Come individuare l'otite. Le prime cure in attesa del veterinario
E' noto a tutti che i nostri cani hanno un udito più sensibile del nostro,
questa loro qualità è indispensabile sia per essere sempre all'erta
nei confronti di eventuali pericoli e soprattutto, secondo la loro tradizione
di buoni cacciatori, per permettere di scorgere eventuali prede nascoste che
si tradiscano facendo rumori anche poco percettibili.
L'organo dell'udito, l'orecchio, è molto importante e molto delicato
nel cane.
Il cane ha i padiglioni auricolari di varia foggia a seconda della razza: ritti
e ampiamente mobili per poter individuare con precisione la fonte dei suoni
e dei rumori, oppure pendenti parzialmente o completamente.
L'orecchio è costituito da una parte esterna, composta dal padiglione
auricolare e dal canale uditivo che termina con il timpano, una parte detta
media, composta dall'organo vero proprio dell'udito, e una parte interna che
contiene l'organo dell'equilibrio.
Il padiglione auricolare raccoglie e concentra i suoni orientandosi verso la
loro fonte, il dotto uditivo permette alle onde sonore di essere convogliate
dall'ambiente esterno fino al timpano. Il timpano è la membrana con cui
termina il canale uditivo, quando è colpita dalle onde sonore vibra e
trasmette alla struttura dell'orecchio interno le vibrazioni che poi, seguendo
la via nervosa, vengono decodificate dal cervello.
E' chiaro dunque che tutte le affezioni che interessano canale auricolare e
timpano riducono e alterano la sensibilità ai suoni.
E' importante mantenere pulito l'orecchio ma senza insinuarsi nel dotto uditivo,
per evitare di irritarlo o, ancora peggio, di lesionare la membrana timpanica;
eventuali controlli e pulizia in profondità devono essere esclusiva competenza
del veterinario.
L'orecchio sano non ha bisogno di lavaggi profondi quotidiani, non impiegate
cotton-fioc o altri arnesi per entrare nel canale uditivo, non lavate o versate
all'interno del canale uditivo alcunché senza avere sentito prima il
parere del vostro veterinario, l'uso indiscriminato di detergenti e disinfettanti
che ristagnino sul fondo del dotto uditivo, quando non necessario, ha la sola
conseguenza di infiammare ed irritare l'orecchio.
Con il termine otite si intende la malattia dell'orecchio.
Abbastanza frequente nei nostri cani, interessa solitamente l'orecchio esterno,
solo in caso di perforazione del timpano e di gravi otiti esterne trascurate
si può diffondere alle altre zone più profonde con gravi conseguenze.
Possono essere svariate; se il nostro cane esce e scorrazza nell'erba alta
nella stagione calda, potrebbe anche avere un corpo estraneo vegetale che è
penetrato nell'orecchio.
Se frequenta altri animali, soprattutto randagi, o se è un trovatello,
quasi sempre avrà degli ospiti indesiderati nell'orecchio: gli acari.
Questi sono gli agenti della rogna otodettica; si tratta di una forma di rogna
localizzata esclusivamente nell'orecchio esterno.
Colpi d'aria e raffreddamenti possono anche essere all'origine di infiammazioni
dell'orecchio che se trascurate tendono a complicarsi con infezioni.
La maggior parte delle cause di otiti sono, infatti, batteri e funghi, specificamente
Stafilococchi, Pseudomonas, Malassezia. Questi trovano nell'orecchio infiammato
l'ambiente caldo e umido ideale per proliferare.
Le otiti sono sempre molto fastidiose e spesso molto dolorose, difficilmente
passano inosservate e il proprietario scrupoloso dovrebbe condurre dal veterinario
il suo cane non appena si accorge del problema.
Non sottovalutiamole mai e vediamo di combatterle appena compaiono.
Come ci accorgiamo che il nostro cane è affetto da otite?
L'animale ha forte fastidio e dolore all'orecchio ed i suoi atteggiamenti lo
mostrano chiaramente.
Si gratta con insistenza le orecchie con le zampe sia anteriori sia posteriori,
e spesso si procura anche delle ferite.
Strofina le orecchie su vari oggetti morbidi, spesso scuote la testa violentemente.
Altro segno di otite è l'odore; l'orecchio sano non emana alcun odore,
al contrario l'orecchio interessato da un otite è intensamente maleodorante.
Inoltre, guardando all'interno, si può notare abbondante secreto, quasi
sempre giallastro o marrone scuro.
L'orecchio può anche apparire caldo e rosso, si può anche vedere
il soggetto che tiene le orecchie abbassate e la testa storta.
