Averlo vicino ? vivere con l?allegria e la bellezza
Il simpatico e affascinante cagnino Bolognese (Bichon Italien, Chien Bolognais)
è vivace, equilibrato, intelligente, sa fare un po' di tutto e qualche
volta tenta anche di parlare, a modo suo. E' un cagnino sano, robusto, elegante,
né timido né aggressivo, non è mai indiscreto o invadente.
Vivere con un Bolognese è vivere con l'allegria e la bellezza. Ha pelo
bianco, abbondante, lungo, ben distaccato dal corpo; pigmentazione nera di tutte
le mucose; denti sani con chiusura a forbice.
L'altezza (cm. 27/30 per i maschi, cm. 25/28 per le femmine) è eguale
alla lunghezza: è un cane che "sta nel quadrato". Il peso va
dai 2,5 ai 4,5 kg. Il pelo, che lo ricopre tutto, è candido, forte, strettamente
increspato, con piccole e ben strette ondulazioni, compatto, fitto, che non
forma mai frange; il sottopelo è morbido e denso. Sono difetti seri un
pelo floscio, piatto, e un sottopelo scarso.
Cane per eccellenza da compagnia e da esposizione, è di aspetto assai
gradevole e piace a molti. Non dà preoccupazione per la toelettatura
ed è una gioia infinita vivere con questo piccolo, amabile elfo.
Sono necessari alcuni strumenti:
Si deve fare una scelta: se si vuole un mantello da esposizione, o se si desidera
un cagnino con mantello pulito e gradevole da tenere per compagnia. Comunque
la differenza non preoccupa.
Un cane casalingo, che quotidianamente sgambetta vivace sui marciapiedi cittadini,
tra smog, polvere ed altro, è ovvio che si provveda a lavarlo ogni qualvolta
sia sporco, senza programmare scadenze. Il cane va messo in acqua calda e va
lavato con shampoo ricco di lanolina. Allo shampoo si deve far seguire un perfetto
risciacquo e quindi un delicato massaggio con un balsamo, scelto fra i migliori
per uso umano o canino. Oggi sul mercato esistono prodotti veramente ottimi.
Quindi si pone il cagnino sotto il getto del phon e, nel contempo, si spazzola
bene il mantello con la spazzola a denti metallici e poi si prosegue, a manto
ancora umido, col cardatore in modo da togliere tutti i nodi. Come per il barbone,
il pelo non ha una direzione prestabilita: alla spazzolatura far seguire la
cardatura del pelo, finché sarà completamente asciutto. Quindi:
pettinare.
Gli occhi vanno lavati con acqua borica, tiepida, e poi asciugati.
I denti vanno puliti usando un dentifricio per cani.
La farina di fecola di patate serve per pulire il mantello quando non si vuole
effettuare il bagno completo.
Si bagnano le mani, si bagna il pelo e si strofina con la fecola; quindi si
spazzola.
Quando c'è la muta, è consigliabile spuntare in modo uniforme
il pelo con la forbice, mantenendo integro il cane nel suo fisico. Non si dovrà
mai farlo assomigliare ad un bichon a poil frisé, né ad un barbone.
Se si decide di portarlo ogni mese, o ogni mese e mezzo, da un toelettatore,
accertarsi che questi conosca lo standard del Bolognese e la differenza che
passa fra lui e gli altri bichons: le esigenze estetiche sono diverse da bichon
a bichon.
Quando necessario, i peli che crescono tra i polpastrelli vanno tagliati, evidenziando
bene i polpastrelli, e i piedi vanno arrotondati. La zona perianale va trattata
con una forbice sfoltitrice, e ciò a scopo igienico. Le unghie troppo
lunghe vanno accorciate. La coda va pettinata col pettine a denti stretti.
E' necessario evitare, sia col phon, sia col pettine o il cardatore, di causare
dolore al piccolo amico (quindi mano ferma e polso morbido). La toelettatura
è gradita al cane, che si sente così oggetto di attenzione; ma
non deve mai provocare sofferenza. Se si vuole che questa bella razza italiana
si diffonda, lo si deve mantenere così com'è, bello naturalmente,
senza artifizi e pulito.
Per un soggetto da esposizione il procedimento è soltanto leggermente
diverso. Il Bolognese è un cane a pelo lungo e come tale deve essere
presentato. Troppo spesso nei rings si incontrano soggetti con pelo troppo corto
e spersonalizzati.
Il pelo dovrà essere, abbastanza frequentemente, soltanto spuntato per
mantenere il giusto rapporto fra densità e lunghezza. Prima di effettuare
il bagno, che va eseguito uno o due giorni prima della manifestazione, il cane
va pettinato e spazzolato per bene. Non dovranno esservi nodi. Tolto dalla vasca,
il mantello va tamponato con asciugamani. Si prosegue e si completa l'asciugatura
con il phon, lavorando manualmente (senza pettine né cardatore) per rendere
ben sollevato il pelo e rispettare la stretta ondulazione. Si insiste: il Bolognese
deve essere presentato col pelo lungo, ben sollevato e composto da ciocche intensamente
increspate. Si deve esaltare la bellezza naturale di questo italico cagnino:
mai accorciare troppo il pelo, mai lasciarlo infeltrire.
Il Bolognese, semplice da toelettare, ha buon carattere, è longevo, simpatico,
gioioso, ma al tempo stesso discreto e non invadente. Dovrebbe avere una maggiore
diffusione e spiace vedere che nelle esposizioni è scarsamente rappresentato.
Nel 2002 ai Libri Genealogici dell'ENCI risultano scritti 662 soggetti. Nel
2003 quanti saranno? Ai Bolognesi auguriamo di moltiplicarsi, agli allevatori
cucciolate numerose.
Bianca Tamagnone