Lo sguardo intrigante e un corpo da atleta
Furono i grandi protagonisti di mitiche gesta dei “cercatori” in Alaska. Come si distinguono le differenti linee di sangue
C’era una volta un cane, fido compagno di una tribù alaskana i Malhemut che ne apprezzava le sue doti di vigoroso lavoratore e di compagno affettuoso… è così che potrebbe iniziare la storia dell’Alaskan Malamute, la locomotiva delle razze nordiche da slitta. Questa razza porta con sé tutto il fascino del grande Nord e la sua imponenza fisica lo rende una delle razze più affascinanti del panorama canino.
LA STORIA
Allevato nella regione del Kotzbue River da una tribù Inuit nomade nota con il Nome di Mahlemuts, questi cani erano utilissimi per le migrazioni delle popolazioni , per questo scopo erano necessari cani possenti capaci di trainare carichi pesanti per lunghe distanze. Il rapporto fra l’uomo e il Malamute si andò quindi sempre di più rafforzando incentrandosi in una fiducia reciproca incondizionata oltre che un rispetto l’uno per l’altro fuori dal comune. Alla fine dell’ottocento, con lo scoppio della Febbre dell’Oro la mano dell’uomo minò fortemente il patrimonio genetico di questa razza, ma l’isolamento a cui gli Inuit erano costretti rafforzò così tanto le caratteristiche fenotipiche da consentire presto l’eliminazione di eventuali incroci al fine di riportare la razza alle sue caratteristiche ancestrali.
LE LINEE DI SANGUE
Il Malamute odierno proviene principalmente da tre Linee di Sangue : I Kotzbue, gli M’Loot e la Hinmann Irwin (linea di sangue secondaria e non particolarmente influenzante). Le due linee di sangue principali: I Kotzbue, gli M’Loot, nel tempo, con il lavoro degli allevatori sono state incrociate ma comunque ognuna di esse ha mantenuto caratteristiche fenotipiche ben evidenti, un occhio esperto riesce cioè a riconoscere a prima vista da quale Linea di sangue proviene un determinato soggetto, cercherò di sviscerare le principali caratteristiche di ciascuna delle linee di sangue suindicate. I Kotzbue sono grigio Lupo, hanno una taglia generalmente più moderata, una struttura tendente al mesoforme, il torace è profondo, La testa si presenta più piena con stop più marcato e muso generalmente più imponente, presentano un movimento più elastico ed una forte spinta al posteriore, alcuni testi riportano anche caratteristiche di temperamento più amabile. Gli M’Loot, al contrario presentano diverse varietà di colore, si presentano con una taglia maggiore ed hanno evidentemente arti più alti e quindi movimenti più rustici, la testa è più essenziale , il muso più allungato e meno pieno, il temperamento è più forte. Non mi dilungherò su quale delle due linee è migliore , ma questa piccola descrizione serve a spiegare come mai quando si guarda un ring di Malamute, si ha immediatamente la sensazione di avere davanti soggetti con caratteristiche diverse.
LO STANDARD
Lo standard descrive un cane di eccellenti proporzioni, possente nella ossatura e tonico nella muscolatura. In stazione deve sembrare ancorato al terreno. Iscritto nel rettangolo la sua altezza al garrese deve essere inferiore alla sua lunghezza. La taglia non da valori numerici di minimo o di massimo ma indica in 63,5 per i maschi e 58,4 per le femmine, con un peso di Kg 38 per i maschi e Kg 34 per le femmine. E’ importantissimo che, a parità di cane, la taglia non deve essere anteposta alle altre caratteristiche di tipo, per intenderci davanti a due cani uno di taglia superiore ed uno di taglia inferiore rispetto all’ideale, nella classifica va tenuto conto innanzitutto le proporzioni, la tonicità muscolare, il movimento e la eccezionale spinta al posteriore. La testa è imponente, proporzionata al corpo , con muso voluminoso e stop evidente. L’espressione dell’Alaskan Malamute è amabile, guardando un Alaskan Malamute negli occhi deve dare una sensazione intrigante, ma allo stesso tempo dolce e disponibile. Questa espressione è donata dall’occhio, obliquo, colore marrone, apprezzati gli occhi tendenti al marrone scuro, in merito a questo, chi vi scrive ha la concezione che, in un cane da slitta il colore dell’occhio, non rappresenta, davanti ad eccellenti qualità funzionali, difetto dequalificante. Gli arti sono robusti con eccellente ossatura, i piedi sono grandi e compatti e i cuscinetti plantari devono essere spessi e duri, questo per consentire al Malamute di lavorare sulla neve a basse temperature.
IL MOVIMENTO
Il Movimento è la chiave di volta nella valutazione della razza, un buon soggetto quando muove deve dare immediatamente la sensazione di ancorarsi al terreno con una spinta al posteriore eccezionale, la linea dorsale deve essere solidissima al fine di favorire la trasmissione del movimento dal posteriore all’anteriore. Attenzione agli eccessi l’Alaskan Malamute è imponente essenziale nella sua bellezza ma mai grezzo o grossolano, inoltre la sua andatura non deve mai essere esasperata, in movimento esegue il Single track e nel trotto deve essere penalizzato ogni eccesso, difatti un movimento eccessivo non consente un appoggio efficace degli arti e con l’aumentare della velocità il soggetto tenderà ad avere tutti e 4 gli arti in sospensione, rendendo pertanto inefficace lo stesso… dubito che una slitta si sposti con questo tipo di andatura.
IL LAVORO
La razza è stata selezionata per il traino di carichi pesanti ed è questo quindi il lavoro che gli è più congeniale. Negli Stati Uniti il Malamute viene considerato il “Cavallo da traino” dei Nordici e l’Alaskan Malamute Club of America scrive descrivendo il cane da Lavoro che: “Il Malamute, più grande e pesante del Siberian Husky, è costruito per trainare carichi pesanti per lunghe distanze. La caratteristica più importante per un Alaskan Malamute che lavora è l’attitudine. Un soggetto può avere tutte le caratteristiche fisiche per essere un buon cane da sleddog, ma senza l’attitudine non ha nulla”. Negli Stati uniti vengono effettuate delle Prove di Weight pull, al soggetto viene richiesto di trainare un certo determinato peso per una certa distanza in un determinato tempo, questo consente di valutare e le caratteristiche morfologiche del soggetto e soprattutto il suo desiderio di trainare. Questa prova a mio avviso è utile per valutare la potenza nel traino ma tralascia la valutazione dello sledding, quindi sarebbe auspicabile trovare una via di mezzo che posso valutare questi due elementi imprescindibili fra di loro.
CONCLUSIONI
L’Alaskan Malamute è una macchina da lavoro selezionata per aiutare l’uomo a vivere nelle proibitive condizioni dell’Artico ed è questo che bisogna tenere in considerazione nella sua valutazione, ogni difetto che inficia la sua funzionalità deve essere severamente penalizzato. La sua natura di cane da slitta deve essere preservata sopra ogni cosa , l’Alaskan Malamute si trova più a suo agio con le scarpe da ginnastica piuttosto che le scarpe da cerimonia.
Maria Grazia Miglietta