L'animale è apertamente restio a farsi toccare e ispezionare l'orecchio
dolente.
Secondo il tipo di secreto e del modo in cui compaiono i sintomi, possiamo già
indirizzarci sulla causa dell'otite che affligge il nostro cane.
Vediamo quali sono i principali motivi di otite e come si manifestano.
Si tratta praticamente sempre di frammenti vegetali, che si impigliano nei
peli dell'orecchio e discendono il dotto fino al timpano. Spesso ne provocano
la perforazione con forte dolore per l'animale.
Caratteristica di questa otite è l'insorgenza improvvisa, al rientro
dalla passeggiata il cane manifesta fastidio ad un orecchio e tiene la testa
inclinata dal lato offeso. Il problema compare stagionalmente nel periodo estivo,
quando tra la vegetazione maturano le spighette.
In poco tempo, ai sintomi sopra descritti, si associano cattivo odore e forte
secrezione per l'infezione che si instaura nell'orecchio in seguito agli insulti
che provoca la presenza del corpo estraneo.
Batteri e i funghi sono presenti sulla pelle del cane. In condizioni normali
le naturali difese dell'animale sono generalmente in grado di limitare la crescita
e lo sviluppo di questi microrganismi. Quando l'orecchio viene sottoposto a
insulti di varia natura che lo irritano, le condizioni diventano particolarmente
favorevoli alla loro proliferazione e l'orecchio si trova più esposto
all'insorgenza di infezioni. Colpi d'aria, raffreddamenti, traumi, sono spesso
all'origine di un'otite infetta. Tutte le volte che un corpo estraneo, o dei
parassiti, affliggono l'orecchio si instaura anche un'infezione a complicare
le cose. Gli agenti microbici che proliferano in maniera opportunista più
frequenti sono gli Stafilococchi, che producono un secreto giallastro, lo Pseudomonas
che dà origine ad un secreto tendente al verdino, e la Malassezia.
L'otite di questo tipo colpisce solitamente un solo orecchio.
E' caratteristica per l'abbondante formazione di cerume scuro sopra il quale,
con una lente d'ingrandimento, si possono vedere bene dei piccolissimi animaletti
chiari che scorrazzano indisturbati. E' sempre maleodorante e bilaterale in
quanto i parassiti passano da un orecchio all'altro.
Gli acari si prendono frequentando l'ambiente dove vivono animali infestati.
Questa compare quando l'otite viene trascurata. La mancata cura e guarigione comporta un'irritazione prolungata del condotto uditivo che risponde con una proliferazione abnorme fino ad occludere parzialmente o completamente l'orecchio. In queste condizioni diventa praticamente impossibile detergere l'orecchio e curare l'otite, il fastidio e l'odore sono continui, spesso è indispensabile ricorrere alla chirurgia.
Ricordiamo anche questa malattia dell'orecchio perché è sempre
causata da un'otite.
Quando l'animale scuote violentemente la testa e si gratta furiosamente per
il fastidio che gli procura un'otite, può arrivare a rompere un vaso
sanguigno all'interno del padiglione auricolare. La pressione del sangue che
fuoriesce dal vaso scolla la cute dalla cartilagine sottostante e forma una
grossa bolla di sangue che rende l'orecchio simile ad un "raviolo".
In queste condizioni il peso fa pendere l'orecchio verso il basso.
Nello stadio iniziale l'otoematoma è curabile, il veterinario si occupa
di svuotare la raccolta di sangue ed eventualmente fissare la cute alla cartilagine
sottostante con dei punti.
Se si lascia passare qualche giorno il sangue viene sostituito da tessuto cicatriziale
e l'otoematoma non è più risolvibile. L'orecchio si ispessisce
e si accartoccia, restando pendente e deformato per il resto della vita dell'animale.
Terapia mirata e pulizia accurata sono fondamentali per una pronta guarigione
e remissione della sintomatologia. Eccessi di peli all'interno dell'orecchio
devono essere tolti.
Eventuali corpi estranei devono essere prontamente individuati e rimossi.
A seconda della causa che scatena l'otite si interverrà con il prodotto
più indicato da instillare nell'orecchio: antibatterico, antimicotico,
antiparassitario; ne esistono diversi in commercio, quasi sempre associati ad
un antinfiammatorio per lenire il fastidio e l'infiammazione.
A volte, quando l'otite tende a complicarsi, diffondendo all'orecchio medio,
si rende indispensabile una copertura antibiotica generalizzata.
Nei casi resistenti alle terapie è indicato eseguire delle prove in laboratorio
con un campione di secreto per individuare il microrganismo responsabile e la
terapia più adatta.
Fabio Borganti