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CLUB DEL LEVRIERO

Indirizzo
C/O POLI MARCELLO - VIA TAVERNARO 3
38121 TRENTO (TN)
Regione: TAA
Contatti
Tel. 0461-209626
Fax 0461-243372
Presidente
POLI MARCELLO
Vice Presidente
COTUGNO ARNALDO
Consigliere di nomina ENCI
SCARSO DINO

Storia

La storia del Club del Levriero è lunga quasi 40 anni fa. La prima riunione di Consiglio si tenne l’8 aprile 1978, ad ore 15.15, presenti: Barone Renai della Rena, Busacchi, Ritzu, Stacchini, Kucavicic. Fu fondato con lo scopo di tutelare e diffondere 11 delle 13 razze levriere:

  • Saluki (persiano)
  • Borzoi (russo)
  • Deerhound (scozzese)
  • Irish Wolfhound (irlandese)
  • Galgo Español (spagnolo)
  • Greyhound (inglese)
  • Whippet
  • Magyar Agar (ungherese)
  • Azawakh
  • Sloughi (arabo)
  • Chart Polski (polacco)

Levriero Afgano e Piccolo Levriero Italiano erano già organizzati in Club monorazza.

Il primo Raduno se tenne a settembre dello stesso anno, in Galliano del Mugello, giudici la Marchesa della Stufa, il Barone Renai della Rena, il Prof. Mariotti.

Il 2 marzo 1985, allo scopo di preservare e valorizzare le caratteristiche attitudinali delle razze, si istituì il Comitato Corse composto da Grandi, Leandri, Pozza, Santi, Turrini ed a seguire nel tempo si costruì un cinodromo a Schio (VI), si organizzarono corse dimostrative in diverse località. Le corse ed i coursing in quel decennio fecero passi da gigante, tant'è che nel Consiglio del 13 novembre 1994 il Sig. Scarso propose la creazione di un comitato tecnico ENCI, composto da Luigi Durando, Leandro Leandri e Gaetano Turrini, per la stesura di nuovi più completi regolamenti in linea con quelli della FCI. Nel 1997 la nomina dei primi giudici di corse e coursing e degli osservatori di pista.

Lo statuto del Club venne modificato nel 1998, prevedendo fra l’altro la costituzione delle sezioni di lavoro, veri motori dell’attività sportiva che, con il supporto tecnico e finanziario del Club, organizzano le prove di coursing, realizzano e gestiscono strutture omologate per manifestazioni di racing. Nel 2004 lo statuto è stato ancora modificato per adeguarne l’articolato a quello standard previsto dall’ENCI.

Nel medesimo tempo hanno avuto significativo sviluppo anche le manifestazioni espositive. Il tradizionale Raduno di Primavera, sul Lago di Garda, è progressivamente cresciuto, fino ad essere uno fra i più noti a livello internazionale. Sotto l’egida e grazie al lavoro del Club, ha ospitato le più importanti manifestazioni per levrieri, come l’EuroSighthound nel 2011 ed il Raduno e Congresso EIWC nel 2012.

Dopo 18 anni di ininterrotta presidenza di Leandro Leandri, nel 2015 il Consiglio Direttivo si è parzialmente rinnovato ed è oggi composto da Marcello Poli – Presidente, Daniela Sorlini – vice Presidente, Arnaldo Cotugno, Carlo Colonna, Laura Gaino, che svolge anche il ruolo di Segretaria e Dino Scarso, Consigliere di collegamento designato dall’ENCI.

Dal 6 gennaio 2017 il Club tutela e cura anche la promozione anche di 3 razze primitive, affini ai levrieri, ma classificate dell'FCI nel gruppo V:
- Podenco Canario
- Podenco Ibicenco
- Pharaon Hound

Obiettivi Zootecnici

Il Club promuove l’allevamento (selezione) delle razze levriere, con lo scopo di mantenerne le caratteristiche morfo-funzionali, oltre che il carattere tipico della singola razza e controllare la salute della razza stessa. Per levriero si intende un cane cacciatore a vista, in zoognostica un cane con la testa a forma di cono allungato, con un cranio piuttosto stretto, orecchie piccole e portate all’indietro, stop quasi impercettibile e labbra sottili e aderenti. Il corpo di questi cani è slanciato e longilineo.

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Fra i levrieri si contano ben 13 razze diverse (tutte tutelate dal Club del Levriero, ad esclusione del Piccolo Levriero Italiano e del Levriero Afgano), ognuna con la propria storia, morfologia e carattere. Le diversificazioni in razze dello stesso tipo levrieroide, non seguono tanto una esigenza estetica, ma funzionale e derivano dalla selezione compiuta dall’uomo, che le ha volute così per una certa funzione, in lunghi archi di tempo.  La selezione non è una scienza esatta e la natura non è gestibile al 100%, ma scegliendo un levriero di razza pura si hanno certezze su come sarà il cane da adulto, la sua morfologia e il carattere. La garanzia migliore è il pedigree, che non è solo un pezzo di carta che permette al cane di andare in esposizione, ma è la sua vera e propria carta di identità. C’è tutta la sua genealogia, in modo da poter conoscere da dove viene il cucciolo, indispensabile per ricercare informazioni, anche dal punto di vista sanitario, riguardo agli antenati ed ai collaterali. Il cane di razza non costa per il pedigree, ma per la selezione che ci sta dietro.

Gli allevatori di levrieri sono persone che dedicano il loro tempo libero a crescere ed allevare cani, portarli alle esposizioni per avere delle conferme sul lavoro fatto e accudire e mantenere al meglio tutti i cani dalla nascita alla vecchiaia, con verifiche zootecniche e mediche. Gli strumenti che il Club utilizza per indirizzare l’attività degli allevatori sono le verifiche morfologiche, affidate a giudici esperti allevatori nell’ambito dei Raduni e le verifiche attitudinali, tramite un articolato calendario di coursing e di corse. Supporta progetti di screening per determinate patologie ricorrenti nelle razze. Per essere più efficaci nella divulgazione e promozione delle razze e nella condivisione delle conoscenze sono nati la rivista “Levrieri”, edita in italiano ed inglese, il sito internet, mentre si organizzano talvolta simposi in concomitanza dei Raduni.

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