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I Nostri Cani: settembre 2002

 

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Come educare correttamente il proprio cane

ALLA RICERCA DEL FEELING

Gioco, obbedienza, comportamento in casa e con gli altri. Ecco cosa bisogna sapere

Oltre il 40% delle famiglie italiane vive con un animale in casa, ma siamo sicuri che in tutte le famiglie siano adottate le giuste norme comportamentali per l'adeguata educazione dei nostri amici? La buona comunicazione e' fondamentale per instaurare un rapporto soddisfacente con gli animali in genere, ed in particolare con il nostro cane.
Capirlo e farsi capire e' indispensabile per ottenere il massimo di cio' che lui ci puo' dare. Le modalita' d'espressione utilizzate per raggiungere un'intesa, sono simili sia nel cane che nell'uomo: la posizione del corpo, il linguaggio, la mimica. Se e' accertato che per esprimere le proprie emozioni il cane utilizza posture ben precise, movimento della coda, posizioni corporee particolari, movimenti delle orecchie, e' altrettanto vero che anche l'uomo, a seconda di cio' che vuole comunicare al proprio cane, si atteggia con movimenti particolari aiutato da mimica e suoni vocali.
Se si desidera impartire un ordine, una posizione eretta sara' la piu' idonea in segno di autorita', diversamente l'invito al gioco sara' sollecitato da una posizione accovacciata.
Il gioco e' sicuramente il miglior metodo educativo, specialmente se utilizzato fin da cucciolo. E' attraverso il gioco che apprendera' piu' facilmente e con maggior entusiasmo ad obbedire al proprietario.
Un chiaro esempio di feeling tra cane e padrone si riscontra nell'agility dog, forse lo sport che piu' esprime la festosa intesa tra uomo e cane, non solo limitata ad una passiva obbedienza ma vivacizzata da una espressa giocosita'.
Fin da cucciolo e' indispensabile che il cane prenda coscienza di tutto cio' che sta intorno a lui. E' necessario abituarlo a tutte le situazioni, perche' solo cosi', in qualsiasi ambiente si trovi, anche da adulto si trovera' a proprio agio, senza insicurezze o diffidenze ingiustificate che potrebbero perfino accrescere il suo disagio fino a degenerare nell'agressivita'. E' cosa nota che spesso i cani timidi o impauriti manifestino queste loro tendenze caratteriali con atteggiamenti autodifensivi. Le basi per una corretta educazione sono date dalla famiglia in cui il cucciolo vive. E' d'obbligo l'uniformita' di comportamento tra i componenti del nucleo familiare di cui fa parte; un errato metodo educativo potra' compromettere la formazione psicologica dell'animale.
Ogni cane e' un individuo a se stante, con personalita' propria e caratteristiche comportamentali ben definite, crescendo comunque manifestera' sempre di piu' le tendenze della propria razza, che non devono assolutamente essere represse, sarebbe come voler modificare uno degli elementi fondamentali che caratterizzano una razza. Da un Samoiedo, non si puo' e non si deve pretendere un comportamento da cane da guardia o da difesa e non bisogna sollecitarlo in tal senso, sarebbe una dannosa forzatura, come al contrario da Doberman, Rotwailer, Pastore tedesco, l' addestramento alla difesa ed alla guardia puo' servire per migliorare e manifestare opportunamente queste peculiarita' delle razze da difesa e utilita'. Cosi' come l'indole fiera, temeraria e tenace dei terrier non puo' essere repressa, altrettanto non si puo' pretendere da un barboncino un'incursione in tana per stanare una volpe.
Ogni razza ha qualcosa di buono da offrire, cerchiamo di coglierne gli aspetti positivi .
Tendenzialmente l'uomo, spesso deluso dai rapporti con i propri simili, cerca nel cane un rapporto piu' soddisfacente, questo atteggiamento apparentemente cosi' nobile e coinvolgente, se esasperato, e' negativo per entrambi. L'affetto per il proprio cane non potra' sostituire ma solo integrare il rapporto con i nostri simili. Umanizzare troppo il cane non e' "sano" prima di tutto per lui, che crescera' viziato, insoddisfatto e in modo non confacente alla propria indole e nemmeno per noi che perdiamo di vista la realta' non rispettando i ruoli di competenza. Non e' riversando ansie ed eccessive attenzioni al nostro amico che miglioreremo il rapporto con lui o lo salvaguarderemo da rischi e pericoli.
Un mixer ben dosato di affetto, complicita',cure, senza atteggiamenti esasperati di preoccupazioni e continue angosce, ci faranno vivere con il nostro cane momenti di intesa e divertimento impareggiabili, ci aiutera' a scaricarci dalle tensioni quotidiane e soprattutto ad avere un amico fidato ed equilibrato.

Pierluigi Buratti