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Distocia

 

 

 

La distocia è un parto difficile in cui il piccolo non è in grado di essere partorito naturalmente con le sole forze materne.
Il parto distocico può rappresentare un pericolo per la madre, per il feto o per entrambi e per la sua risoluzione richiede un intervento manuale, farmacologico o chirurgico..
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Perché il parto può diventare difficoltoso?

L’avvicinarsi della data del parto della propria fattrice rappresenta uno dei momenti più emozionanti per l’allevatore.
Al momento del parto, tuttavia, si possono presentare delle difficoltà che rappresentano un potenziale pericolo per la madre, per il feto o per entrambi, così da rendere necessario un intervento medico di tipo manuale, farmacologico o chirurgico.
Il parto difficoltoso (distocia) può essere causato da un problema materno e/o fetale. Tra le cause di origine materna, la difficile espulsione dei feti può essere determinata dall’insufficienza o completa assenza delle doglie (inerzia uterina) o ancora dalla ristrettezza del canale del parto. D’altro canto il feto stesso può essere responsabile della distocia. Ciò si verifica per esempio nel caso il feto sia di dimensioni superiori al normale o non sia correttamente posizionato per l’espulsione, anche se il canale del parto presenta caratteristiche normali. Infine, cause sia di origine materna, sia fetale possono concorrere insieme a rendere problematica l’espulsione dei feti.
Nell’insorgenza della distocia sono implicati diversi fattori predisponenti, alcuni noti e altri spesso sottovalutati. Per questo motivo appare interessante la possibilità di svolgere un’indagine epidemiologica su larga scala che potrebbe contribuire a chiarire sia il reale impatto della distocia nella popolazione canina, sia la sua origine multifattoriale.
A tale scopo si invitano gli allevatori alla compilazione di un questionario on-line pubblicato sul sito dell’ENCI. Il questionario, che può essere compilato in forma anonima, consentirà di ricavare i dati relativi al tipo morfologico, alla taglia dell’animale e alle cucciolate ottenute.
La possibilità di conoscere la reale incidenza di distocia nelle diverse razze e le cause che più frequentemente la determinano potrebbe consentire all’allevatore e al veterinario di tenere in debita considerazione alcuni fattori predisponenti nella pianificazione di specifici programmi di allevamento volti a diminuire l’incidenza di questa patologia.

 

Salvatore Alonge
Medico Veterinario
Dottorando in Scienze Cliniche Veterinarie
Università degli Studi di Milano

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