SPAZIO ALLEVATORI  |  PRIVACY POLICY | INFORMATIVA | FAQ | LINK | CONTATTI | MAPPA | ENGLISH
ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

Mondiale, l'Italia dell'agility conquista il podio

Grande successo della rappresentativa tricolore, terza su 34 Nazioni

Un momento della manifestazionePiù di trecento cani per 34 nazioni partecipanti (dalla Colombia al Sud Africa, dal Giappone al Canada), un'affluenza massiccia di appassionati provenienti da ogni parte del mondo, più di 700.000 pagine visitate sul sito internet del Mondiale, un forte impatto sui mass media, una gran bella figura della cinofilia italiana: questo è molto altro è stato il Mondiale di Agility che si è svolto dal 24 al 26 settembre nella struttura del Palageorge di Montichiari (BS).
rn La manifestazione, sponsorizzata da Purina Proplan, patrocinata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia, con la collaborazione del Comune di Montichiari e del Gruppo Cinofilo Bresciano, ha rappresentato una tre giorni di grandissimo valore, anche ma non solo tecnico, per tutto il movimento dell'Agility.
La squadra italianaE' stato fin dall'inizio che questo Mondiale ha avuto una connotazione tutta speciale, con i tifosi che parlano tra loro in tante lingue diverse, fans che fanno festa e si scambiano magliette e gadgets, travestimenti allegri, folklore da ogni nazione, trombe, bandiere, volti dipinti di tricolori, grida "di battaglia" e danze di massa. Un Mondiale speciale per il responsabile dell'organizzazione, il cavalier Bruno Piccinelli, consigliere ENCI, per il consigliere Abele Barbati, che ha portato la sua esperienza nell'organizzazione di questo evento, per Carlo Oppizzi, il cui contributo è stato determinante. Abbiamo visto con piacere anche il vicepresidente dell'ENCI Francesco Balducci e i consiglieri Anna Albrigo e Clemente Grosso. Durante le fasi di premiazione erano anche presenti il Presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli, l'Assessore allo Sport e Caccia della Provincia Alessandro Sala, il vicesindaco di Montichiari Peppino Boifava.
Un Mondiale sicuramente impegnativo, ma assolutamente naturale e congeniale, per Luigi Cerrato e Daniele Taglioni, che hanno curato i diversi aspetti informatici. Un Mondiale speciale, fatto di tanta fatica e impegno generoso per quindici, sedici ore al giorno per moltissimi ragazzi provenienti da tanti club, guidati nella gestione del campo da Angelo Lione e in segreteria da Sandra Deidda.
Alla fine la soddisfazione è stata enorme per tutti nel ricevere grandi complimenti per il lavoro svolto. Sono arrivate le congratulazioni dalle squadre straniere presenti, da Jean Paul Petitdidier, responsabile generale dell'FCI per l'Agility, da Peter Lewis, principale promotore della diffusione e dell'evoluzione della disciplina dell'Agility nel mondo da ormai un ventennio.
Un momento della manifestazioneL'AWC Montichiari 2004 è stato speciale anche per il fondo di gara, nelle passate edizioni perenne oggetto di critiche e discussioni. Al posto della solita moquette scivolosa che favorisce i nordici, abituati a gareggiare sempre indoor, per la prima volta è stato usato un manto di erba sintetica tanto apprezzato dagli atleti al punto che da più parti è stato chiesto che venga usato anche per il prossimo anno in Spagna.
Coloro per i quali questo Mondiale è stato però davvero diverso sono i veri protagonisti: gli atleti della squadra italiana. Per gli azzurri c'era la responsabilità e l'emozione di un Mondiale nostrano con la pressione e la voglia più forte che mai di fare bene in casa, davanti ai nostri tifosi.
