Torna all'home page ENCI

I nostri cani -marzo 2002-

 

Home page sito ENCI Vai alla pagina dei calendari ed elenchi ufficiali ENCI Standard ufficiali razze italiane Scarica i programmi ufficiali ENCI Pagina di aiuto Contatta l'ENCI

La scelta del cucciolo

Maurizio Pasinato

(prima parte)

Quotidianamente nella nostra attività professionale, al di là delle pratiche cliniche e chirurgiche, ci troviamo a dovere soddisfare delle richieste di informazioni o consigli sull'educazione del cane o sulla scelta del nuovo cucciolo. Di fronte a queste attese non possiamo esimerci dal dare delle risposte chiare per un duplice motivo, primariamente perché queste conoscenze devono far parte del bagaglio culturale del veterinario del terzo millennio, che, accanto alle adeguate competenze in campo clinico e chirurgico, deve poter offrire una buona consulenza di tipo etologico e zooantropologico. Il secondo motivo consiste nel fornire una serie di consigli che possano permettere un'attenta scelta del cucciolo, al fine di prevenire quei disturbi comportamentali che inevitabilmente renderebbe problematica la convivenza, con tutte le sue sgradite ripercussioni. Ho pensato allora potessero essere utili alla categoria alcune considerazioni, che comunque andranno approfondite, sulle informazioni da dare al cliente in occasione della scelta del cucciolo. Nello stesso tempo ci permettono, nella nostra pratica ambulatoriale, di mettere in atto alcune manualità ed alcune valutazioni in grado di fornirci un quadro, anche se sommario, della personalità del giovane animale. I testi che trattano l'argomento sono numerosissimi, tuttavia avendone consultato più di qualcuno, ho ritenuto opportuno rifarmi ai consigli del collega belga JOËL DEHASSE che più degli altri ha affrontato il problema in termini scientifici ed etologicamente corretti.

LA SCELTA DEL CUCCIOLO

Siamo testimoni di come moltissima gente si avvicini all'acquisto di un cucciolo senza la benché minima preparazione sull'etogramma del cane, sulle sue esigenze fisiologiche e ambientali se non sulle diverse caratteristiche razziali. Istintivamente si è portati a questa importante scelta spinti dall'emotività, dalle caratteristiche neoteniche del giovane animale o dalla pubblicità: Rex, Beethoven, la Carica dei 101, la Gang dei Dobermann ne sono tristi testimonianze. Si è portati a pensare che tutti i cuccioli siano uguali, svincolati da un patrimonio genetico ereditato, esenti da ogni corredo attitudinale, convinti che il solo amore che siamo in grado di assicurare loro sia la garanzia per ottenere degli splendidi compagni. In realtà dobbiamo aver ben chiaro che ogni cucciolo ha una sua personalità, dovuta solo parzialmente al suo corredo genetico, intervengono infatti alla sua formazione una miriade di fattori: la vita uterina; le prime relazioni con la madre, i propri simili e le altre specie animali, l'ambiente in cui vive. La stessa clonazione ci permetterebbe di ottenere un animale con le stesse caratteristiche morfologiche e fisiologiche, mai con la stessa personalità. Considerando che la convivenza con l'animale dura al giorno d'oggi dai 12 ai15 anni ecco che diventa di fondamentale importanza la scelta del cucciolo che condividerà con noi questo arco di tempo, senza rischiare un'esistenza conflittuale se non il "divorzio". Si rende quindi necessario avere chiari alcuni concetti fondamentali:
- A 40 giorni il cucciolo ha un'identità di specie ancora insufficiente
- Dai 35 ai 60 giorni acquisisce i rituali di sottomissione e di appagamento
- Intorno ai 60 giorni inizia il condizionamento al luogo di eliminazione
- Intorno agli 80 giorni finisce la socializzazione con l'uomo e con le altre specie animali
- Verso il quarto mese termina il periodo del controllo delle emozioni e l'adattamento all'ambiente
- Dopo il quarto mese inizia il comportamento gerarchico all'interno della cucciolata.

QUAL'E' L'ETA' MIGLIORE PER ADOTTARE UN CUCCIOLO?

