PREPARAZIONE AL PARTO E COMPORTAMENTO DELLA MADRE FASCINO E TENEREZZA
DEI CUCCIOLI
Dr. Sabrina Giussani, Medico Veterinario
Dirigente S.I.S.C.A. - Gruppo di Lavoro FSA
COME E DOVE PREPARARE LA SALA-PARTO ?
- La sala-parto deve essere posta in una stanza conosciuta e frequentata
dalla futura madre; è consigliabile condurre più volte
al giorno il cane nella stanza opportunamente preparata e somministrare
dei premi in cibo in modo da ridurre lo stress dovuto all'improvviso
cambiamento delle abitudini di vita della futura madre;
- È necessario che la sala-parto abbia pareti e fondo facilmente
pulibili (ad es. di legno) e che sia in grado di isolare termicamente
i cuccioli dal pavimento della stanza; è possibile porre sul
fondo delle traversine assorbenti o un panno di morbido cotone in modo
che i cuccioli non si feriscano durante gli spostamenti;
- La sala-parto deve essere inoltre concepita in modo che i cuccioli
non possano allontanarsi troppo dalla madre (la termoregolazione dei
nascituri è ancora imperfetta tanto che i cuccioli mantengono
costante la propria temperatura interna grazie al contatto con la madre)
ma deve essere sufficientemente spaziosa in modo che l'allevatore e
i membri della famiglia possano entrare e manipolare i cuccioli con
facilità;
- La madre deve, invece, avere la possibilità di interrompere
il contatto con i cuccioli (allontanandosi in modo che i cuccioli non
possano raggiungerla) quando ne ha voglia; durante i primi giorni dopo
il parto il cane trascorrerà molto tempo con i cuccioli mentre
a partire già dalla seconda settimana si assenterà spesso
accorrendo rapidamente in occasione dei vocalizzi dei cuccioli;
- Impedire alla madre di allontanarsi dai cuccioli (ad es. quando questi
ultimi cominceranno a camminare) può provocare una risposta aggressiva
da parte della madre stessa a causa dell'insistenza delle provocazioni
al gioco effettuate dai cuccioli;
- Il locale che ospita la cucciolata deve essere spazioso, adeguatamente
riscaldato (dovranno essere presenti almeno 25°; attenzione alle
basse temperature invernali e alle alte temperature estive), luminoso
e ricco in stimoli sonori (l'oscurità e il silenzio provocano
uno sviluppo non corretto del sistema nervoso dei cuccioli);
- È opportuno, in occasione dello svezzamento alimentare (intorno
alla quarta - quinta settimana), allestire nella sala - parto un'area
destinata alla somministrazione del cibo, un'area riservata al riposo
e un'area per l'evacuazione delle deiezioni (poiché la madre
interrompe l'ingestione delle deiezioni dei cuccioli); quest'ultima
zona deve essere separata dalle altre (ad es. con un piccolo sbarramento
in modo che i cuccioli imparino ad evacuare in un punto preciso
in
questo modo l'apprendimento del luogo corretto di evacuazione presso
i futuri proprietari sarà facilitato);
- La sala-parto deve essere ampliata quando i cuccioli iniziano ad
evacuare spontaneamente e a camminare;
- È opportuno lasciare i cuccioli con la madre fino all'età
di circa 60 giorni (momento ottimale per effettuare l'adozione).
COME MIGLIORARE LA SENSIBILITA' TATTILE DEI NASCITURI?
- Il feto (dall'età di circa 45 giorni) è in grado di
rispondere ad una stimolazione tattile. La palpazione dell'utero gravido
provoca un movimento di rotazione o la suzione del cordone ombelicale
da parte del feto. Questi movimenti tendono ad attenuarsi grazie a palpazioni
ripetute delle corna uterine della madre. Massaggiare delicatamente
l'addome della madre gravida a partire del trentesimo giorno di gravidanza
migliorerà la sensibilità tattile dei nascituri (i cuccioli
saranno più "disponibili" alle carezze dei proprietari).
- Inoltre, in occasione di un'emozione da parte della madre (paura
ad es. di una detonazione, cambiamento di ambiente - trasferimento in
una stanza sconosciuta, presso persone sconosciute -) il feto presenta
un movimento di suzione di un arto anteriore o del cordone ombelicale.
Più la risposta emozionale della madre è intensa, più
la reazione del feto si prolunga nel tempo. È quindi opportuno
cercare di ridurre il più possibile le situazioni
- che possono generare stress nella femmina gravida in modo da migliorare
la gestione delle emozioni dei nascituri (i cuccioli saranno più
"equilibrati").
- A partire dalla nascita è necessario accarezzare e sollevare
più volte al giorno i cuccioli durante i periodi di veglia (è
opportuno non svegliare i cuccioli durante il sonno poiché in
questo periodo viene secreto l'ormone della crescita);
- A partire dal momento in cui i cuccioli iniziano a camminare è
opportuno, per effettuare la manipolazione, chiamarli con voce dolce
abbassandosi sulle ginocchia e distogliere lo sguardo (per facilitare
l'avvicinamento dei più "timidi").
CHE COSA è IL LEGAME DI ATTACCAMENTO?
- Alla nascita la madre sviluppa un particolare legame nei confronti
dei propri cuccioli (il "legame di attaccamento") che favorisce
la messa in atto delle cure parentali (allattamento, evacuazione delle
deiezioni, ecc). La separazione dai cuccioli effettuata precocemente
(cioè prima dei 60 giorni di età) provoca uno stato di
stress di notevole intensità (lamenti, tentativi di distruggere
gli ostacoli che impediscono il contatto, disappetenza, apatia).
