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ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

Il cane di Bologna

Averlo vicino ? vivere con l?allegria e la bellezza


Il simpatico e affascinante cagnino Bolognese (Bichon Italien, Chien Bolognais) è vivace, equilibrato, intelligente, sa fare un po' di tutto e qualche volta tenta anche di parlare, a modo suo. E' un cagnino sano, robusto, elegante, né timido né aggressivo, non è mai indiscreto o invadente. Vivere con un Bolognese è vivere con l'allegria e la bellezza. Ha pelo bianco, abbondante, lungo, ben distaccato dal corpo; pigmentazione nera di tutte le mucose; denti sani con chiusura a forbice.
L'altezza (cm. 27/30 per i maschi, cm. 25/28 per le femmine) è eguale alla lunghezza: è un cane che "sta nel quadrato". Il peso va dai 2,5 ai 4,5 kg. Il pelo, che lo ricopre tutto, è candido, forte, strettamente increspato, con piccole e ben strette ondulazioni, compatto, fitto, che non forma mai frange; il sottopelo è morbido e denso. Sono difetti seri un pelo floscio, piatto, e un sottopelo scarso.
Cane per eccellenza da compagnia e da esposizione, è di aspetto assai gradevole e piace a molti. Non dà preoccupazione per la toelettatura ed è una gioia infinita vivere con questo piccolo, amabile elfo.
Sono necessari alcuni strumenti:

  • 1 pettine di metallo, metà a denti sottili e molto distanziati, e metà a denti ravvicinati;
  • 1 spazzola a denti metallici, con base in gomma;
  • 1 piccolo cardatore (ottimo quello per i gatti);
  • 1 cardatore di misura media;
  • fecola di patate;
  • 1 spazzolino per pulire i denti.


Si deve fare una scelta: se si vuole un mantello da esposizione, o se si desidera un cagnino con mantello pulito e gradevole da tenere per compagnia. Comunque la differenza non preoccupa.
Un cane casalingo, che quotidianamente sgambetta vivace sui marciapiedi cittadini, tra smog, polvere ed altro, è ovvio che si provveda a lavarlo ogni qualvolta sia sporco, senza programmare scadenze. Il cane va messo in acqua calda e va lavato con shampoo ricco di lanolina. Allo shampoo si deve far seguire un perfetto risciacquo e quindi un delicato massaggio con un balsamo, scelto fra i migliori per uso umano o canino. Oggi sul mercato esistono prodotti veramente ottimi.
Quindi si pone il cagnino sotto il getto del phon e, nel contempo, si spazzola bene il mantello con la spazzola a denti metallici e poi si prosegue, a manto ancora umido, col cardatore in modo da togliere tutti i nodi. Come per il barbone, il pelo non ha una direzione prestabilita: alla spazzolatura far seguire la cardatura del pelo, finché sarà completamente asciutto. Quindi: pettinare.
Gli occhi vanno lavati con acqua borica, tiepida, e poi asciugati.
I denti vanno puliti usando un dentifricio per cani.
La farina di fecola di patate serve per pulire il mantello quando non si vuole effettuare il bagno completo.
Si bagnano le mani, si bagna il pelo e si strofina con la fecola; quindi si spazzola.
Quando c'è la muta, è consigliabile spuntare in modo uniforme il pelo con la forbice, mantenendo integro il cane nel suo fisico. Non si dovrà mai farlo assomigliare ad un bichon a poil frisé, né ad un barbone.
Se si decide di portarlo ogni mese, o ogni mese e mezzo, da un toelettatore, accertarsi che questi conosca lo standard del Bolognese e la differenza che passa fra lui e gli altri bichons: le esigenze estetiche sono diverse da bichon a bichon.
Quando necessario, i peli che crescono tra i polpastrelli vanno tagliati, evidenziando bene i polpastrelli, e i piedi vanno arrotondati. La zona perianale va trattata con una forbice sfoltitrice, e ciò a scopo igienico. Le unghie troppo lunghe vanno accorciate. La coda va pettinata col pettine a denti stretti.
E' necessario evitare, sia col phon, sia col pettine o il cardatore, di causare dolore al piccolo amico (quindi mano ferma e polso morbido). La toelettatura è gradita al cane, che si sente così oggetto di attenzione; ma non deve mai provocare sofferenza. Se si vuole che questa bella razza italiana si diffonda, lo si deve mantenere così com'è, bello naturalmente, senza artifizi e pulito.
Per un soggetto da esposizione il procedimento è soltanto leggermente diverso. Il Bolognese è un cane a pelo lungo e come tale deve essere presentato. Troppo spesso nei rings si incontrano soggetti con pelo troppo corto e spersonalizzati.
Il pelo dovrà essere, abbastanza frequentemente, soltanto spuntato per mantenere il giusto rapporto fra densità e lunghezza. Prima di effettuare il bagno, che va eseguito uno o due giorni prima della manifestazione, il cane va pettinato e spazzolato per bene. Non dovranno esservi nodi. Tolto dalla vasca, il mantello va tamponato con asciugamani. Si prosegue e si completa l'asciugatura con il phon, lavorando manualmente (senza pettine né cardatore) per rendere ben sollevato il pelo e rispettare la stretta ondulazione. Si insiste: il Bolognese deve essere presentato col pelo lungo, ben sollevato e composto da ciocche intensamente increspate. Si deve esaltare la bellezza naturale di questo italico cagnino: mai accorciare troppo il pelo, mai lasciarlo infeltrire.
Il Bolognese, semplice da toelettare, ha buon carattere, è longevo, simpatico, gioioso, ma al tempo stesso discreto e non invadente. Dovrebbe avere una maggiore diffusione e spiace vedere che nelle esposizioni è scarsamente rappresentato.
Nel 2002 ai Libri Genealogici dell'ENCI risultano scritti 662 soggetti. Nel 2003 quanti saranno? Ai Bolognesi auguriamo di moltiplicarsi, agli allevatori cucciolate numerose.

Bianca Tamagnone

 
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