Concordo con Dehasse nel raccomandare l'adozione del cucciolo verso i due mesi di vita per il semplice motivo che a quest'età egli ha già acquisito un'identificazione di specie come i rituali di sottomissione e di acquietamento con il contatto con la madre, oltre al fatto di avere iniziato a comprendere la gerarchia all'interno della cucciolata e a sopportare in modo migliore l'ansia da separazione. La sua personalità è già ben formata e lo aspettano da 4 a 6 settimane per adattarsi nel modo migliore al nuovo ambiente. Sconsiglierei vivamente di adottare un cucciolo sotto i 40 giorni. Per contro se il nuovo ambiente è ricco di stimoli ambientali e sociali (socializzazione con le persone e altre specie animali, stimoli sonori e visivi), l'adozione ad un'età sopra i due mesi è ancora accettabile. Sarebbe sconsigliabile l'acquisizione di un cucciolo dopo le 13 settimane, soprattutto se questo è stato allevato in un ambiente privo dei suddetti stimoli. Dopo questa premessa sarà indispensabile valutare alcuni elementi in grado di influenzare, spesso in modo determinante, il comportamento attuale e futuro del cucciolo. Si badi bene, molto spesso può diventare impossibile avere tutte queste informazioni, pur tuttavia si dovrà cercare di ottenerne il maggior numero possibile. Gli elementi allora da prendere in considerazione saranno:
- La selezione dell'allevatore
- L'osservazione dell'ambiente dove il cucciolo è stato allevato
- L'osservazione della madre non solo sotto l'aspetto morfologico ma soprattutto comportamentale
- L'osservazione del padre; in questo caso valgono le note espresse per la madre

LA SELEZIONE DELL'ALLEVATORE

Fino a poco tempo fa il rapporto veterinario - allevatore, è stato a dir poco conflittuale, quest'ultimo infatti vedeva nel professionista un elemento di interferenza sulla sua attività selettiva, per non parlare della scarsa considerazione sulle capacità cliniche e chirurgiche dell'operatore della salute animale. Le profilassi antiparassitarie e vaccinali erano fatte il più delle volte in modo fantasioso dall'allevatore, convinto dell'elasticità del sistema immunitario dell'animale, non solo, la stessa opera di selezione era attuata senza tenere in minima considerazione le patologie genetiche ereditarie. Fortunatamente una buona parte degli operatori della selezione canina si è accorta come il veterinario moderno sia garanzia delle più alte conoscenze cliniche e chirurgiche, ma soprattutto, grazie all'ausilio strumentale, di fare precoci diagnosi delle patologie ereditarie suddette. Fatta questa breve ma dovuta premessa andiamo allora a considerare alcune caratteristiche che ogni buon allevatore dovrebbe avere:
- Dovrebbe stimolare in primo luogo l'acquirente a riflettere se la razza scelta sia stata ponderata considerando l'ambiente e l'utilizzo cui il cucciolo sarà destinato
- Dovrà cercare di valutare il grado di preparazione e le conoscenze in materia etologica, delle esigenze ambientali e sociali, delle cure che si devono assicurare al giovane animale del nuovo proprietario
- Dovrà avere proceduto ad una attenta selezione dei genitori, non solo eliminando dal circuito riproduttivo gli animali portatori di patologie genetiche trasmissibili, ma anche quelli con seri disturbi comportamentali
- Dovrà ricordare all'acquirente che non sempre il futuro cane potrà corrispondere all'immagine mentale che esso si è fatto sull'animale ma soprattutto invitarlo a non attribuire ad esso aspettative che non sono proprie
- Per ultimo, per questo non meno importante, farsi garante della salute fisica e mentale del cucciolo

OSSERVAZIONE E VALUTAZIONE DELL'AMBIENTE D'ALLEVAMENTO

In realtà questo aspetto non è sempre valutabile, in quanto molto spesso il cucciolo viene acquistato in un negozio o da rivenditori. Tuttavia se ci fosse la possibilità di acquistare l'animale direttamente dall'allevatore, potrà essere possibile fare delle valutazioni utilizzando una scheda a punti, e quanto più il risultato sarà vicino a 10 tanto più le condizioni di allevamento saranno adeguate ed il cucciolo avrà la possibilità di fornire determinate garanzie

CRITERI DI VALUTAZIONE

1 Il proprietario del canile : la cura, l'igiene, l'interesse, l'amore verso gli animali

CANILE APPROPRIATO

2

CANILE ABBASTANZA APPROPRIATO

1

CANILE SPORCO E MALTENUTO

0

2 Posizione del canile rispetto all'abitazione del proprietario. (idealmente i cuccioli dovrebbero essere allevati in casa, in seno alla famiglia, più il canile è isolato dall'abitazione, meno i cuccioli avranno contatti sociali con l'allevatore e la famiglia

