In vacanza con lui (scoprirete che ? meglio)

Nell'affanno
degli ultimi sforzi per riuscire ad arrivare al fatidico ultimo giorno di lavoro,
prima di concedersi la meritata pausa estiva, ciascuno pensa già ai momenti
di relax che verranno: posti esotici, spiagge lunghissime e bianche, oppure capitali
d'Europa, sette città in sette giorni, insomma chi più ne ha più
ne metta
Poi, improvviso, un pensiero: e il cane? Dove me lo metto? Già,
il cane
D'estate è scomodo, in effetti, a casa non ce lo posso lasciare,
da quell'amico nemmeno, dai nonni per carità, forse in una pensione, ma
costa tanto e poi dove la trovo e poi chissà se ci si può fidare
il
cane è un problema, non c'è che dire, quando è tempo di fare
i bagagli.
C'è chi lo abbandona lungo l'autostrada o in un bosco, e scusate tanto
se non mi trattengo dall'augurare a questi delinquenti di poter ricevere un giorno
lo stesso trattamento
C'è chi alla fine risolve e lo lascia da qualche
parte, e c'è chi, pensate un po', si porta il fidato amico con sé.
Ma dico, non lo sapevate quando l'avete preso? Forse il vostro cane aveva un cartellino
- come ce l'hanno le piante dei fiorai - con scritto: "tranquilli, tanto
il mese di agosto vado in letargo?".
Prendere un cane è una scelta, libera e consapevole, dell'impegno che comporta
e anche del sacrificio, perché, come tutte le scelte che si fanno nella
vita, ha degli aspetti positivi ed altri negativi e, soprattutto, non è
un giocattolo telecomandato da lasciare in un angolo quando se ne ha voglia.
E poi, perché continuare a vedere le vacanze in compagnia del nostro cane
come un sacrificio e un problema? Certo in Italia non sono ancora moltissimi i
posti attrezzati per accogliere cani: ci sono però campeggi, alberghi e
agriturismi che invece non hanno di questi problemi, basta rintracciarli e telefonare,
anzi ormai su quasi tutte le guide e in internet si trova già l'indicazione
relativa agli animali. E all'estero? Beh, in tanti posti sono molto più
organizzati di noi, certo bisogna scegliere una meta fattibile, ma non è
poi tanto ristretta la rosa delle possibilità!
Avere con sé il proprio cane in vacanza ha anche tanti aspetti positivi,
naturalmente è indispensabile una buona educazione e adattabilità
dell'animale, il che significa che deve essere abituato a seguire il proprio padrone
anche durante l'anno: in brevi spostamenti, o a cena fuori, in città a
passeggio o in campagna, insomma il cane ama stare il più possibile dov'è
il suo padrone, e farà di tutto per adattarsi alle diverse situazioni,
pensate che c'è chi porta il cane in barca!
Certo ci vuole pazienza, anche noi dobbiamo tenere ben presenti le sue esigenze
e adattarci a nostra volta senza chiedere più di quanto sia lecito.
Il segreto dunque sta nel venirsi incontro, provare per credere: scoprirete che
alla fine quel po' di sacrificio (che non è poi così tanto!) sarà
ampiamente ripagato dalla gioia di condividere anche i momenti di vacanza con
il nostro migliore amico!
Francesca Petrucci