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ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

Pastori e... Bovari

-INC aprile 2006- Pastori e... Bovari -INC aprile 2006- Pastori e... Bovari

 

 

 

 

 

 

Un tempo i cani da pastore erano selezionati non tanto per le loro caratteristiche morfologiche, quanto perl’abilità nella conduzione del bestiame. Ancor oggi i pastori utilizzano prevalentemente meticci (i cosiddetti “tabui”, che sempre si vedono accompagnare le greggi nei loro spostamenti dai pascoli estivi a quelli invernali e viceversa), facendo riprodurre solo quei soggetti che mostrano spiccate capacità di conduzione. Se esaminiamo vecchie foto di inizio secolo XIX° o dipinti e stampe antecedenti, vediamo come a volte sia difficile riconoscere gli antenati delle diverse razze, ma ci si riporti, salvo rare eccezioni, ad un tipo lupoide generico, con mantello più o meno sviluppato a seconda della regione di origine. La variabilità morfologica delle diverse razze ha origine locale ed il diverso tipo di mantello sembrerebbe un adattamento al clima.

Nella seconda metà del 1800 inizia per la maggior parte delle razze canine una selezione basata essenzialmente sulla morfologia e, da ceppi ancestrali per lo più di tipo lupoide mesomorfo, si differenziano le diverse razze di cani conduttori. Frequentemente questa selezione porta ad un restringimento, a volte anche grave, del patrimonio genetico e alla formazione di differenti linee di sangue “da lavoro” e da “bellezza”. Esempio di ciò è il Pastore Tedesco, razza in cui le linee di sangue da lavoro (grigioni, e a volte anche esemplari completamente neri) sono ben differenziate anche morfologicamente da quelle da esposizione; ma questo non è che un esempio di ciò che succede in moltissime altre razze.

Molte sono le doti di un buon cane da pastore: coraggio, agilità, capacità di instaurare uno stretto rapporto col padrone, obbedienza, istinto predatorio e altre ancora. Tutte queste doti, che sono indispensabili anche per un buon cane da casa o per un buon cane per gare (agility, obedience, utilità e difesa ecc), sono in gran parte geneticamente trasmesse, tanto che la FCI e le Società Specializzate più accorte hanno reso obbligatoria una prova di lavoro per il raggiungimento dei titoli di Campione Internazionale e Nazionale di bellezza.Da qui l’importanza di poter testare in modo specifico quanto delle originarie attitudini alla conduzione del bestiame resta nel patrimonio genetico dei nostri soggetti attuali.

Le diverse razze di cani conduttori non hanno tutte la stessa attitudine e lo stesso utilizzo. Alcune, di mole più grossa, vengono utilizzate per la conduzione di mandrie miste di bovini e ovini, altre prevalentemente su ovini e altre ancora (i bovari) prevalentemente su bovini. Anche fra le razze più tipicamente adattate alla conduzione di ovini si possono notare differenze nella modalità di conduzione a seconda delle razze di ovini su cui sono state selezionate e quindi “tarate”.

Un Pastore Bergamasco o un Briard non conducono il gregge come un Border Collie, tant’è che vi sono differenti tipi di gare su gregge, all’inglese per Border e le cosiddette “inter-razza” per le altre. La maggior parte dei cani da pastore conducono indifferentemente ovini, caprini o bovini o anche mandrie miste; fra questi il nostro Pastore Bergamasco, il Briard, il Pastore di Picardia, il Pastore della Beauce. Altri invece, fra cui il Bovaro delle Fiandre, sono specializzati per la conduzione di bovini; la loro mole, l’irruenza e l’elevato istinto predatorio li rendono maggiormente adatti alla conduzione di bestiame di grande taglia. Per la conduzione di bovini venivano una volta utilizzate anche razze molossoidi, quali il Cane Corso, il Rottweiler, e i Bovari Svizzeri.

Oggigiorno assistiamo fortunatamente ad un ritorno della selezione basata anche sulle attitudini caratteriali alla conduzione. Nei paesi d’oltralpe e soprattutto in Francia già da anni si fanno test (CANT) sia su ovini che su bovini, volti a verificare il permanere nelle principali razze da pastore dell’attitudine alla conduzione. Tali test vengono fatti su cani in giovane età per evitare che condizionamenti e/o addestramenti falsino i risultati nascondendo la componente innata (e quindi ereditaria) delle caratteristiche di cane conduttore.

Nell’ultimo decennio anche in Italia, grazie all’attività del CLB, hanno preso piede le prove di sheepdog, disciplina che si propone di evidenziare l’attitudine dei cani da pastore alla conduzione del bestiame e si organizzano test attitudinali su ovini, da noi denominati TANC (Test attitudine naturale conduzione), ufficialmente riconosciuti dall’ENCI.

Fino ad oggi, date anche le difficoltà tecniche non indifferenti, il CLB non ha mai organizzato un testsu bovini, ma finalmente il momento è giunto!

Il primo TANC su bovini si farà a Masone (Ovada) grazie alla collaborazione di Mirco Lulli e di un gruppo di amatori del bovaro delle Fiandre.

Ovviamente questa prova, riconosciuta ENCI, è aperta a tutte le razze; l’età massima ammessa per i cani partecipanti è di 2 anni ma, dato che si tratta del primo TANC su bovini, verranno ammessi alla prova anche cani di età superiore, cui verrà rilasciato un diploma di partecipazione.

Le iscrizioni verranno raccolte dalla Segreteria del CLB (www.clbdog.it). Auguriamo che lo sforzo fatto dal CLB nell’organizzare tale prova venga compensato da un’ampia partecipazione di soggetti.

Paola Magnetti

 
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