Che questo Mondiale per la squadra fosse iniziato in modo diverso, lo si è visto fin dal primo grande raduno di Aosta. I nostri ragazzi si sono presentati a gareggiare con le divise da allenamento fornite dallo sponsor ufficiale della squadra, la Bayer Advantix. Per la prima volta in tutto il loro percorso, dai primi raduni alla competizione finale, i ragazzi sono stati sostenuti fisicamente, affettivamente e sportivamente da un lavoro di team che mai in passato una squadra italiana aveva avuto a disposizione. Il capitano Andrea Balugani ha organizzato raduni, incontri, stages di allenamento sul terreno previsto per la competizione, ha portato gli atleti al Mondiale gestendo ogni più piccolo aspetto legato alle necessità dei ragazzi: è stato scelto l'allenatore e tecnico Gilles Thiriet, già coach della Francia per cinque anni molto medagliati. Balugani è stato affiancato, nel suo lavoro con l'allenatore, da chi vi scrive, fisioterapista e interprete, e da Alessandra Cerchiai, veterinaria disponibilissima. C'è stata anche l'onnipresenza di una instancabile Claudia Cavicchi, che ha preso i tempi, controllato i percorsi, le penalità, raccolto le informazioni su internet, preso nota sui nostri atleti e sugli avversari.
Mercoledì sera arriviamo al Mondiale. Un giro "sulla scena del delitto", poi presto in albergo. Come squadra ospite, abbiamo l'obbligo di fare l'allenamento sul campo di gara per primi, quindi controllo veterinario alle 6.30 del mattino. Dopo tanti briefings in allenamento, serviti per parlare di tecnica pura, siamo al momento determinante. Nella riunione di squadra del mattino, vengono comunicate le formazioni:
Squadra small: Orietta De Palo con Sissy, barbone nano; Laura de Laudi con Whoopi, barbone nano; Katia Cogliati con Milù, volpino italiano.
Individuale Small: Orietta De Palo con Sissy.
Squadra Medium: Cesare Carretti con Dik, shetland; Vittorio Papavero con Solera, border collie; Bertolini Irma con Lady, parson.
Individuale Medium: Cesare Carretti con Dik e Vittorio Papavero con Solera.
Squadra Large: Gianni Orlandi, con Luna, border; Simona Buffoni con Indi, border collie, Ezio Bertuletti con Penelope Cruz.
Individuale Large: Ermanno Davino con Trinky, border collie, Davide Melegari con Nike, border collie; Ezio Bertuletti con Cruz, border collie; Irene Unkauf con Omelette, border collie; Christian Oggioni con Artù, border collie; Sergio Ascenzi con Jasmine, australian shepherd.
Riserva Large: Caprino Matilde con Brie, border collie.
Il venerdì inizia con la tradizionale parata della cerimonia d'apertura. Sfilano ben 312 atleti di 34 nazioni. I giudici sono l'Italiano Paolo Meroni, già vice-campione d'Europa di Agility, e Antonin Grygar della Repubblica Ceca. Appare chiaro fin dall'inizio che nulla sarà facile: il livello dei percorsi è quest'anno particolarmente tecnico, ancora di più se rapportato alle scorse edizioni dei Mondiali. Tutti i giri sono davvero molto impegnativi dall'inizio alla fine. La strada, il primo giorno, appare tutta in salita per gli azzurri . Iniziamo con il jumping individuale small; purtroppo Orietta con Sissy, nostro gioiello in questa categoria, si infortuna quasi subito. Un brutto strappo ai muscoli adduttori della coscia e l'eliminazione stroncano ogni speranza per il podio individuale. Di seguito jumping individuale medium. La sfortuna sembra perseguitarci, nessuna possibilità per chiudere domenica con buoni piazzamenti. Nel jumping individuale large, Ezio inforca un bellissimo netto e si piazza al terzo posto assoluto. Per tutta la giornata è un andirivieni in infermeria di buona parte dei nostri atleti a due e quattro zampe. Chi ha un attacco di sciatalgia, chi mal di schiena, chi una contrattura al collo; tra i cani Omelette continua a dare di stomaco e Jasmine ha la schiena irrigidita. Nel pomeriggio parte l'Agility small