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Come
educare correttamente il proprio cane
ALLA RICERCA DEL FEELING
Gioco,
obbedienza, comportamento in casa e con gli altri. Ecco cosa bisogna sapere
Oltre il 40% delle famiglie italiane vive con un animale in casa, ma
siamo sicuri che in tutte le famiglie siano adottate le giuste norme comportamentali
per l'adeguata educazione dei nostri amici? La buona comunicazione e'
fondamentale per instaurare un rapporto soddisfacente con gli animali
in genere, ed in particolare con il nostro cane.
Capirlo e farsi capire e' indispensabile per ottenere il massimo di cio'
che lui ci puo' dare. Le modalita' d'espressione utilizzate per raggiungere
un'intesa, sono simili sia nel cane che nell'uomo: la posizione del corpo,
il linguaggio, la mimica. Se e' accertato che per esprimere le proprie
emozioni il cane utilizza posture ben precise, movimento della coda, posizioni
corporee particolari, movimenti delle orecchie, e' altrettanto vero che
anche l'uomo, a seconda di cio' che vuole comunicare al proprio cane,
si atteggia con movimenti particolari aiutato da mimica e suoni vocali.
Se si desidera impartire un ordine, una posizione eretta sara' la piu'
idonea in segno di autorita', diversamente l'invito al gioco sara' sollecitato
da una posizione accovacciata.
Il gioco e' sicuramente il miglior metodo educativo, specialmente se utilizzato
fin da cucciolo. E' attraverso il gioco che apprendera' piu' facilmente
e con maggior entusiasmo ad obbedire al proprietario.
Un chiaro esempio di feeling tra cane e padrone si riscontra nell'agility
dog, forse lo sport che piu' esprime la festosa intesa tra uomo e cane,
non solo limitata ad una passiva obbedienza ma vivacizzata da una espressa
giocosita'.
Fin da cucciolo e' indispensabile che il cane prenda coscienza di tutto
cio' che sta intorno a lui. E' necessario abituarlo a tutte le situazioni,
perche' solo cosi', in qualsiasi ambiente si trovi, anche da adulto si
trovera' a proprio agio, senza insicurezze o diffidenze ingiustificate
che potrebbero perfino accrescere il suo disagio fino a degenerare nell'agressivita'.
E' cosa nota che spesso i cani timidi o impauriti manifestino queste loro
tendenze caratteriali con atteggiamenti autodifensivi. Le basi per una
corretta educazione sono date dalla famiglia in cui il cucciolo vive.
E' d'obbligo l'uniformita' di comportamento tra i componenti del nucleo
familiare di cui fa parte; un errato metodo educativo potra' compromettere
la formazione psicologica dell'animale.
Ogni cane e' un individuo a se stante, con personalita' propria e caratteristiche
comportamentali ben definite, crescendo comunque manifestera' sempre di
piu' le tendenze della propria razza, che non devono assolutamente essere
represse, sarebbe come voler modificare uno degli elementi fondamentali
che caratterizzano una razza. Da un Samoiedo, non si puo' e non si deve
pretendere un comportamento da cane da guardia o da difesa e non bisogna
sollecitarlo in tal senso, sarebbe una dannosa forzatura, come al contrario
da Doberman, Rotwailer, Pastore tedesco, l' addestramento alla difesa
ed alla guardia puo' servire per migliorare e manifestare opportunamente
queste peculiarita' delle razze da difesa e utilita'. Cosi' come l'indole
fiera, temeraria e tenace dei terrier non puo' essere repressa, altrettanto
non si puo' pretendere da un barboncino un'incursione in tana per stanare
una volpe.
Ogni razza ha qualcosa di buono da offrire, cerchiamo di coglierne gli
aspetti positivi .
Tendenzialmente l'uomo, spesso deluso dai rapporti con i propri simili,
cerca nel cane un rapporto piu' soddisfacente, questo atteggiamento apparentemente
cosi' nobile e coinvolgente, se esasperato, e' negativo per entrambi.
L'affetto per il proprio cane non potra' sostituire ma solo integrare
il rapporto con i nostri simili. Umanizzare troppo il cane non e' "sano"
prima di tutto per lui, che crescera' viziato, insoddisfatto e in modo
non confacente alla propria indole e nemmeno per noi che perdiamo di vista
la realta' non rispettando i ruoli di competenza. Non e' riversando ansie
ed eccessive attenzioni al nostro amico che miglioreremo il rapporto con
lui o lo salvaguarderemo da rischi e pericoli.
Un mixer ben dosato di affetto, complicita',cure, senza atteggiamenti
esasperati di preoccupazioni e continue angosce, ci faranno vivere con
il nostro cane momenti di intesa e divertimento impareggiabili, ci aiutera'
a scaricarci dalle tensioni quotidiane e soprattutto ad avere un amico
fidato ed equilibrato.
Pierluigi Buratti
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