Ente Nazionale della Cinofilia ItalianaEnte Nazionale della Cinofilia Italiana

BOXER CLUB D'ITALIA

Indirizzo
VIA BELLINGERA 4
21052 BUSTO ARSIZIO (VA)
Regione: LOM
Contatti
Tel. 0331-635996
Alt. 373-7826541
Fax NON PRESENTE
Presidente
CROSA ROBERTO
Vice Presidente
PERRICONE OTTAVIO
PERROTTA GIANCARLO
Consigliere di nomina ENCI
BURATTI PIERLUIGI

Storia

La nostra razza è stata conosciuta in Italia mol­to tardi, quando già era diffusissima non solo nel suo paese d'origine, ma anche in Svizzera, Olanda, Au­stria, Francia ed Jugoslavia. Nel 1928 il giudice svizzero Fritz Leimgruber fu chiamato a giu­dicare le razze di utilità alla esposizione di Milano, la più importante d'Italia. Gli vennero presentati sul ring dei boxer così miserevoli ch'egli scrisse nella sua rela­zione essere un peccato che l'Italia ancora non cono­scesse quale bellissimo cane fosse il boxer.

Dopo il 1930 la situazione migliorò grazie anche ad alcune notevoli importazioni avvenute in quel­ l'epoca.

Nel 1938 Raoul di Ponente fu il primo campione, nato ed al­levato in Italia, se pure da genitori tedeschi. Dovevano trascorrere altri otto anni, di cui sei di guerra e di sospensione dello sport canino, prima che gli allevatori italiani ottenessero ancora la palma del campionato con soggetti di loro allevamento: Coo di Virmar e Harry di Dargo.

Fu negli anni che immediatamente precedettero la se­conda guerra mondiale che il boxer cominciò a diffon­dersi straordinariamente nel nostro paese; nacquero al­lora numerosi allevamenti amatoriali. La guerra sospese le esposizioni, ma l'allevamento continuò e l'amore per la razza accrebbe continuamente.

Nell’immediato dopoguerra per volontà di Mario Confalonieri,  Giulio Bettoja, Louis Cerutti, Edoardo Barbiellini Amidei, Virgilio Favara con la moglie Thea, Piero Scanziani fu fondato il 3 novembre 1946 a Roma, con sede in via Vittoria n.10, il Boxer Club d’Italia. In pochi giorni questo nucleo fu circondato da altri cinquanta persone da tutta Italia e superarono quota cento nel giro di poche settimane. La rapida aggiunta di numerosi soci provenienti da tutte le parti d’Italia rese necessario il trasferimento di sede a Milano presso l’Enci, a quell’epoca in viale Biancamaria.


La razza si affermò sovente, in varie esposizio­ni, come la più numerosa e tra le meglio selezionate. Le iscrizioni al libro genealogico passarono dai 893 soggetti del 1947 ai 2210 del 1950.
Già fin dai primi anni di vita, nella famosa rivista ufficiale dell’Enci la “Rassegna Cinofila” il BCI non ha mancato di far sentire la sua presenza attiva, fino ad ottenere (unica razza nella storia dell’Enci) nell’ottobre del 1950, la pubblicazione di un numero speciale interamente e solo dedicato alla razza.
Il Club si dimostrò subito molto attento agli avvenimenti del panorama internazionale; alla nascita dell’Atibox nel 1950 la delegazione Italiana fu presente insieme a quelle dei più quotati Club d’Europa.

Queste le tappe più significative della nostra storia:

