Rivista "I nostri cani": aprile 2001
Lo sviluppo comportamentale del cucciolo:
periodo neonatale
Durante gli ultimi vent'anni, a partire dagli studi compiuti
da Lorenz e Timbergen soprattutto sugli uccelli, è emerso il concetto
di "imprinting" o "periodo critico" nello sviluppo comportamentale.
Tale concetto ha avuto un forte impatto anche in rapporto al cane e gli
studi sull'argomento si sono moltiplicati (8,11,12). Secondo Bateson (1)
nel cane più che di "periodo critico" si deve parlare di
"periodo sensibile" poiché quanto non appreso in tale periodo
può essere recuperato nell'età adulta, anche se con difficoltà.
Un corretto sviluppo comportamentale del cucciolo, che tenga conto di tali
periodi e ne rispetti i tempi è di fondamentale importanza per il
suo futuro inserimento nella società umana di cui dovrà far
parte; anche se alcuni tratti caratteriali hanno sicuramente una base ereditaria,
gran parte del comportamento del cane adulto dipende da come è stato
allevato nelle prime settimane di vita (e probabilmente anche da come è
stata trattata la madre in gravidanza) ed è quindi importante che
gli allevatori coscienziosi si preoccupino di fornire ai cuccioli le necessarie
attenzioni anche in questo senso.
Nelle Fig. 1 e 2 sono riportati (da Houpt (9) modificate) i passi principali
dello sviluppo comportamentale del cane. I periodi principali (neonatale,
di transizione, di socializzazione e giovanile), possono variare per inizio
e durata nelle diverse razze che maturano più o meno velocemente.
Durata dei periodi sensibili del cane
1. periodo neonatale: 1° e 2° settimana
2. periodo di transizione 3° settimana
3. periodo della socializzazione:
con i cani da 4 a 6 settimane
con l'uomo da 4 a 12 settimane
4. periodo giovanile dalle 10 settimane alla maturità sessuale
Ovviamente la durata di tali periodi è puramente indicativa e non
vi sono stacchi netti fra l'uno e l'altro.
Recenti esperimenti di Pageat sui cani (10) evidenziano
la presenza anche di un periodo prenatale. I cuccioli reagiscono a situazioni
di stress della madre già a partire dai 45 giorni circa dal concepimento;
lavori realizzati sui ratti (3,4,5) dimostrano che piccoli nati da femmine
sottoposte a continue situazioni stressanti durante la gestazione hanno
sensibilità sensorio motrici, cognitive e immunitarie significativamente
inferiori a quelli nati da femmine che hanno avuto una gestazione senza
stress.
Periodo neonatale
I cuccioli
Aver visto nascere un notevole numero di cucciolate
non mi ha tolto la curiosità e la gioia che tutte le volte ancora
provo assistendo le mie cagne durante il parto. Immancabilmente si ripete
il rito della nascita, con la madre attenta ad ogni nuovo piccolo e sollecita
a prestargli tutte le cure necessarie. I cuccioli dal canto loro, non appena
liberati dagli invogli fetali, cominciano una frenetica ricerca dello loro
unica fonte di sopravvivenza: le mammelle materne. Ancora ciechi, sordi,
privi di olfatto e con sistema nervoso molto imperfetto rispetto a quello
dell'adulto, sono però delle perfette macchine per cibarsi ed accrescersi,
meravigliosamente adattati a quelle che in natura sono le condizioni ideali.
I movimenti "a pendolo" della testa, assieme ad una spiccata attrazione
per le fonti di calore, permettono loro di trovare il corpo della madre.
Una volta localizzata la madre tutta una serie di precisi movimenti del
capo dal basso all'alto permettono loro di attaccarsi ai capezzoli e di
suggere il latte, aiutandone l'eiezione con ritmici movimenti delle zampe
anteriori. Quando si sono nutriti a sufficienza si addormentano stretti
l'uno all'altro per non disperdere prezioso calore. Se affamati per insufficienza
di latte emettono lamentosi guaiti finchè ne hanno la forza. Altro
non sanno, né debbono saper fare: tanto basta perché possano
accrescersi al riparo in una sicura tana, permettendo alla madre di allontanarsi
per le sue necessità senza timore di perdere la sua prole.
Dietro a questa apparentemente semplice descrizione della nascita e delle
prime ore di vita dei cuccioli si celano adattamenti molto importanti e
per lo più ancora non del tutto noti; infatti fino a pochi anni fa
gli etologi hanno prestato poca attenzione al comportamento dei cuccioli
nel periodo neotale, ritenendolo di tipo prevalentemente "vegetativo".
Recenti ricerche sullo sviluppo cerebrale del cane nelle prime settimane
di vita hanno evidenziato l'influenza di tale periodo sullo sviluppo neurale
e sulle sue variazioni in base alle stimolazioni che riceve precocemente.
