Tre giorni di prove a beccacce a Montagna Grande di Trapani
I campioni di Scarpinati e Giammarinaro si impongono su agguerriti concorrenti
Tre giorni di fine novembre, 27, 28, e 29, a Montagna Grande, Salemi (TP), prima prova nazionale per cani da ferma su beccacce. Buona la presenza dello scolopacide che anche quest’anno hanno fatto tappa in questo angolo di Sicilia per lo sverno, regalando alla cinofilia ufficiale l’ennesima opportunità per le verifiche funzionali a tema. Ben 76 cani all’esame tra i quali Politium Bruno, (già Campione Europeo 2008 e vincitore dell’”Arciera d’Oro” nello stesso anno), riconferma sul podio le importanti qualità venatiche e di stile. Purtroppo la tradizionale “Estate di San Martino” iniziata l’11 novembre si protrae con costanti venti da sud. Ne ha risentito la presenza di beccacce che, comunque, sono state complessivamente una decina al giorno. La prova organizzata dal Gruppo Cinofilo Marsalese, e dal Consiglio Siciliano della Caccia, coadiuvati dalla collaborazione per i censimenti dall’Associazione Beccacciai e Perniciai, ha avuto la giusta considerazione dei cinofili appassionati alla beccaccia. Continentali ed inglesi a lavoro presentati da Leo Scarpinati, Alberto Giammarinaro, Carlo Inturrisi, Franco Rivelli, Leo Grammatico, Michele Macaluso, Franco Giammanco, Melchiorre Fosa, Gaspare Rotolo, Pino Veraldi, Siracusa, Miceli, Giovani Scuderi, Carlo Caracausi, e Mirco Teresa, che hanno ottenuto nel contesto risultanze tecniche di riguardo. Gli Esperti Giudici Pietro Aglio, Filippo Vassallo, Francesco Francaviglia, Antonino La Barbera, Giorgio Madia, e Alberto Montervino, oltre alle considerazioni tecniche “fuori classifica”, che comunque arricchiscono il risultato finale, classificano alla certificazione negli inglesi Politium Bruno condotto da Michele Macaluso, mentre nei continentali stesso obiettivo raggiunto dai breton Fox dei Monti Sicani e Gigi, rispettivamente condotti da Scarpinati e Giammarinaro. Il preludio delle verifiche specialistiche su beccacce ribadisce l’importanza dell’utilizzo di tale strumento per la selezione zootecnica del cane da ferma, per l’allevamento di questo tipo di cane in rispetto dell’indirizzo venatorio per il quale esso è stato creato, ed il successo che la salvaguardia di queste razze si continua ad ottenere grazie all’opera allevatoriale italiana, sia per gli inglesi che per i continentali. I prossimi appuntamenti di dicembre sono a Chiaramonte Gulfi e nella rinomata località di Burgio per le prove internazionali. (dr. Antonino La Barbera).
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Marco Ragatzu