per team; Katia fa un bel giro con un lieve ritardo in arrivo sullo slalom che è causa di rifiuto. Orietta parte tutta fasciata, sta a malapena in piedi; vuole a tutti i costi gareggiare; parte, spara a mille un giro netto strepitoso di quelli che insegnano qualcosa, poi crolla direttamente a terra nel corridoio. Ultima, con la cagnolina in calore, parte Laura. Un giro perfetto, ma Whoopi scivola nello slalom e salta un paletto. Nel giro di Agility a squadre medium Solera parte a mille ed è eliminata; Cesare conclude con penalità, mentre Irma fa un bel giro netto ma esce con il cane tagliato sul polpastrello. Due punti per Lady, ma di quelli che non fanno piacere ….
Un momento della manifestazioneSabato la giornata è lunghissima. Si inizia con l'Agility large a squadre, Gianni gira benissimo prendendo ingiustamente una penalità di discesa di passerella che Luna aveva francamente eseguito benissimo. Purtroppo sono cose che nell'Agility succedono, non dobbiamo scoraggiarci. Simona fa un bel netto e poi ancora Ezio, un altro giro da manuale. Subito di seguito ricominciano i large con l'Agility a squadre; Gianni e Simona fanno ancora netto e stavolta è Cruz che ha una penalità. Chiudiamo in combinata assoluta large a squadre al terzo posto, Bertuletti, Orlandi e Buffoli sul podio dietro alla Repubblica Sudafricana e alla Russia: finalmente una bellissima medaglia!
Di seguito, nel jumping team small Orietta tenta di girare per non penalizzare le sue compagne, ma ormai lo strappo muscolare è troppo dolente ed è costretta a fermarsi al primo pivot. Laura e Katia però entrano comunque sul terreno di gara e fanno due bellissimi netti. Anche per i medi non possiamo più sperare piazzamenti .
La domenica inizia a rilento, mentre aspettiamo il momento tanto atteso; tutta la squadra si stringe intorno a Ezio. Ermanno parte a mille, ma urta un salto e viene eliminato per abbattimento di ostacolo. Davide, Christian e Sergio, come si dice in gergo, "ci piantano giù dei giri da paura"; il giro di Artù e Jasmine è molto bello, macchiato solo da una zona ciascuno. Davide di fatto vince l'Agility individuale col suo bellissimo netto, anche se purtroppo ai Mondiali si premia solo la combinata Agility + jumping. Ora non ci tocca che attendere, il tempo non passa più. I primi sedici cani piazzatisi nel jumping sono molto vicini tra loro, ed ognuno ha la possibilità di piazzarsi sul podio. Non si può sbagliare, non si può neppure rischiare troppo. I concorrenti passano uno ad uno ed ancora ecco per noi la grande gioia: l'Italia è un'altra volta sul podio. Ezio conclude ancora con un giro netto che lo consacra definitivamente al terzo posto assoluto!
La festa ora si sposta fuori. I tifosi brindano ancora una volta alle vittorie di Ezio Bertuletti e della squadra. Fino ad ora eravamo riusciti in un argento di squadra nel '96. Un risultato davvero ottimo per quel periodo, ma obiettivamente ottenuto in un momento in cui i livelli tecnici, le difficoltà dei percorsi e il livello dei binomi partecipanti non avevano ancora avuto l'evoluzione esponenziale che ha portato negli ultimi anni l'Agility a livelli di difficoltà tecnica altissima. Dopo un lunghissimo digiuno, lo scorso anno già un podio di Fabio Stabile con Rush; quest'anno addirittura due trofei, in casa, con percorsi altamente tecnici, hanno gratificato un duro lavoro e messo due belle ciliegine sulla splendida torta di un Mondiale che da tutti i punti di vista ha reso onore all'Italia.
Arrivederci a Valladolid 2005!

Livia Piccinni, team Italia Mondiale Agility

 
[Privacy]  [Copyright]  [Tariffe pubblicitarie 2010]  [Contatta l'ENCI]

ENCI -Ente Nazionale della Cinofilia Italiana- V.le Corsica 20, 20137 MILANO - P.IVA 00809980154