Ente Nazionale della Cinofilia ItalianaEnte Nazionale della Cinofilia Italiana

SHAR PEI CLUB ITALIANO

Indirizzo
c/o Colombo Stefano Via Petrarca 39/3
22041 COLVERDE (CO)
Regione: LOM
Contatti
Tel. 339-3150893
Alt. NON PRESENTE
Fax NON PRESENTE
Presidente
VAGO AMBROGIO
Vice Presidente
BARBIERI LAURA
Consigliere di nomina ENCI
BORTOLOTTO ZAMBELLI PAOLA

Storia

Lo Shar Pei Club Italiano nasce nel 2000 ad opera di un gruppo di appassionati della razza ed ottiene il proprio riconoscimento in seno all'ENCI, nel 2003.

Lo scopo è quello di preservare e tutelare la razza Shar Pei nonché quello di diffondere una corretta conoscenza delle attitudini e del carattere di questo cane che ha seriamente rischiato l'estinzione.

Erano gli anni 70 quando Matgo Law (da tutti riconosciuto come l'artefice del salvataggio degli Shar Pei) scrisse ad una rivista cinofila americana un appello per la conservazione della razza che rischiava l'estinzione; l'appello fu accolto e così arrivarono i primi esemplari negli USA.

L'aspetto così particolare e le rughe hanno poi fatto il resto facendo diventare lo Shar Pei un cane “di moda” (con tutte le conseguenze, prevalentemente negative, che ne derivano).

Dopo pochi anni sono arrivati i primi esemplari anche in Italia e con essi tutte le “false verità” che spesso accompagnano questa razza:

  • è il cane più costoso al mondo (possiamo garantire che così non è);
  • è un cane molto delicato e al quale occorre pulire la pelle tra le pieghe quotidianamente (niente di più falso);
  • è un cane con problemi di salute (né più né meno di tutti gli altri cani di razza).

Tutti gli allevatori Soci dello SPCI si adoperano affinché i soggetti siano sempre più sani ed equilibrati caratterialmente augurandosi di poter avere cani più longevi e proprietari felici.

Negli ultimi anni le iscrizioni al libro genealogico ROI hanno subito un costante incremento arrivando a 550 cuccioli iscritti nel 2013.

Obiettivi Zootecnici

Gli obbiettivi sono molteplici perché c'è ancora molto da migliorare a proposito della razza, qualcosa è stato fatto, tanto resta da fare.

Negli ultimi due anni il Club si è battuto affinché i soggetti che richiedono la proclamazione a Campione siano esenti da displasia e, recentemente ha ottenuto la chiusura del RSR (considerato una “porta di servizio” per poter avere un pedigree anche per cani di dubbia o sconosciuta provenienza).

Se fino a qualche anno fa Shar Pei faceva rima con entropion ora, fortunatamente, i cani che necessitano di questo tipo di intervento correttivo sono un numero molto più esiguo; ciò è dovuto in parte ad una buona selezione operata dagli allevatori ed in parte dalle modifiche sopravvenute allo standard che prevedono che le rughe caratteristiche della razza siano molto meno abbondanti rispetto al passato.

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