CUCCIOLI ALLEVATI IN CASA IN MEZZO ALLA GENTE

2

CUCCIOLI ALLEVATI IN UN ANNESSO ALL'ABITAZIONE CON CONTATTI MEDIOCRI CON L'ALLEVATORE

1

CUCCIOLI ALLEVATI LONTANO DALL'ABITAZIONE CON POCHI CONTATTI CON L'ALLEVATORE

0

3 Il numero ed il sesso delle persone che si occupano dei cuccioli (più questo è elevato più le tipologie umane sono diversificate più questo favorirà in generale una migliore socializzazione con la specie umana)

I CUCCIOLI SONO A CONTATTO CON UOMINI, DONNE E BAMBINI CHE LI TOCCANO

2

I CUCCIOLI SONO A CONTATTO CON DUE PERSONE DIVERSE: UOMO/DONNA, UOMO/BAMBINO, DONNA/BAMBINO ecc..

1

I CUCCIOLI SONO A CONTATTO CON UNA SOLA PERSONA

0

4 La dolcezza delle manipolazioni. Siamo in grado di valutare rapidamente se l'allevatore tratta e manipola con dolcezza i cuccioli oppure se lo fa in modo professionale. Non dobbiamo dimenticare che i cuccioli si nutrono d'amore quanto di competenza

MANIPOLAZIONI DELICATE E DOLCI SENZA STIMOLARE ALCUNA REAZIONE DI PIANTO

2

MANIPOLAZIONI INDIFFERENTI

1

MANIPOLAZIONI VIOLENTE, DURE CHE STIMOLANO REAZIONI DI PIANTO

0

5 L'arricchimento dell'ambiente d'allevamento inteso come presenza di musica, specchi, giocattoli colorati e rumorosi, strutture rialzate dal suolo, rumori e stimoli diversi

AMBIENTE DI ALLEVAMENTO RICCO DI STIMOLI

2

AMBIENTE DI ALLEVAMENTO CON POCHI STIMOLI

1

AMBIENTE CHIUSO, ASSENTE DI QUALSIASI STIMOLO, PAVIMENTO IN CEMENTO O LINOLEUM

0

Vi sarete resi conto che il pedigree pluripremiato non avrà alcuna relazione con il test appena proposto. La genetica fuor di dubbio avrà il suo peso ma sarà poca cosa se non accompagnata a condizioni di allevamento adeguate.

L'OSSERVAZIONE DELLA MADRE

Come si già ricordato la madre influenza lo sviluppo psichico dei suoi cuccioli anche durante la gravidanza. E' inoltre la prima educatrice. Osservarne il comportamento può darci, anche se sommariamente, degli indizi sullo sviluppo comportamentale dei cuccioli. Proporrei anche in questo caso una scheda analoga a punti.

CRITERI DI VALUTAZIONE

1 La madre è cagna di canile o di famiglia?

FAMIGLIA 2
ENTRAMBI 1
CANILE 0

2 La madre ha partecipato a delle esposizioni? Se si con quali risultati? La cosa potrebbe avere una certa rilevanza se voi desiderate un cane con determinate caratteristiche estetiche (da esposizione) per la famiglia (obbedienza) sportivo (caccia, lavoro, agility...) da difesa

BUONI RISULTATI 2
NESSUNA ESPOSIZIONE, SCARSI RISULTATI 0

3 La madre è con i cuccioli?

PRESENTE CON CONTINUITA' 2
PRESENTE IN MODO OCCASIONALE 1
ASSENTE 0

4 La madre è socievole, curiosa, tollerante, controllata? Abbaia eccessivamente, aggredisce il visitatore, ha comportamenti di evitamento e timidezza?

