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ATTUALITÀ
WANNA BRESSA
Responsabile della Segreteria del Club Italiano Leonberger.
I LEONBERGER NEL LAVORO IN ACQUA
L'origine del Leonberger non è recente: alcuni lo vogliono presente
nella Germania Sud Occidentale fin dal 1600 o addirittura prima di Cristo.
Ufficialmente la sua creazione risale alla metà del secolo scorso
quando un appassionato allevatore tedesco, Heinrich Essig, "creò"
o più probabilmente ricostruì la razza.
Egli desiderava onorare la sua città, Leonberger, con la creazione
di un cane che assomigliasse all'immagine riportata sul suo stemma araldico:
un leone, appunto.
Dai documenti ancora incerti di Essig risulta che egli avrebbe ottenuto
il primo esemplare nel 1846 dopo aver incrociato più volte e per
alcune generazioni Cani di Terranova, San Bernardo e Cani di Montagna
dei Pirenei. Il resoconto dato da Essig, alla luce delle recenti conoscenze
genetiche, non risulta però verosimile e così l'origine
di questo affascinante cane pare destinata a rimanere avvolta nel mistero.
C'è da dire che già nel 1860 la razza era perfettamente
distinta tanto da dare vita alle prime associazioni di allevatori promotori.
Oggi il Leonberger, oramai conosciuto e apprezzato, trova diffusione in
molti Paesi europei, dove le associazioni di amatori tutelano la razza
in modo serio e con molta dedizione. Da un paio di decenni la razza ha
trovato una significativa diffusione anche in Canada e negli Stati Uniti
d'America.
Il Leonberger è un cane di taglia gigante, forte, potente, dotato,
nonostante la sua mole, di una eccellente agilità, di ottima indole,
dolce, affettuoso e perfettamente equilibrato.
Adora condividere ogni istante della vita famigliare, risultando particolarmente
adatto per coloro che desiderano avere un cane con cui vivere la propria
giornata e la propria casa.
Il suo notevole attaccamento all'uomo, la spiccata capacità di
apprendimento, il carattere particolarmente equilibrato, lo rendono decisamente
adatto al lavoro.
Agile, di facile addestrabilità e dotato di notevole acquaticità,
può essere facilmente utilizzato nell'agility (dove, tuttavia,
risulta penalizzato dalla mole), nell'obbedienza e, soprattutto, nel lavoro
in acqua e nel soccorso nautico. Quest'ultima disciplina pare particolarmente
adatta alla razza a causa della naturale attrazione per l'acqua che gli
deriva dalla sua probabile origine, vicina al cane di Terranova, e dallo
spiccatissimo senso del salvataggio anch'esso radicato nel DNA dei suoi
progenitori, siano essi il San Bernardo o il Terranova. Accanto
alle doti psichiche e morali che lo rendono affidabile e caratterialmente
molto propenso al lavoro, oltre alla naturale attitudine per l'elemento
liquido, il Leonberger trova nelle proprie caratteristiche morfologiche
una ragione essenziale del successo in questo campo. La forza muscolare
che esprime, su una impalcatura ossea di grande portata, sono, infatti,
determinanti. Il Leonberger è un cane di notevole mole, senza però
mai essere linfatico, alto fino a 80 centimetri, mesomorfo, con notevole
capacità toracica (data dai ragguardevoli diametri traversi, dalla
profondità e altezza del torace), raggi ossei ben sviluppati, senza
essere troppo lunghi, piedi grossi, con membrana sviluppata e forte.
Il rachide è particolarmente sviluppato; il collo, la schiena,
i lombi e la groppa, gli arti anteriori e posteriori muscolarmente dotati
trovano espressione non solo nella sorprendente resa sportiva generale,
ma soprattutto nella potenza, unita ad una notevolissima resistenza.
La testa è mesomorfa, normale, con masseteri forti, buona superficie
di presa e assenza di impedimenti respiratori. Il pelo è doppio,
più lungo al collo e al tronco (alleggerimento natatorio), corto
agli arti (scarso impedimento natatorio); la coda fornita di pelo ha la
radice forte e timona con energia.
Il Club Italiano del Leonberger ha iniziato a percorrere la strada del
lavoro da qualche anno. Nel giugno 2000 ha organizzato, per i propri soci,
un corso di addestramento ed educazione e, successivamente, un corso di
avvicinamento al lavoro in acqua, organizzato presso la sede di Sarnico,
sul lago di Iseo, della Scuola Italiana Cani da Salvataggio.
Fin da subito, in entrambe le occasioni, questo "gigante buono"
ha saputo mettere in luce notevole attitudine, fornendo riscontri decisamente
positivi agli istruttori che l'hanno avuto "in cura".
Alla luce di queste prime esperienze diversi proprietari, con i loro Leo,
hanno deciso di proseguire il lavoro iniziato presso la S.I.C.S., intraprendendo
la non facile strada che conduce al brevetto per Unità Cinofile
di salvataggio, giungendo, in qualche caso, in brevissimo tempo, al conseguimento
del brevetto e confermando, tutti, la notevole attitudine già dimostrata
in occasione del primo avvicinamento.
Un corso, destinato a coloro che volevano avvicinarsi a questa disciplina,
è stato organizzato dal C.I.L. in collaborazione con la S.I.C.S.
anche quest'anno e numerosi altri Leonberger sono andati ad ingrossare
le fila di chi già si era dedicato al salvataggio in acqua.
Il responsabile della S.I.C.S., Ferruccio Pilenga, da noi intervistato,
ci dice: "In passato il Terranova ha sempre fatto da padrone in questa
disciplina. In questi ultimi anni, però, la S.I.C.S. sta sperimentando
altre razze tra cui il Leonberger" e prosegue dicendo: "L'addestramento
dei cani per il soccorso in acqua è una fine arte che permette
di non forzare assolutamente il cane sfruttando l'istinto di salvataggio
e l'affiatamento cane-padrone. La preparazione degli istruttori deve essere
quindi molto accurata per riuscire ad ottenere buoni risultati. I Leonberger
fino ad ora testati stanno fornendo ottimi risultati, perfettamente in
linea con la media di altre razze acquatiche come Terranova, Labrador
e Golden Retriever. Auspico quindi una sempre maggiore propaganda e informazione
per sensibilizzare i possessori di Leonberger al fine di prospettare loro
l'ottima addestrabilità di questi magnifici cani anche per il lavoro
in acqua e per il soccorso nautico".
Sulla falsariga di tali consigli e giudizi tecnici, il C.I.L. sta proseguendo
con il massimo impegno nell'opera di coinvolgimento dei Leonberger in
questa attività, con l'obiettivo di ottenere, per il prossimo anno,
un consistente numero di cani brevettati ed organizzare, in collaborazione
con la S.I.C.S., una competizione internazionale di salvataggio nautico
riservata ai Leonberger di tutto il mondo.
Avremo così l'occasione di vedere i nostri cani impegnati in attività
diverse da quella espositiva che, fino ad oggi, ha rappresentato l'unico
terreno di competizione per la razza. Sarà, riteniamo, un contributo
particolarmente significativo per affermare la conoscenza di una razza
in grado di distinguersi, oltre che per le già note doti di bellezza,
anche per le notevoli qualità caratteriali e comportamentali in
grado di farne un insostituibile compagno di vita e di avventura.
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