delle starne: infatti trovandoci in un periodo molto delicato, quello cioè durante il quale i branchi danno inizio alla formazione delle coppie che riprodurranno la specie nella prossima stagione degli amori, queste repentine e costanti variazioni del clima ritardano la preparazione agli accoppiamenti dando luogo a comportamenti inusuali e imprevedibili delle starne stesse. Ancora molti i branchi presenti sul terreno, e poche le coppie già formate, addirittura numerosi gli individui solitari, e tutti distribuiti in modo anomalo nel terreno che adesso si presenta diverso dall’autunno, più spoglio e sgombro di quella vegetazione che costituiva riparo nel periodo pre-invernale.   Restano le numerose siepi lungo le strade e vicino alle abitazioni, unico rifugio dei branchi che però qui vengono male utilizzati. Oltre a ciò, la presenza di molti rapaci predatori che hanno sicuramente aumentato le difficoltà di incontro causando eccessivo allarmismo e istintivo spirito di protezione da parte delle starne. Un leggero calo da rivedersi nella percentuale dei cani classificati, nella quale comunque i “soliti” protagonisti non hanno mancato nel manifestarsi. Le prove primaverili vedono in scena soggetti preparati al “percorso” nel tipo della nota classica, e la distribuzione dei selvatici, così come l’abbiamo descritta sopra, non li ha sicuramente messi nella migliore delle condizioni. Predomina l’esperienza e la venaticità in quei soggetti che oltretutto si manifestano con stile ed eleganza. Tra i qualificati alta la percentuale delle massime qualifiche, ad attestare l’alto grado qualitativo della selezione zootecnica dei prodotti in uso nel nostro Paese. Nelle razze continentali vediamo predominare ancora una volta i kurzhaar: agli stessi livelli Gullit del Rade Savic, (colui che nei tre ha totalizzato migliori qualifiche), condotto da Patrignani, seguito ad un soffio da Tilli, la femmina di Venturelli, e Mur nelle mani del noto conduttore croato Herak. Per i piccoli breton nella classifica finale il migliore è Boki condotto da Turci. Nelle altre razze meno rappresentate ancora in scena i korthals dell’allevamento Acaulis: Rum e Tula alla massima qualifica condotti da Musso. Piacevole anche la presenza di Boss delle Surie, il bracco francese condotto all’Eccellente dal proprietario Catellani alla sua prima apparizione a Zara. Negli italiani ancora Valentic sul podio, che classifica alla certificazione il bracco Tar, e all’eccellenza Pin, mentre negli spinoni si ripropone, nelle mani del proprietario Lozza, Falco di Morghengo. Negli inglesi invece molti più setter che pointer, ma sono i secondi a predominare qualitativamente con Semeghini Alvaro, condotto dal bravo Carlo Sardone e di proprietà di Faustino Manfredonia. Lo segue a ruota Valserita Dero nelle mani di Giuliano Ferrari per il proprietario Gian Pietro Mauri. Nella classifica finale troviamo il primo setter al terzo posto: Lem od Bacurina condotto anche lui da Sergio Valentic. Per i conduttori nelle “lunghe code” è Giuliano Ferrari che ottiene i migliori risultati, e l’Allevamento indiscutibilmente sul podio è quello di Semeghini. Ottima la risposta di Zara anche in primavera, pur tenendo conto delle difficoltà che hanno sicuramente contribuito a rendere più selettiva la verifica, dalla quale però si sono chiaramente ottenute determinanti indicazioni zootecniche per la selezione del cane da ferma.
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Marco Ragatzu