Brevi cenni storici:
L'origine del segugio
italiano si perde nella notte dei tempi. Cani del medesimo tipo e della
medesima statura degli attuali segugi si trovano effigiati nelle due statue
di "Diana cacciatrice" (Museo di Napoli) e "Diana scoccante
l'arco" (Museo Vaticano). Due scheletri, in perfetto stato di conservazione,
sono stati recentemente scoperti in una necropoli longobarda in provincia
di Verona identici a quelli dei segugi italiani. Nel castello di Borso
d'Este (1600) trovasi un dipinto di un cane che rappresenta alla perfezione
il segugio.
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Aspetto generale
del cane
La struttura morfologica
è quella di un mesomorfo, il cui tronco sta nel quadrato; armonico
rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili
(alloidismo). La sua costruzione, bene equilibrata, di simmetria perfetta,
di ossatura bene sviluppata con forme asciutte fornite di buoni muscoli
e con assoluta assenza di grasso, lo rende capace di seguire la selvaggina
dall'alba al tramonto.
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Proporzioni importanti
L'altezza al garrese
da terra è pari alla lunghezza del tronco, misurata dall'articolazione
scapolo-omerale alla punta estrema dell'ischio. Non si richiede un
garrese alto, deve essere di poco superiore al livello della groppa.
La lunghezza del muso deve raggiungere la metà della lunghezza
totale della testa. L'altezza del toraceè di poco superiore
al 50% dell'altezza al garrese.
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Comportamento
e carattere
E' usato e corrisponde
perfettamente sia al monte che al piano e nei terreni più aspri.
E' fornito di resistenza, oltre che di buona velocità e lavora
con impegno e passione sia isolato che in muta. Rispetto ai soggetti
a pelo raso, è più riservato, meno esuberante, saggio,
calmo e ponderato nel lavoro. Sguardo gentile, soave, ma fiero e velato
da un alone di malinconia. Voce squillante e piacevolissima.
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Testa
Dolicocefala,
la sua lunghezza totale raggiunge i 4/10 dell'altezza al garrese.
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Regione cranica
Visto dall'alto
il cranio si presenta a forma di ellissi allungata; il suo asse
longitudinale superiore è moderatamente divergente in rapporto
all'asse longitudinale del muso; il suo profilo superiore presenta
una leggera arcuatura: la larghezza bizigomatica del cranio deve
essere inferiore alla metà della lunghezza totale della
testa; le arcate sopracciliari poco sviluppate; il solco frontale
poco marcato, la protuberanza occipitale netta, ma arretrata,
più che visibile, sensibile solo al tatto, in senso longitudinale
deve essere corta. Stop pochissimo marcato; dal profilo superiore
del muso deve rimontare al cranio in dolce pendenza.
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Regione facciale
Tartufo: grande,
sporgente sulla linea verticale anteriore delle labbra, fresco
e umido, con narici ben aperte e mobili. Pigmento sempre nero.
Muso
La lunghezza
del muso è il 50% della lunghezza totale della testa: la
sua profondità è di poco superiore alla metà
della lunghezza del muso; la sua larghezza raggiunge il 17% della
lunghezza totale della testa; il profilo della canna nasale è
leggermente convesso; le facce laterali del muso sono fra loro
convergenti, ma in misura tale da non determinare un muso a punta.
Le branchie della mandibola tendono alla linea retta in tutta
la loro lunghezza e sono poco sviluppate anteriormente. La regione
sottorbitale è cesellata, ma leggermente più carica
di quella del segugio a pelo raso.
Mascella
In apparenza
robusta, con sviluppo normale, arcate dentarie perfettamente combaciantesi
anteriormente.
Guance
Non troppo
evidenziate.
Denti
Denti bianchi,
regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero; chiusura
degli stessi: corretta a tenaglia, ammessa la forbice.
Occhi
Occhi grandi
e luminosi, di colore ocra scuro, in posizione semilaterale l'angolo
interno delle palpebre deve trovarsi a uguale distanza fra il
margine anteriore del tartufo e la punta esterna della cresta
occipitale; espressione magnetica, sguardo dolce e fiero con un
velo di tristezza; rime palpebrali a mandorla con palpebre bene
aderenti al bulbo. Il pigmento dei margini palpebrali deve essere
nero.
Orecchie
La loro inserzione
è a livello dell'arcata zigomatica e moderatamente larga;
sono pendenti, di forma triangolare, piatte in quasi tutta la
loro lunghezza (66-70% della lunghezza totale della testa) e molto
larghe. L'apice dell'orecchio deve terminare in una punta stretta.
La sua cartilagine deve essere, benché sottile, piuttosto
rigida in tutta la sua estensione, e la sua inserzione che è
molto rigida, presenta una torsione che porta avanti tutto l'orecchio,
non permettendogli di rilassarsi, ne di ripiegarsi su se stesso
ne di accartocciarsi. La punta dell'orecchio si torce leggermente
verso l'interno. L'orecchio è coperto di pelo moderatamente
lungo, più corto di quello del tronco e meno ruvido con assoluta
assenza di frange.
