Come stabilire corrette relazioni con il cane
Il
gioco, oltre che un divertimento e uno sfogo di energie, è anche una maniera
di educare i nostri cani e di imparare a comunicare con loro. Durante il periodo
sensibile - fra le tre settimane e i tre mesi - il cucciolo sperimenta le sue
capacità e i suoi limiti soprattutto attraverso il gioco. Una prima forma
di apprendimento avviene dunque nelle attività giocose ed è possibile
approfittare di questo strumento piacevole e divertente per cominciare ad educare
il cane e prepararlo "imparare ad imparare". I messaggi che i padroni
danno al cucciolo durante l'attività giocosa, come per esempio interrompere
il gioco se salta addosso o morde insistentemente le mani o gli abiti, se dati
con coerenza e costanza sono il miglior modo per educarlo fin dai primi giorni
in cui viene adottato. Molte cose vengono apprese durante l'attività giocosa
anche in cucciolata, ben prima dell'adozione (che dovrebbe avvenire a circa otto-nove
settimane), e questi apprendimenti contribuiscono alla formazione dell'equilibrio
emotivo del cucciolo. Comprendere che, se il gioco è troppo violento o
il morso troppo forte, gli altri cuccioli (o la cagna) reagiscono o smettono di
giocare significa cominciare a imparare l'autocontrollo. Ignorare sempre un cane che salta addosso, gratta le gambe e mordicchia per
incitare al gioco. Attendere che abbia smesso di chiedere per poi richiamarlo
e proporre un giocattolo o lanciare la palla. Bisogna essere coscienti che gli
strilli e le sgridate, se lo scopo è ottenere l'attenzione del padrone
e giocare, possono essere addirittura dei premi e quindi è opportuno
evitare di reagire cercando di scacciarlo nervosamente o sgridandolo, perché
il più delle volte si ottiene l'effetto contrario.
Per interrompere un cucciolo eccitato o che sta mordicchiando quel che non deve
spesso basta un "no" deciso; appena si interrompe si potrà
fargli eseguire un ordine semplice, se lo conosce, come un "seduto".
Quando si siede è come se avesse chiesto "per favore, posso giocare?".
A questo punto può avere un gioco da mordicchiare o giocare insieme al
padrone. È come se, con questa sequenza di messaggi, gli avessimo spiegato
quello che è consentito fare e quello che non lo è. Questo concetto
è fondamentale nell'educazione e potremmo sintetizzarlo dicendo che per
ogni no ci deve essere un si, perché il cane impara quando viene premiato
per un buon comportamento: limitarsi a punire un cucciolo esuberante significa
solo aumentare il rischio che il comportamento sgradito si ripeta di nascosto
oppure che il cane trovi modi diversi e fuori dal controllo del padrone per
sfogare bisogni assolutamente normali. Proporre giocattoli e giochi di interazione
significa limitare i rischi che il cucciolo rivolga la sua attenzione e le sue
mandibole verso i mobili di casa o verso oggetti che possono essere pericolosi
se ingeriti. Il bisogno di mordere, di inseguire, di annusare e leccare, di
far rotolare con le zampe, di trasportare in bocca è un bisogno che fin
dal primo giorno dell'adozione occorre considerare in modo che venga soddisfatto
in maniera accettabile per il padrone e sicura per il cucciolo. Il danaro speso
in giochi è sempre ben speso a patto che vengano proposti nella maniera
giusta e che siano adatti alle esigenze del cane. Lasciare tutti i giochi sparsi
per la casa non è mai una buona idea: la cosa migliore è lasciare
3 o 4 giocattoli al giorno a disposizione e alternarli poi il giorno dopo con
altri, in modo da fornire sempre stimoli nuovi. I giochi verranno custoditi
in un cesto o in una scatola che non deve essere lasciata a disposizione del
cucciolo: in questo modo potranno essere riutilizzati ciclicamente, proprio
come si fa all'asilo per i bimbi. I giochi possono essere giochi che il cucciolo
fa da solo - come mordere un giocattolo o un osso finto, lanciare in aria ripetutamente
un oggetto, far uscire dei croccantini da una palla da tennis bucata
-
o giochi che fa interagendo con le persone: in questo caso l'importante è
che sia sempre il padrone a decidere quando cominciare e finire un gioco.