  • 1947 -  il Boxer Club viene ufficialmente riconosciuto dall’ENCI
  • 1950 -  1° grande successo all’estero di un boxer di allevamento italiano: Elzio di Virmar vince il CACIB a Parigi
  • 1960 – Il CAC è assegnato solo nella classe Lavoro, necessario almeno il C.Q.N. per l’iscrizione in tale classe
  • 1960 – Al via la Selezione ... per il momento solo come prova “facoltativa”
  • 1961 - organizzata a Bresso (Mi) la 1a prova di lavoro del BCI, alla quale partecipa il boxer Velia dei dogi di Venezia; a Cremona viene organizzato il 1° Derby e Campionato
  • 1966 – Il BCI entra nel consesso internazionale e nascono i primi Gruppi del BCI
  • 1967 -  si abbandona il CQN per il CAL2
  • 1968 -  viene organizzato il 1° Raduno di Allevamento a Palermo
  • 1968 -  E’ organizzato a Varese il 1° Campionato Atibox di bellezza in Italia
  • 1968 - le prove di CAL2 e Selezione diventano obbligatorie per Campionato Sociale di bellezza
  • 1974 - nasce la rivista “BOXER” come organo ufficiale del BCI
  • 1976 -  la Körung ed i tre brevetti tedeschi (SCHh) vengono adottati dal BCI e riconosciuti dal Boxer Klub tedesco. A Bologna organizzati i primi Brevetti e a San Pellegrino la prima Selezione
  • 1977 -  Alle Terme romane di Caracalla debutta il Campionato di Lavoro
  • 1977 – Per la 1a volta un boxer vince il CAC in classe A nel XIV Concorso Nazionale per cani delle razze da utilità, è Totò condotto da Sebastiano Arcifa
  • 1982 -  Le prove di SCHh1 2 3 vengono riconosciute come “ufficiali” da parte dell’Enci
  • 1984 – Istituito il titolo di Campione Sociale di Lavoro
  • 1985 -  Inizia il 1° giugno la lettura ufficiale voluta dal BCI per la ricerca della displasia
  • 1985 -  il CAL3 diventa la prova minima per accedere alla classe lavoro, sostituendo il CAL2
  • 1985 -  l’SchH1 diventa la prova minima per l’omologazione del Campionato Sociale di Bellezza
  • 1988 -  istituito il Campione Assoluto di Club
  • 1989 – La Selezione diventa titolo necessario anche per l’omologazione del titolo di Campione Italiano
  • 1994 -  dal 1° luglio è necessaria una qualifica in IPO, SCh o RCI/ACCIB (70 70 80) per l’omologazione del titolo di Campione Italiano.
  • 2000 - diventano obbligatori gli esami cardiografici per l’accesso alla Selezione
  • 2005    La spondilosi diventa esame obbligatorio per l’accesso alla Selezione
  • 2009 - il boxer adotta la prova di ZTP ed entra nella “riproduzione selezionata” dell’ENCI
  • 2010 - Il CAL3 viene sostituito dallo ZTP come prova minima per l’iscrizione in Classe lavoro e per l’ammissione alla Selezione.
  • 2012 – Entra in vigore il decreto che consente la partecipazione alle expo solo a soggetti integri
  • 2013 – Cambiano i requisiti per l’omologazione del titolo di Campione Sociale: l’Aspirante Campione viene sostituito dal regolamento” a punti”
  • 2013 - si istituisce il titolo di Campione Sociale Giovane
  • 2014 – l’IPO V diventa prova utile per l’omologazione dei titoli di Campione Italiano e Campione Sociale in sostituzione dell’IPO1

 

Questi i Presidenti che hanno guidato il BCI:

1947 - Principe Don Fabrizio Colonna
1948 - Confalonieri Mario
1949 - Taccioli Giacomo
1950 - Granata Gino
1952 - Mariani Enrico
1958 - Pavesi Remo
1961 - Lesma Eugenio
1979 - Bonetti Franco 
1990 - Morandi Francesco 
1993 - Bonetti Franco 
1999 - Zorzan Ruggero 
2016 - Crosa Roberto

 

Obiettivi Zootecnici

undefinedNel corso degli anni l’attenzione della Società per la tutela e la salvaguardia della razza ha viaggiato di pari passo con l’incremento numerico dei soggetti allevati:

  • 1985 -  Inizia il 1° giugno la lettura ufficiale voluta dal BCI per la ricerca della displasia, tale esame è obbligatorio per la convalida dei titoli di campionato
  • 2000 - A seguito di studi sulle cardiopatie emerge una dato preoccupante: circa il 20% dei boxer sono colpiti da stenosi aortiche/polmonari. Si rendono perciò obbligatori gli esami cardiografici per l’accesso alla prova di Selezione; a distanza di 15 anni la percentuale di incidenza e scesa al 4%
  • 2005 – Anche la spondilosi diventa esame obbligatorio per l’accesso alla Selezione
  • 2019 - da Settembre il BCI esce dall’associazione Atibox unitamente ai Boxer
    Club di Germania, Francia, Svizzera , Austria , Danimarca e Romania.
  • 2020 - a febbraio viene costituita una nuova Associazione Internazionale World Union of Boxer, il cui primo Chairman è Fabrizio Censi ed il responsabile del Comitato Health il Dr. Paolo Piccinini.
  • 2020 - da gennaio la Prova minima per accedere alla classe lavoro in esposizioni di bellezza è l’ IGPV , che è pure prova minima per accedere alla Selezione.
  • 2020 - da gennaio 2020 cambia il regolamento per la domanda di proclamazione a Campione Sociale del BCI. L’Iter si potrà iniziare anche nelle classi intermedia e libera , oltre che nella classe lavoro e per la domanda saranno obbligatori la prova minima di lavoro IGPV e la Selezione, oltre agli aspiranti campione in base alle classi di partecipazione.

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