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ATTUALITÀ
Clemente Grosso
Esperto Giudice Enci per prove di utilità e difesa.
Coordinatore del Comitato obedience, nonché membro del Comitato
unità e difesa.
Presidente del Comitato di lavoro dello Schnauzer Club d'Italia.
LEZIONI DI MONDIORING
ALLA TOLLARA
Grandi novità nel mondo "dell'utilità e difesa":
con la delibera commissariale è stata finalmente ratificata anche
in Italia la disciplina del "Mondioring"; nata nell'anno '89
sul modello delle tradizionali discipline del "Ring" francese
e belga e ratificata dalla FCI nell'anno '95, è finalmente entrata
a far parte delle prove di lavoro riconosciute ed organizzate in Italia.
Ma questa non è la sola novità: sabato 28 e domenica 29
luglio si sono riuniti in una stessa stanza una quindicina di giudici
di "utilità e difesa", e per due giorni hanno animatamente
discusso "solo" di cani!
E' stata una preziosa occasione di scambio sia tecnico che umano, particolarmente
apprezzata da chi, come me, non aveva mai avuto l'occasione di trovarsi
in mezzo a tanti più illustri colleghi.
Il Comitato Mondioring, costituito con la stessa delibera commissariale
che ha introdotto la specialità in Italia, coordinato dal sempre
efficiente Bruno Piccinelli, si è subito attivato per promuovere
la nuova disciplina su tutti i fronti: l'organizzazione del seminario
alla Tollara non è che l'antipasto di un ricco menù che
avrà come piatto principale il Campionato Mondiale 2001 che si
terrà ad Asti dall'11 al 14 Ottobre.
Principale relatore nelle due giornate di lavoro è stato il dott.
Vincent Porcu, responsabile "dell'Utilità e difesa",
della formazione dei giudici e degli istruttori francesi è stato
il primo ideatore di questa nuova disciplina ed ora presiede la commissione
Mondioring della FCI. Il seminario constava di una parte teorica, nella
quale si è per lo più cercato di farci comprendere la filosofia
della nuova specialità, e di una parte pratica nella quale abbiamo
visto al lavoro cani e figuranti sia italiani che francesi.
La finalità del Mondioring è di mettere in risalto le qualità
naturali dei cani a fini riproduttivi, per mezzo di un programma che sia
al tempo stesso selettivo ed accessibile a tutti, specie ai privati che
vogliono fare dello sport con il proprio cane.
L'obiettivo che si sono prefissati gli ideatori della disciplina non è
di migliorare uno sport già esistente, ma di creare qualcosa di
nuovo, di diverso, che potesse arricchire ulteriormente il già
vario panorama delle prove di lavoro, senza peraltro voler togliere dello
spazio a discipline più affermate.
Da queste premesse è nato un programma estremamente vario, selettivo
ma non troppo tecnico, adatto ad ogni tipo di cane e di conduttore, di
facile divulgazione e di immediato impatto sul pubblico.
La strada seguita è stata opposta rispetto a quella che ha condotto
ai brevetti e, soprattutto, all'IPO: a fronte di una rigida schematicità,
nell'ambito della quale l'obiettivo dell'addestratore diventa la ricerca
della perfezione del gesto ripetuto, si è scelta la totale variabilità
del programma.
Gli esercizi di base del programma Mondioring vengono, infatti, ogni volta
personalizzati dal giudice con l'introduzione di innumerevoli elementi
ambientali di novità, tali da creare situazioni sempre nuove, nelle
quali il cane non è più meccanico esecutore, ma diventa
attivo protagonista nella soluzione di problemi sempre nuovi.
E' ovvio che in un siffatto programma i criteri di giudizio debbano radicalmente
capovolgersi: al posto della valutazione di "velocità e precisione"
come canoni dell'eccellenza, subentra la valutazione dello "spirito
dell'esercizio" interpretato da ciascun cane nelle diverse situazioni
propostigli dal programma realizzato quel giorno dal giudice.
Nel giudizio si dovranno tenere, allora, in considerazione parametri come
la razza del cane, la sua mole ed il tipo costituzionale. Criterio fondamentale
di giudizio sarà "l'iniziativa" del cane, intesa come
capacità di adattarsi a situazioni sempre nuove individuando con
prontezza la soluzione di problemi mai sperimentati prima.
Il giudice dovrà aver cura di realizzare, di volta in volta, esercizi
che siano sì selettivi, ma tali da poter essere affrontati da tutti
i soggetti in gara.
Ne deriva un genere di competizione del tutto peculiare, nella quale fino
all'ultimo istante è impossibile individuare chi sarà il
possibile vincitore, stante l'altissimo numero delle variabili che possono
condizionare il risultato finale.
Questa concezione delle prove di lavoro è la logica conseguenza
della scuola di pensiero che vede come caratteristica essenziale del cane
quella di essere un animale domestico capace di vivere in simbiosi con
l'uomo ed integrarsi al meglio con l'ambiente umano. Partendo da una simile
premessa, il carattere del cane è valutato principalmente come
capacità di riconoscere l'essere umano come proprio consimile,
integrandosi al massimo grado con la sua società ed il suo ambiente.
La
sciabilità diviene, allora, il criterio selettivo primario, mentre
la capacità di adattamento a situazioni nuove ne è la prova
visibile esternamente. E', infatti, possibile "celare" un problema
di socialità mediante la meccanizzazione di una situazione schematica,
è per ciò stesso "sicura"; non è, invece,
possibile farlo se in un ambiente ed in situazioni non prevedibili.
E deriva, di conseguenza, un genere di addestramento molto diverso, basato
sulla "discriminazione" invece che sulla "meccanizzazione"
e per ciò stesso incompatibile con i metodi di apprendimento in
"costrizione".
Senza addentrarsi in tediose considerazioni tecniche, si può semplificare
affermando che questa disciplina esiga un metodo di addestramento basato
sul cosiddetto "rinforzo positivo" (in termini atecnici qualcosa
di simile al premio): metodo che consente il massimo grado di discriminazione
nelle varianti degli esercizi.
Un tale metodo, già utilizzato diffusamente in altre discipline
come l'obedience, si presta assai bene alla divulgazione dell'addestramento
del cane ad un pubblico di "non tecnici" ed alla diffusione
di una corretta cultura cinofila.
Ritengo che la vera novità del Mondioring consista proprio in questo:
la possibilità di evidenziare le qualità naturali per mezzo
di un addestramento assolutamente naturale ed alla portata di tutti.
Personalmente mi auguro che l'iniziativa abbia il seguito che merita ed
attendo con interesse gli sviluppi che sicuramente questa specialità
è destinata ad avere nel futuro.
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