(vedi riquadro)
In questo periodo l'attività principale dei cuccioli è il
sonno (vedi riquadro) che occupa circa il 90% del loro tempo; durante il
sonno i cuccioli muovono il muso, le zampe, il tronco con fremiti e sussulti.
Dormono ammucchiati gli uni sugli altri , ed è probabile che oltre
alla ricerca di calore (le possibilità di termoregolazione dei cuccioli
sono molto limitate), questo atteggiamento serva a anche a maturare il senso
del tatto. Se un cucciolo si trova lontano dal resto dei fratelli e privo
di contatto si agita in modo marcato emettendo vocalizzazioni che cessano
solo quando ritrovano il contatto. Quando la cucciolata è di un solo
piccolo questo è più sensibile alla assenza della madre e
manifesta il disagio con guaiti; si può cercare di ovviare a questa
carenza di contatto mettendo nella cuccia un oggetto tiepido, come una borsa
dell'acqua calda avvolta in un panno di lana. Alla nascita i cuccioli non
sono ancora in grado di regolare il senso del tatto e non tollerano le costrizioni
fisiche (10).
Il sonno
I cuccioli appena nati trascorrono la maggior parte
del loro tempo (96%) dormendo e ciò è del tutto normale; lo
strano è che il sonno dei neonati è principalmente di tipo
REM (rapid eye movement), accompagnato da rapidi movimenti degli occhi.
Questo tipo di sonno, detto anche sonno paradosso, nell'uomo è correlato
al sogno. Si tratta di un sonno profondo e la cui deprivazione porta a disturbi
comportamentali in tutte le specie studiate, uomo compreso. Non si sa cosa
possano sognare i cuccioli neonati, la cui esperienza è legata solo
alla vita intrauterina. Gradatamente con la crescita la percentuale di sonno
REM va diminuendo e parallelamente aumenta il sonno a onde lente SWS; a
circa 35 giorni di età, cioè in corrispondenza della completa
maturazione dell'elettroencefalogramma, le percentuali dei due tipi di sonno
sono uguali a quelle dell'adulto.
Fino a circa 3 settimane di vita i cuccioli dormono ammassati; se un cucciolo
viene allontanato dai fratelli si sveglia e uggiola finchè non viene
rimesso in contatto con qualcosa di caldo. Tale comportamento può
servire per evitare di disperdere calore e quindi energie per mantenere
la temperatura corporea. Se questo fosse l'unico scopo della abitudine di
ammassarsi per dormire, le cucciolate nate durante il periodo estivo, o
mantenute sotto lampade, quando la temperatura ambiente è elevata
dovrebbero separarsi fra loro, ma in realtà ciò non avviene.
E' quindi probabile che la ricerca di contatto sulla maggior parte della
superficie corporea sia un comportamento necessario a far maturare la sensibilità
tattile su tutto il corpo; serve inoltre per far restare i cuccioli ben
riuniti al centro della tana.
Le poppate della cucciolata sono sincrone e si ripetono
ogni 3- 4 ore. Quando i cuccioli si svegliano cominciano ad agitarsi in
modo apparentemente casuale ed emettendo guaiti; quando uno dei cuccioli
arriva a contatto con la madre o con un altro fratello si ferma e inizia
un movimento dal basso all'alto alla ricerca del capezzolo (riflesso di
ricerca del capezzolo). In questi primi giorni di vita il cucciolo è
in grado di recepire differenze termiche ed è attratto dal calore.
Il contatto delle labbra col capezzolo materno innesca il "riflesso
labiale" che permette l'inizio della suzione. Alla fine della poppata
i cuccioli si riaddormentano mantenendo il contatto con la madre e fra loro.
Dal canto suo la madre comincia a leccarli nella zona perineale; in questo
modo stimola l'evacuazione di urina e feci (riflesso perineale) che i cuccioli
non possono emettere spontaneamente.
Queste eiezioni vengono poi mangiate dalla madre ed anche questo è
un comportamento altamente adattativo per mantenere pulita la cuccia. E'
importante notare come la madre per stimolare il riflesso perineale dei
cuccioli li rigira sul dorso uno ad uno; esperimenti preliminari di Pageat
sembrano dimostrare che in assenza di questa azione di "ribaltamento"
i cuccioli non imparano la postura di sottomissione pancia all'aria tipica
dell'adulto ed ogni tentativo di ottenerla forzatamente provoca reazioni
di panico.
I cuccioli nel periodo neonatale sono sordi, ciechi e anosmici e il loro
orientamento nello spazio è guidato da fattori tattili, termici e
parzialmente gustativi. In questo primo periodo di vita i movimenti dei
cuccioli sono ancora limitati, dato che non riescono a sostenersi sugli
arti posteriori, ma possono solo strisciare trascinandosi con gli anteriori.