- Per quanto riguarda i cuccioli, invece, qualsiasi femmina (considerata
come una fonte di calore e di nutrimento) può "soddisfare
le loro esigenze" fino alla seconda - terza settimana di età.
Quando i cuccioli aprono gli occhi (tra il decimo e il quindicesimo
giorno) iniziano ad "attaccarsi alla propria madre" e la separazione
effettuata precocemente da quest'ultima (cioè prima dei 60 giorni
di età) provoca un profondo stress con ritardo nella crescita,
alterazioni del sonno e disappetenza
.la disperazione dei cuccioli
può essere appagata solo dalla propria madre.
- La madre diventa "un polo rassicurante" attorno al quale
i cuccioli inizieranno l'esplorazione del mondo esterno; la possibilità
di arrivare a contatto con la madre in occasione di un'emozione negativa
(ad es. paura) favorirà la corretta gestione delle emozioni;
- Inoltre i cuccioli grazie alla presenza della madre memorizzeranno
una forma, un odore e delle caratteristiche sonore che permetteranno
la corretta "impregnazione" cioè la costruzione dell'immagine
di "un cane" che sarà identificato come futuro partner
sociale e sessuale.
QUALE PUNIZIONI METTE IN ATTO LA MADRE NEI CONFRONTI DEI CUCCIOLI?
- Le punizioni vengono effettuate in risposta alle "trasgressioni"
delle regole presenti nella nuova "famiglia canina";
- La madre arriva ringhiando vicino al cucciolo e lo afferra (senza
provocare lesioni) aprendo la bocca sulla collottola; alcune volte inserisce
in bocca l'intero cranio del cucciolo;
- In alcune situazioni lo obbliga a rimanere a terra acquattato o a
pancia all'aria (riproduzione del comportamento di evacuazione delle
deiezioni) trattenendolo con un arto anteriore (senza provocare lesioni);
- Intorno alle cinque - sei settimane la madre allontana con un ringhio
i cuccioli quando cercano di succhiare il latte a causa del dolore provocato
dai denti da latte durante la poppata;
- Il "grido" emesso da alcuni cuccioli e "il rilassamento"
effettuati in risposta alla punizione materna significano l'accettazione
"dell'autorità della madre" (in seguito il cucciolo
adotterà questi segnali di fronte ad un cane adulto e costituiranno
"una postura di sottomissione", cioè uno dei più
importanti rituali sociali);
- È necessario che la madre rimanga a lungo con i cuccioli in
modo da poter mettere in atto la punizione tutte le volte che lo ritiene
opportuno;
- È opportuno sorvegliare la madre ma non intervenire in quanto
la punizione è alla base dell'educazione dei cuccioli.
QUALI SONO I MOMENTI PIU IMPORTANTI DELLO SVILUPPO COMPORTAMENTALE DEL
CUCCIOLO?
L'acquisizione di una "banca dati":
- Durante il periodo di socializzazione (che si estende dalla terza
settimana al terzo mese di vita del cucciolo) le cellule nervose del
cucciolo si sviluppano tumultuosamente. Si formano molti "collegamenti"
chiamati sinapsi che costituiranno il sistema nervoso del cane adulto
.ma
solo le sinapsi che verranno ripetutamente "attivate" da un'esperienza
rimarranno "vive".
- A partire dalla terza settimana di età (quando i cuccioli
sono in grado di vedere e di udire) è necessario iniziare ad
esporli gradatamente (iniziando con l'intensità più bassa)
al maggior numero possibile di stimoli (sonori, visivi, tattili): rumori
presenti in un'abitazione (telefono, televisione, radio, aspirapolvere,
voci, ecc.), rumori presenti nell'ambiente esterno (aereo, elicottero,
automobili, motorini), contatti fisici con il maggior numero di persone
(bambini, uomini, donne, anziani, persone di colore.. - per un cane
un bambino è profondamente differente da un adulto e un uomo
da una donna -), altri animali (cani, gatti, uccelli);
- È possibile collocare dei giochi quando l'allevatore è
presente (palle, corde appese alle pareti della sala - parto, oggetti
che suonano quando schiacciati
.è necessario scegliere materiali
atossici e resistenti); sono invece da evitare giochi di "tira
e molla" tra i cuccioli e l'allevatore poiché in questo
modo viene perso il controllo dell'intensità del morso;
- Le stimolazioni devono essere ripetute quotidianamente e avvenire
in situazione"di tranquillità";
- L'ingresso in allevamento di persone estranee potrebbe veicolare
virus presenti nell'ambiente (ad es. calpestando feci e urina deposte
per strada da altri cani)
.ma anche l'allevatore e la sua famiglia
potrebbero svolgere questo ruolo; per ovviare a questa situazione è
opportuno vaccinare correttamente la madre, predisporre delle calzature
(o rivestire queste ultime con calzari in plastica) ed effettuare delle
disinfezioni regolari dell'ambiente;
- Così facendo i cuccioli saranno dotati di una "banca dati"
molto ampia e non avranno paura; le specie conosciute saranno considerate
"amiche"
non saranno né temute né predate
(esseri umani compresi);
- Per favorire un corretto sviluppo del sistema nervoso dei cuccioli
è necessario somministrare un'alimentazione adeguata;
- È opportuno adottare il cucciolo intorno ai 60 giorni di età
in modo che possa abituarsi agli stimoli presenti nel nuovo ambiente
di vita; un'adozione tardiva (dopo il terzo mese), associata allo sviluppo
in un luogo povero di stimoli, può essere alla base di una patologia
del comportamento (La Sindrome da Privazione Sensoriale).
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