Ente Nazionale della Cinofilia Italiana
| News del 10 settembre 2026 | Enci Allevatori Peste suina africana |
Il contributo delle unità cinofile nella strategia di eradicazione della peste suina africana, è stato oggetto del contributo presentato da ENCI al VII Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecopatologia della Fauna (SIEF), il principale appuntamento a livello nazionale nel campo dell’ecopatologia della fauna.
Il Congresso è stato organizzato dalla S.I.E.F in collaborazione con il Dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali dell’Università di Napoli e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
La partecipazione di ENCI si inserisce nel quadro delle attività della sezione ENCI for Conservation, finalizzate a promuovere l’utilizzo dei cani in innovativi progetti di ricerca, supportando Istituzioni ed Enti nel settore della gestione, monitoraggio e conservazione della fauna, mediante l’impiego di unità cinofile specializzate e brevettate in contesti tecnicamente ed ecologicamente complessi.
Il congresso SIEF 2026
Il congresso, che si svolge dal 9 al 12 settembre presso l’Oasi del fiume Alento – località Piano della Rocca, Prignano Cilento (SA), vede la partecipazione di ricercatori, operatori della sanità pubblica ed animale, tecnici faunistici, esperti di gestione, istituzioni ed appassionati, ed è articolato in quattro sessioni tematiche e in una a tema libero, che abbracceranno diverse tematiche, dalla conservazione, alla sorveglianza sanitaria, sempre in chiave ecopatologica.
Il contributo ENCI
ENCI ha presentato il lavoro dal titolo “Ricerca attiva delle carcasse e strategia di eradicazione della PSA: il contributo delle unità cinofile nel cluster di Salerno”.
Lo studio propone una valutazione complessiva sullo sforzo di ricerca delle unità cinofile, che ha preceduto e supportato l’exit strategy del cluster di Salerno dalle restrizioni della Peste suina africana.
Lo sforzo di ricerca ha prodotto risultati significativi. I risultati evidenziano come l’impiego dei cani da detection si sia rivelato essenziale per superare i periodi di "silenzio epidemiologico", grazie alla capacità di individuare resti sia freschi, che in decomposizione che mummificati, spesso di piccole dimensioni e coperti dalla vegetazione.
Per ENCI, l’esperienza del congresso rafforza l’importanza di proseguire nella promozione e valorizzazione dell’impiego delle unità cinofile specializzate in ambito faunistico ambientale.
Il Presidente
Dino Muto