Non sono in grado di riconoscere la madre e qualsiasi oggetto caldo, morbido
e contenente del latte può soddisfare i loro bisogni.
Nel periodo neonatale la vita dei cuccioli è caratterizzata da una
progressiva acquisizione delle capacità motorie e sensorie (vedi
anche fig. 1); le prime esperienze sensoriale contribuiscono alla maturazione
del sistema nervoso e all'instaurarsi della maggior parte dei riflessi primari
che ritroveremo nell'adulto.
Sistema nervoso
Possiamo immaginare il sistema nervoso come una rete
costituita da miliardi di cellule specializzate e fra loro interconnesse;
il numero di connessioni fra le cellule nervose (sinapsi), non è
geneticamente predeterminato, ma è ampiamente influenzabile da molti
fattori, come ad es. campi elettrici, gravità, fattori chimici ecc.
Possiamo in definitiva affermare che l'espressione fenotipica del programma
genetico viene grandemente influenzata dalla interazione con l'ambiente.
Nei cani alla nascita il sistema nervoso è relativamente poco sviluppato:
nel cervello dei cuccioli c'è solo il 10 % di sostanza secca (a fronte
del 19 % dell'adulto); la mielina (sostanza formata principalmente da sfingolipidi
che rivestono le fibre nervose) non è ancora presente, per cui la
conduzione degli stimoli nervosi è molto più lenta che nell'adulto.
La fitta rete di sinapsi fra le cellule nervose è molto incompleta
e molte di esse diverranno funzionali solo se stimolate dagli stimoli adatti.
Lo studio dei sistemi sensoriali ha dimostrato che l'assenza di stimoli
appropriati può causare alterazioni funzionali nell'adulto. Ad esempio
un gattino allevato in ambiente che presenta solo linee verticali non sarà
in grado di percepire linee orizzontali)
L'elettroencefalogramma del cucciolo neonato, che rispecchia fedelmente
l'attività cerebrale, è ancora molto semplice e lo sarà
fino a circa 32 giorni. Tutto ciò significa che la percezione del
mondo esterno è notevolmente limitata; occhi e orecchie sono chiusi
e non funzionanti. Solo forti sensazioni di disagio (fame, mancanza di contatto,
manipolazioni violente) possono indurre una reazione manifestata con sottili
guaiti. E' stato dimostrato (2,6,7) che stimolazioni e manipolazioni effettuate
sui cuccioli in questo periodo accelerano lo sviluppo dell'elettroencefalogramma,
favorendo l'instaurarsi dei circuiti neuronici e nell'adulto si ha una diminuzione
significativa dell'emotività; stimolazioni eccessive e continue provocano
invece un aumento anormale della sensibilità e della reattività.
Questa è forse la ragione principale per cui i cuccioli di madri
eccessivamente nervose e che li leccano in continuazione sviluppano da adulti
le stesse sindromi emotive delle madri. In base a questi studi è
quindi consigliabile effettuare moderate manipolazioni dei cuccioli, come
ad esempio sollevarli quotidianamente per pesarli; si ottiene così
il duplice scopo di stimolare il sistema nervoso e di avere un buon controllo
dell'accrescimento fisico. Per riconoscere i singoli cuccioli è spesso
utile marcarli con collarini di carte di diverso colore.
La madre
E' anche molto interessante osservare il comportamento
della madre durante le prime due settimane di vita dei cuccioli. La cagna
durante il parto si occupa attivamente di ciascun nuovo nato, pulendolo
prontamente con la lingua e tagliando il cordone ombelicale con gli incisivi
ed i premolari; ingerisce le placente e spesso sposta anche col naso i cuccioli
spingendoseli contro. Fra una nascita e l'altra si riposa e permette ai
neonati di attaccarsi alle mammelle. In queste prime ore avviene il riconoscimento
dei cuccioli da parte della madre; l'adozione di un piccolo di altra cucciolata
può avvenire, ma sono spesso necessarie alcune precauzioni. Bisogna
allontanare la madre dalla cuccia, inserire l'estraneo fra i figli legittimi
e lasciarlo per qualche ora in modo che si impregni del loro odore. Durante
le prime due settimane dal parto la madre passa la maggior parte del suo
tempo coi cuccioli, dimostrando agitazione e disagio se ne viene separata.
Si allontana spontaneamente solo per brevissimi lassi tempo per i suoi bisogni
fisiologici. Alcune cagne possono anche rifiutare di mangiare se per farlo
si devono allontanare troppo dalla cuccia. Per quanto riguarda l'accettazione
di persone estranee in vicinanza della cucciolata si notano comportamenti
molto variabili a seconda del carattere della madre e probabilmente anche
della razza.
Relazioni più complesse tra cuccioli e madre si instaurano solo quando
questi ultimi completano il loro sviluppo sensoriale, nel periodo di transizione,
che esamineremo più dettagliatamente nel prossimo numero.
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