Il gioco del tira e molla è un gioco molto discusso: molti proprietari pensano che possa scatenare l'aggressività. In realtà la maggior parte dei cuccioli tentano di farlo con qualsiasi cosa capiti loro a tiro ed è piuttosto frequente che, loro malgrado, molti padroni si vedano costretti a fare tira e molla nel tentativo di staccarli dai loro pantaloni o per togliere loro di bocca qualche calzino lasciato sul pavimento. Essere in grado di controllare questo tipo di gioco è dunque utile e può essere educativo se ben insegnato e ben condotto. Per fare questo gioco con un cucciolo è molto importante che vengano usati oggetti appositi come tirelli o trecce, e non stracci. È importante che il cane abbia chiaro in testa che non può cominciare il gioco quando vuole (altrimenti comincerà a tirare calze, pantaloni, tovaglie, tende, la scopa ). A questo scopo è indispensabile tenere i giochi nel cesto non a disposizione del cane. Il padrone decide quando si comincia il gioco, chiede al cane di sedersi e poi comincia a giocare. Allo stesso modo il padrone decide quando finire il gioco. Per interrompere un tira-e-molla bisogna fare in modo che il cane apra spontaneamente la bocca e contemporaneamente dire " dammi". Questo si ottiene smettendo di strattonare (se continuiamo a strattonare il cane sarà troppo eccitato), chinandosi verso il cucciolo e mettendogli un bocconcino di buon cibo sotto il naso mentre sta tirando. Nel momento preciso in cui apre la bocca dire "dammi" e, appena lascia l'oggetto, dare il bocconcino-premio. In questo modo il cane capirà che "dammi" significa "lasciami l'oggetto e verrai premiato". Dopo un po' di volte non sarà necessario premiarlo con il bocconcino tutte le volte che lascia il tirello, basterà una volta ogni tanto. Per cuccioli non molto interessati al cibo si può ricorrere al trucco dello scambio con un altro giocattolo che sia molto ambito: agitare il gioco preferito e lanciarlo non appena il cucciolo apre la bocca è un altro modo per indurlo a lasciare il tirello. Questo gioco va insegnato ripetendo più volte la sequenza sopra descritta in modo che il cucciolo non impari che il "dammi" significa che il gioco si interrompe definitivamente ma solo che, se risponde al comando "dammi" c'è un piacevole intervallo prima della ripresa. Naturalmente questi consigli valgono per i cuccioli: può non essere semplice controllare il gioco in un cane adulto di grossa taglia con una decisa predisposizione a impossessarsi del tirello. Proprio per questo insegnare a lasciare gli oggetti di bocca a comando andrebbe insegnato il più precocemente possibile e il tira e molla può essere un buon modo per farlo.
Se si gioca con la palla è buona norma avere 2 palle identiche per insegnare al cucciolo a riportare e diminuire la sua motivazione ad impossessarsi della pallina lanciata. Le palline devono stare nel cesto dei giochi e il cane deve abituarsi ad aspettare che sia il padrone a prendere l'iniziativa del gioco chiamandolo e chiedendo un "seduto". Iniziare il gioco tirando una palla al cane e, se non la riporta o non vuole lasciarla, non inseguirlo per riaverla ma attirare la sua attenzione e poi fare il gesto di tirare la seconda palla. La maggior parte dei cuccioli a questo punto apre la bocca, lascia la palla e si prepara a inseguire quella che sta per essere lanciata. Lanciata la seconda palla si recupererà la prima e così via. È importante cercare di capire quando il cucciolo è stanco o si dimostra un po' meno entusiasta in modo che sia sempre il padrone a interrompere il gioco: in questo modo l'interazione giocosa si manterrà interessante e gratificante.
Il cucciolo può essere stimolato ad "usare il naso" fin da
piccolissimo facendogli piste di cibo (meglio se secco) in casa o in giardino.
Indirizzandolo verso il primo pezzetto di cibo dovrebbe poi attivarsi e cercare
gli altri che avrete nascosto in posti sempre più difficili mano a mano
che il cane diventa esperto in questo tipo di gioco. I primi semplici giochi
di ricerca come quello sopra descritto sono molto utili per limitare l'impulsività:
il cucciolo è costretto a concentrarsi per trovare il pezzetto di cibo,
deve "ascoltare" il suo naso e questo costituisce il primo passo verso
esercizi più complessi.
Bisogna sempre ricordare che i cuccioli hanno molto più bisogno di giocare
e di mordicchiare rispetto agli adulti e quindi devono avere giochi da fare
da soli oltre che con il padrone e oggetti da mordere. Questi giochi e gli oggetti
da mordere, per consistenza forma e colore, vanno alternati in maniera che risultino
sempre interessanti e quindi, come più volte ribadito sopra, non bisogna
lasciare tutti i giochi a disposizione ma tenerli in un cesto o in una scatola
e alternarli ogni giorno.
Questi sono solo esempi di come giocare con il cane divertendosi ma allo stesso
tempo educandolo a controllarsi, ma l'attività giocosa è qualcosa
di unico in ogni relazione cane-padrone. Non ci sono limiti alla fantasia quando
si tratta di stimolare un cucciolo e di divertirsi a stare con lui.
Attraverso il gioco il legame con il padrone si forma e si fortifica : un padrone
che gioca con il suo cane è un padrone amato e interessante, che vale
la pena di seguire e di ascoltare anche fuori dal contesto di gioco.
Lorella Notari
Medico Veterinario
MSc in Medicina Comportamentale degli Animali da Compagnia