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BARBONI

Storia

Etimologicamente, la parola francese “caniche”, deriva da “cane”, termine francese che indica la femmina dell’anatra. In altri paesi, questo termine fa riferimento allo sguazzare nell’acqua. In origine, questo cane era utilizzato nella caccia agli uccelli acquatici. Discende dal Barbet di cui ha conservato molte caratteristiche. Nel 1743, lo si chiamava “la caniche”: femmina del Barbet. Più tardi, il Barbet e il Barbone si diversificarono sempre più. Gli allevatori si sforzarono di ottenere dei soggetti originali e di colore uniforme. Il Barbone è diventato molto popolare come cane da compagnia, per il suo carattere amabile, gioioso e fedele, ma anche per le sue quattro taglie e i suoi colori diversi che ciascuno può scegliere a suo piacimento

Aspetto Generale

Cane di medie proporzioni, col caratteristico pelo crespo, riccio o cordato. L’aspetto è di un animale intelligente, costantemente attento, attivo, armoniosamente costruito e che dà l’impressione d’eleganza e fierezza.
Codice FCI 172
Gruppo 9 - CANI DA COMPAGNIA
Sezione 2A - BARBONI
Varietà
GA - GRANDE MOLE BIANCO
GB - GRANDE MOLE MARRONE
GC - GRANDE MOLE NERO
GD - GRANDE MOLE GRIGIO
GG - GRANDE MOLE FULVO
MA - MEDIA MOLE BIANCO
MB - MEDIA MOLE MARRONE
MC - MEDIA MOLE NERO
MD - MEDIA MOLE GRIGIO
MG - MEDIA MOLE FULVO
NA - NANO BIANCO
NB - NANO MARRONE
NC - NANO NERO
ND - NANO GRIGIO
NG - NANO FULVO
TA - TOY BIANCO
TB - TOY MARRONE
TC - TOY NERO
TD - TOY GRIGIO
TG - TOY FULVO
BARBONI © NKU

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