MADRE SOCIEVOLE E CONTROLLATA 2
MADRE TIMIDA E ASOCIALE 0

5 Comportamento verso i cuccioli

TOLLERANTE E GIOCOSA CON I CUCCIOLI 2
INTOLLERANTE, LI EVITA E RINGHIA LORO ECCESSIVAMENTE 0

6 Insegnamento dei rituali di sottomissione e autocontrollo. Di fronte al cucciolo che si comporta in modo inadeguato la madre ringhia e prende per la testa il cucciolo per imporgli la postura di sottomissione. Presenza di altri cani adulti che a questo riguardo possono fare le veci della madre (è intuitivo che bisogna interpretare con una certa elasticità mentale alcuni comportamenti, in ogni caso sarà importante non misconoscerli)

INSEGNAMENTO ADEGUATO 2
MANCANZA DI INSEGNAMENTO 0

7 Valutazioni delle condizioni ambientali in cui i cuccioli vengono allevati (inteso emotivamente)

AMBIENTE CALOROSO 2
AMBIENTE FREDDO 0

L'OSSERVAZIONE DEL PADRE

Non sempre il padre è presente in allevamento in quanto molti allevatori si affidano a riproduttori che in quel momento hanno raggiunto dei risultati espositivi di un certo valore ed hanno quindi un' aspettativa genetica di un certo tipo, ma non sono nell'allevamento. In ogni caso bisogna tener presente che il cosiddetto temperamento ha una componente ereditaria. Se si avrà allora la possibilità di osservare il padre sarà importante valutarne la socievolezza, la tolleranza, la facilità d'interazione con l'uomo o l'aggressività.

QUALI SONO I CRITERI CHE INFLUISCONO NELLA SCELTA DEL CUCCIOLO?

Indubbiamente possono essere molti, per semplicità mi riferirei a:
- Sesso
- Aspetto estetico
- Lo stato di salute (che sarà comunque valutato da un veterinario)
- I test comportamentali.

IL SESSO

Maschio o femmina? Dobbiamo ricordare che una muta di cani, dal punto di vista gerarchico, è guidata da un cane maschio adulto dominante. Ci troviamo di fronte cioè ad un sistema patriarcale. I maschi molto spesso sono più aggressivi delle femmine. Uomini e donne hanno poi mezzi di comunicazione diversi sia nei rapporti intraspecifici che interspecifici. Gli uomini hanno più frequentemente delle predisposizioni gerarchiche e ricorrono qualche volta alla forza muscolare, le donne invece usano armi più delicate come la dolcezza e la persuasione. Scusate la stereotipia esagerata, ma essa in fondo nasconde qualche elemento di verità. Voi dovete scegliere il vostro cucciolo in funzione della vostra personalità, del vostro sesso o aspettative effettive. Generalmente comunque è consigliabile che il sesso femminile o le persone meno autoritarie scelgano una femmina.

L'ASPETTO ESTETICO

Alle soglie del terzo millennio, la federazione cinofila internazionale annovera più di 400 razze canine, che si differenziano per taglia, morfologia, e attitudini. Il colore del mantello? L'aspetto estetico? A voi la scelta. Il colpo di fulmine è determinante, come le aspettative espositive. In ogni caso la nostra scelta dovrà essere sempre guidata da criteri oggettivi, considerando non opportuno far vivere un San Bernardo in un monolocale di 60 mq. O affidare un Borzoi al nonno ottantenne pluriartrosico.

L'ASPETTO SANITARIO

Come ricordavo prima dovrà sempre essere valutato dal medico veterinario e in ogni caso si dovrà porre attenzione alle condizioni generali, gli occhi non devono avere arrossamenti o essere muco purulenti, la bocca non deve avere disturbi occlusivi, prognatismo o enognatismo se non per le razze geneticamente predisposte. Non dovranno esserci ernie ombelicali, i testicoli dovranno essere presenti nella borsa scrotale, e soprattutto il cucciolo dovrà essere molto vitale. Ogni paese prevede un periodo entro il quale sottoporre il cucciolo ad una visita veterinaria al fine di avvalersi di eventuali vizi redibitori; conviene farlo subito, perché una volta affezionatisi il distacco diventa improponibile.

I TEST COMPORTAMENTALI

Entriamo in un campo molto delicato, che richiede un certo grado di preparazione e non sempre è possibile effettuare dei test adeguati. Di fronte a questa realtà dovremmo confidare sulla serietà dell'allevatore. Pur tuttavia vi sono delle semplici prove da attuare per valutare alcune caratteristiche comportamentali. Sono dei test molto semplici che vanno dall'osservazione del cucciolo all'interno della nidiata, successivamente isolato da essa. Sarà semplice munirsi di un fazzoletto o di una palla di gomma, infine sarà necessario eseguire alcune semplici manipolazioni.

(segue)