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Collo
Profilo Il profilo
superiore del collo presenta una leggera arcuatura, quello inferiore
è assolutamente esente da giogaia.
Lunghezza La lunghezza
del collo è pari alla lunghezza della testa, raggiunge cioé
i 4/10 dell'altezza al garrese.
Forma La forma
del collo è a tronco di cono che si inserisce alla testa con
un distacco della nuca ben marcato; parimenti deve unirsi al tronco
in armonica fusione con le spalle. Il collo si presenta molto asciutto
e leggero e deve dare l'impressione di un collo poco muscoloso.
Pelle Molto tesa
con assoluta assenza di giogaia.
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Tronco
La lunghezza del
tronco, misurata dalla punta della spalla alla punta della natica,
è pari all'altezza al garrese.
Linea superiore
La linea superiore
è rettilinea dal garrese verso la groppa, alquanto convessa
alla regione del rene, vista di profilo.
Garrese
Poco elevato sulla
linea del dorso e stretto per il ravvicinamento della punta delle
scapole fra di loro: armonica la fusione con il collo.
Dorso
Il profilo superiore
del dorso è rettilineo con muscolatura sostenuta anche se poco
appariscente; la lunghezza della regione toracica sta alla lunghezza
della regione lombare nel rapporto 3 a 1. La lunghezza del lombo è
un po' meno del quinto dell'altezza al garrese; la larghezza della
regione lombare è un po' meno della lunghezza; la sua muscolatura
è assai sviluppata.
Groppa
Il profilo superiore
della groppa è dolcemente convesso. La groppa è considerata
orizzontale dato che la sua inclinazione, dall'anca all'inserzione
della coda, oscilla fra i 15 e i 20 gradi; la lunghezza della groppa
è circa 1/3 dell'altezza al garrese e la sua larghezza è
2/3 della sua lunghezza; poderosa la muscolatura.
Torace
La lunghezza del
torace è circa la metà dell'altezza al garrese; la sua
larghezza è di circa 1/3 dell'altezza al garrese; la sua altezza
deve essere all'incirca il 48% dell'altezza al garrese, ma le coste
presentano scarsa convessità. Gli archi costali invece devono
essere bene aperti. Petto moderatamente ampio: il manubrio dello sterno
deve essere situato al livello della punta delle spalle.
Linea Inferiore
Il profilo inferiore
è determinato da una linea retta che rimonta dolcemente verso
l'addome, che è asciutto e mai retratto; i fianchi sono snelli
con normale grassella, mai abbondante.
Coda
La coda è
inserita in alto sulla linea della groppa; si presenta più
sostanziosa alla radice rispetto a quella del segugio a pelo raso,
ricoperta di pelo in tutta la sua lunghezza, ma con assenza assoluta
di frangia. Il portamento della coda, a riposo, è a scimitarra,
in azione oscilla dalla destra alla sinistra sulla direzione della
linea dorsale fino a sfiorare i fianchi, in alternanza a movimenti
rotatori. La coda è considerata lunga benchè la sua punta sia molto
ravvicinata alla punta del garretto.
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Arti
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Arti anteriori
Nell'insieme
gli appiombi, visti di profilo, seguono la linea verticale che
dall'articolazione scapolo- omerale deve cadere a terra toccando
la punta delle dita, mentre la verticale, abbassata dall'articolazione
omero-radiale, deve dividere in due parti quasi uguali (la maggiore
è quella anteriore) l'avambraccio ed il carpo, uscendo
fuori posteriormente a livello della metà lunghezza del
metacarpo. L'altezza dell'arto anteriore fino al gomito è uguale
a metà dell'altezza al garrese.
Spalle
La spalla
è asciutta, lunga ben libera nei movimenti: la punta delle
scapole molto ravvicinate fra loro. La sua inclinazione sull'orizzonte
è da 45° a 55°.
Braccio
Ben saldato
al tronco, è come la spalla, fornito di muscoli lunghi,
asciutti e paralleli al piano mediano del tronco. L'angolo scapolo-omerale
è di 110° se si considera la scapola con inclinazione
di 45°.
Gomito
I gomiti sono
equidistanti, in parti uguali, al piano mediano del tronco, perciò
non devono essere deviati ne in fuori ne in dentro. Angolo omero-radiale
da 135° a 145°.
Avambraccio
La sua lunghezza
è prossima ad 1/3 dell'altezza al garrese; la direzione
è perpendicolare al terreno; scanalatura carpio-cubitale
ben evidente. L'avambraccio deve dare l'impressione di un arto
secco e molto asciutto.
