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ENCI: Ente Nazionale Cinofilia Italiana

A caccia con i cani nel tuo cielo di stelle

-INC novembre 2009- Canis major lepus columba noachi & cela sculptoris -INC novembre 2009- proximacen -INC novembre 2009- canes venatici -INC novembre 2009- les levriers

Viviamo nell’anno mondiale proclamato dall’UNESCO a Parigi per l’astronomia. L’evento ricade nel quattrocentesimo anniversario delle prime osservazioni mediante un cannocchiale reclamata da Galileo nell’agosto del 1609. Sono stato sempre affascinato dall’immensità della volta celeste, quando avevo più tempo, mi capitava di frequente di trovarmi in montagna nell’oscurità più assoluta e di restare per lungo tempo ad osservare le stelle, pur non conoscendone nessuna. Non potrò mai dimenticare il cielo stellato in una notte d’estate in Corsica, avevo diciassette anni, e avevo raggiunto in trekking il centro dell’isola inerpicandomi fino quasi a duemila metri, facemmo un campo improvvisato in una raduna ai piedi di un monte tra maiali allo stato brado e muli; quando fece buio si aprì sulle nostre teste uno spettacolo grandioso, rimasi quasi l’intera notte ad osservare le stelle, con quel buio assoluto erano tantissime, sembravano quasi a portata di mano, altrettanto entusiasmante è stata l’esperienza nei North territory australiani, in pieno deserto, anche li nemmeno una luce artificiale per migliaia di chilometri e sopra di noi l’intero emisfero australe, così come a Cayo Coco in un’isola di Cuba, anche lì niente luci e un cielo stellato da sembrare irreale. La curiosità relativamente alla nomenclatura delle costellazioni mi assalì durante lo svolgimento, qualche anno fa, della coppa Europa per cani da seguita in Italia, accadde infatti che la sera della presentazione degli equipaggi mi accingevo a raggiungere la sala della conferenza, mi trovavo nel parcheggio e stavo aspettando l’allora presidente della SIPS Giancarlo Bosio che aveva parcheggiato l’auto, era una sera particolarmente limpida e la zona con pochissime luci così alzai lo sguardo per far trascorrere quel poco tempo di attesa e mi trovai quasi senza rendermene conto ad osservare le stelle, quando udii una voce “Vedete cari amici, la nostra è la stessa passione degli dei, anche loro amano i cani da caccia e la lepre, tanto che la possiamo ritrovare nel firmamento, se fate attenzione sotto l’orsa maggiore potete vedere la costellazione dei cani da caccia e poco lontano vi è anche quella della lepre” chi aveva parlato era una persona distinta, elegante dai modi gentili, mi colpì particolarmente questo personaggio, sembrava avesse sbagliato epoca. Iniziai così a documentarmi, scoprendo che effettivamente quello detto dal distinto signore incontrato era tutto vero.

I Cani Venatici:

La stella Beta si chiama Chara, dal greco «gioia», il nome che Hevelius diede al cane più meridionale. Quello a nord, chiamato Asterion (stellato), è segnato solamente da una piccola quantità di stelle poco brillanti. Bode disegnò i cani con i rispettivi nomi scritti sui collari. E’ una piccola costellazione del cielo boreale con soltanto una stella luminosa, ma che vanta la presenza di oggetti del cielo profondo di grande interesse. Questa costellazione fu introdotta da Hevelius nel 1690. Rappresenta i cani da caccia Asterion e Chara, trattenuti dal pastore Boote, la costellazione dei Cani da Caccia si trova infatti tra Boote e l’Orsa Maggiore. La stella alfa è denominata Cor Caroli (cuore di Carlo) e deve il suo nome a Edmund Halley che la dedicò al re Carlo I. Il fisico Scarborough sostenne infatti di aver visto quella stella brillare più intensamente la sera in cui il figlio di Carlo I, vendicò il padre che era stato ucciso da Cromwell, e che il brillare della stella rappresentasse il cuore palpitante del re ucciso. Cor Caroli (alfa CVn) è l’unica stella di questa costellazione con magnitudo inferiore a 4. E’ di colore bianco e dista 65 anni-luce. E’ una stella doppia facilmente visibile anche con strumenti modesti. I Cani da Caccia sono ottimamente visibili nella tarda primavera, quando transitano quasi allo zenit, in ogni caso, la visibilità di questa piccola costellazione si estende su periodi più lunghi, in virtù della sua posizione molto boreale. La culminazione a mezzanotte avviene a fine maggio.

 

Gianluca Di Giannantonio

 
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