Utilizzo dell’endoscopia digestiva
L’endoscopia flessibile è uno strumento di diverso calibro e lunghezza che, sfruttando le fibre ottiche (FIBROENDOSCOPIO) od una videocamera digitale sulla punta della frusta (VIDEOENDOSCOPIO), consente di vedere l’interno di organi cavi. L’operatore può osservare l’immagine, direttamente su di un monitor e quindi registrarla e documentarla (foto e filmati), oppure solamente guardarla all’interno dell’oculare del fibroendoscopio. L’endoscopia digestiva in medicina veterinaria, è una metodica diagnostica che consente, senza incisione chirurgica, di visualizzare direttamente il tratto digerente anteriore (orofaringe, esofago, stomaco e duodeno) ed il tratto digerente posteriore (retto, colon, cieco e parzialmente l’ileo). L’esame si effettua in anestesia generale con il paziente intubato. Tale indagine è indicata per l’esplorazione senza intervento chirurgico della mucosa, del contenuto, del lume e della parete in presenza di segni clinici (vomito, diarrea saltuari o continuativi protratti per oltre 20 giorni senza risposta ai farmaci sintomatici, perdita di peso, appetito capriccioso), segni radiologici ed ecografici d’infiammazione dell’apparato digerente. Durante l’esame vengono eseguiti prelievi bioptici multipli di vari tratti di alto valore diagnostico, se ben eseguiti secondo gli standard e le linee guida, da sottoporre ad esame istologico (esame microscopico anatomopatologico dei tessuti prelevati). I prelievi sono fortemente rappresentativi delle patologie della superficie del tratto digerente (mucosa e sottomucosa), mentre, per patologie che interessano la sola muscolatura dell’intestino, è consigliabile il prelievo multiplo durante l’intervento chirurgico. L’esame istologico (presso laboratori con personale specializzato nelle patologie gastroenteriche degli animali) serve a capire la gravità del processo infiammatorio, l’estensione dell’infiammazione ed a differenziare i processi patologici tumorali (adenocarcinoma, leiomioma, leiomiosarcoma, linfoma, linfosarcoma). Per il linfoma è necessario uno speciale approfondimento diagnostico sulle stesse biopsie mediante un particolare test di diagnostica molecolare (PCR, “polymerase chain reaction”, per la clonalità linfoide) che studia le modificazioni di alcune cellule infiammatorie con caratteristiche atipiche. L’endoscopia è inoltre indicata per la rimozione di corpi estranei , per dilatare stenosi dell’esofago, colon o retto (restringimenti del lume del tratto digerente causanti ostruzioni del passaggio del contenuto alimentare e feci), rimozione (con elettroresezione endoscopica) di alcuni tipi di polipi della parete dello stomaco o colon e retto. L’approccio corretto al problema prevede sempre un esame radiografico e/o ecografico del tratto gastrointestinale, esami del sangue e delle feci, per escludere altre patologie concomitanti; tutti questi esami porteranno il clinico ad emettere solamente un sospetto diagnostico. La conferma è sempre istologica per eseguire una terapia mirata. Discorso diverso è per i corpi estranei che potranno essere rimossi endoscopicamente (esofago e stomaco) o chirurgicamente (intestino) dopo un sospetto radiografico ed ecografico.
Marco Chierichetti
Medico Veterinario