Carpo
I carpi sono
secchi, coperti di pelle fine e sottile. Visti di fronte seguono
la linea retta verticale dell'avambraccio.
Metacarpi
La lunghezza
non è inferiore al sesto di tutto l'arto anteriore al gomito;
visti di profilo sono alquanto stesi.
Piede
E' di forma
ovale (piede di lepre) a dita unite fra di loro e arcuate, ricoperte
da pelo fitto; cuscinetti digitali poco carnosi; le suole asciutte
e dure, coriacee e pigmentate in nero. Unghie forti, ricurve e
sempre nere. Qualche unghia bianca (non rosa) non è difetto.
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Arti posteriori
Nell'insieme
la verticale abbassata dalla punta della natica tocca o quasi
la punta delle dita. Posteriormente la verticale abbassata dalla
punta della natica divide in due parti uguali la punta dei garretti,
il metatarso ed il piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore
è di circa il 90% dell'altezza al garrese.
Coscia
E' lunga e
larga. La sua lunghezza non è inferiore al terzo dell'altezza
al garrese. Il suo margine inferiore è poco convesso; la
punta delle natiche è molto evidente. I muscoli salienti
sono nettamente divisi gli uni dagli altri. La direzione della
coscia alquanto obliqua dall'alto in basso e dall'indietro in
avanti. L'angolo dell'articolazione coxo-femorale oscilla fra
i 90° e i 95°.
Gamba
La sua lunghezza
è di poco inferiore a quella della coscia e la sua inclinazione
è di 40°, sull'orizzonte. E' coperta da muscoli asciutti,
la scanalatura gambale ben marcata ed evidente, la safena esterna
ben evidente.
Ginocchio
Il ginocchio
deve trovarsi in perfetto appiombo con l'arto, non è deviato
ne verso l'interno ne verso l'esterno. L'angolo femoro-tibiale
oscilla fra i 110° e i 120°.
Garretto
Molto larghe
le sue facce; è considerato basso in quanto che la distanza
dalla punta a terra non oltrepassa il 27% dell'altezza al garrese.
L'angolo tibio-tarsiale è chiuso, data l'accentuata inclinazione
della tibia: la sua apertura oscilla fra i 115° e i 125°.
Piede
E' meno ovale
dell'anteriore e con tutti i requisiti di questo.
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Andature
La vocazione del
segugio è il galoppo, ma l'azione venatoria gli impone anche il passo
ed il trotto.
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Pelle
Ben aderente al
corpo in ogni sua regione e alquanto spessa. il pigmento delle mucose,
delle sclerose, delle unghie e delle suole dei cuscinetti digitali
e plantari, assolutamente nero. Il pigmento sul palato non è prescritto,
ma costituisce sempre una qualità.
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Mantello
Pelo
La lunghezza del
pelo sul tronco non dovrebbe oltrepassare i cinque centimetri. Il
pelo è decisamente ruvido, fatta eccezione sulla testa sulle
orecchie, sugli arti e sulla coda. I peli sulla testa, sulle orecchie
e sul muso sono in generale meno ruvidi che sul tronco e sulle labbra;
la sua lunghezza, che è però limitata, costituisce la
cosiddetta barba. I peli sulle arcate sopracciliari hanno una lunghezza
limitata da non coprire o cadere sugli occhi.
Colore
I colori ammessi
sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni, dal rosso fulvo
carico e carbonato al fulvo sbiadito e il nero focato. Il fulvo può
avere bianco sul muso e sul cranio (maschera simmetrica o no); la
stella bianca al petto, sul collo, sui metacarpi, e metatarsi, sui
piedi alla punta della coda. Però il bianco non è desiderabile
e meno ve n'è meglio è. Il nero focato può avere solo
la stella bianca al petto, e nel tal caso il segugio viene detto tricolore.
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Taglia e peso
Altezza al garrese:
Maschi da cm. 52 a cm. 60. Femmine: da cm. 50 a cm. 58.
Peso: maschi da 20 a 28 Kg. Femmine: da 18 a 26 Kg.
I maschi devono
avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.
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Difetti
Ogni deviazione
dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni
costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in
rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione, così come
l'ambio continuato. Sono tollerati 2 cm. in più o in meno quando
si tratta di un soggetto eccellente.
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Difetti eliminatori
Testa: Assi
cranio-facciali convergenti. Quando le altezze sono superiori
o inferiori ai margini di tolleranza.
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Difetti da
squalifica
Enognatismo,
canna nasale concava, monorchidismo, criptorchidismo, incompleto
sviluppo di uno o di tutte e due i testicoli, anurismo o brachiurismo
tanto congenito che artificiale, colore ardesia o piombo, tigrato,
caffè, marrone o fegato o bianco, se in prevalenza, depigmentazione
totale o della maggior parte del tartufo o dei margini palpebrali,
occhio gazzuolo.
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